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Maialino nano vietnamita

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Il maialino nano vietnamita, detto anche maialino panciuto, è una delle numerose razze suine e come tale appartiene alla stessa specie del maiale domestico allevato per la carne, Sus scrofa domestica. Si differenzia principalmente per la taglia inferiore: mentre il tradizionale maiale da allevamento può raggiungere, ad accrescimento completo, 450 kg di peso, lo standard di razza del maialino vietnamita prevede un peso di 50-100 kg. Nonostante il nome, si tratta quindi pur sempre di un animale di discreta mole, cosa da tenere presente al momento dell’acquisto per non avere in seguito spiacevoli sorprese.

L’idea di tenere i maialini nani come animali da compagnia è nata in Canada negli anni ’80 del secolo scorso e ha rapidamente preso piede anche negli USA. Nonostante siano animali intelligenti, puliti e affettuosi, richiedono un impegno notevole e non sono certamente pet adatti a tutti e per tutte le case.

Caratteristiche fisiche

Il maialino nano è caratterizzato da un addome prominente e una schiena insellata; la coda è dritta e presenta in punta un ciuffetto di peli; le orecchie sono piccole e dritte, le guance piene e arrotondate. Vi sono diverse colorazioni: bianco, nero, argento, bianco e nero, macchiato, rosso e varie combinazioni di questi mantelli.
Dalla nascita l’accrescimento è di circa mezzo chilo alla settimana. Secondo lo standard di razza dell’associazione americana NAPPA ad un anno di età il peso deve essere di 20-40 kg e l’altezza al garrese di 35-65 cm. Vi possono essere ampie variazioni individuali, con soggetti più piccoli o più grandi. Nonostante l’altezza sia quella di un cane medio-grande, la struttura fisica è molto più massiccia e quindi il peso molto maggiore.
L’accrescimento prosegue fino a 2-3 anni di età (a volte anche fino a 4-5 anni) con un peso finale di 50-100 kg in media; se non viene curata l’alimentazione, questi maiali tendono ad ingrassare e possono facilmente arrivare a pesare 150 kg.
La taglia definitiva dipende principalmente dal corredo genetico (e quindi dalla selezione) e in parte dall’alimentazione. I cosiddetti micropig, o teacup pig (maialini così piccoli da entrare in una tazza di tè) sono soggetti malnutriti, destinati a vivere poco o a crescere in modo rapidissimo una volta nutriti in modo appropriato, o sono soggetti gracili, risultato di eccessivi incroci tra consanguinei. I cosiddetti minipig sono maialini di taglia molto ridotta sviluppati per le sperimentazioni scientifiche, ma non sono in vendita come pet.
Una o due volte all’anno i maialini compiono la muta (come fanno cani e gatti), perdendo tutte le setole e rimpiazzandole con altre nuove. Durante questo periodo gli animali si strofinano contro vari oggetti per facilitare la perdita dei peli. I maialini allevati in casa spesso hanno setole più corte di quelli che vivono all’aperto e possono impiegare più tempo a compiere l’intero ciclo della muta; per strofinarsi, possono utilizzare il mobilio e i muri, causando danni. Per facilitare la muta è utile spazzolarli spesso.

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Longevità

Poiché il maialino nano viene allevato come animale da affezione da un tempo relativamente breve, vi sono scarsi dati sulla longevità. Si ritiene di 12-15 anni, ma vi sono soggetti vissuti fino a 18-19 anni. Perché il maialino vietnamita possa vivere a lungo è molto importante una gestione e soprattutto un’alimentazione corrette.

Il maialino nano come pet

Prima di prendere in considerazione l’acquisto di un maialino vietnamita come animale da compagnia, occorre valutare le responsabilità che una simile decisione comporta, e la possibilità di offrire le condizioni ideali di gestione. Il maialino nano è un animale affascinante, ma molto difficile come pet. Può arrivare a pesare oltre un quintale, una volta terminato l’accrescimento, e il grazioso maialino che ci dormiva in grembo si trasforma in un animale grosso e pesante, che può facilmente rovesciare sedie e tavolini, strappare la tappezzeria e la moquette e distruggere i soprammobili. È un animale che ha bisogno di spazio e di compagnia (non può essere relegato da solo); in casa bisogna creargli un ambiente adatto, perché può essere distruttivo. È un animale che fa fatica a fare le scale e che è difficile portare in automobile, una volta cresciuto.
Il maialino deve avere uno spazio all’aperto in cui passare qualche ora e compiere le attività istintive come esplorare, brucare e grufolare alla ricerca di cibo, ma se si desidera un giardino ben curato, la presenza dell’animale è incompatibile.
Si deve pensare in anticipo a come prendersene cura durante le vacanze o i periodi di assenza. Si deve disporre di uno spazio esterno per farlo giocare, però un giardino ben curato viene necessariamente danneggiato dall’attività di esplorazione e ricerca del cibo del maialino, che scava ovunque con il muso alla ricerca di insetti, lombrichi, radici.
Quando ha raggiunto la maturità, il maialino può facilmente aggredire estranei che entrano in casa, per difendere il suo territorio.
Deve essere sterilizzato e periodicamente occorre tagliare le unghie e, nel caso dei maschi, le zanne; è quindi necessario rivolgersi ad un veterinario specializzato nel trattare questo tipo di animale, ma può essere necessario percorrere lunghe distanze per trovarne uno. È un animale relativamente longevo, di cui prendersi cura per anche 15-18 anni.

Scelta

L’età ideale per l’adozione è di 6 settimane almeno. È opportuno che il maialino resti con la madre e i fratellini almeno fino a 6 settimane di età, perché sia adeguatamente svezzato e socializzato. Il sesso ha un’importanza relativa perché in tutti i casi l’animale va sterilizzato. Nel caso del maschio, si tratta di una procedura più semplice e più economica rispetto alla femmina. A parte queste considerazioni, non vi sono motivi particolari per scegliere uno dei due sessi. La personalità varia da soggetto a soggetto, come per le persone. Adottare un maialino già adulto permette di valutarne il carattere e non avere sorprese al riguardo, a patto di passarci insieme un po’ di tempo per conoscere l’animale e di parlare a lungo con il precedente proprietario per capirne il comportamento.

Arrivo a casa

Il giovane maialino appena acquistato sarà certamente spaesato e spaventato per il nuovo ambiente e la separazione da madre e fratellini, pertanto è importante farlo sentire al sicuro. Il trasporto deve avvenire mettendo l’animale in un trasportino da gatti con degli stracci sul fondo per evitare che scivoli (anche perché sicuramente vi farà i bisogni dentro). Inizialmente lo si deve confinare in un ambiente ristretto, ad esempio un angolo della cucina o un piccolo bagno, utilizzando dei recinti mobili o i cancelletti per i bambini. In questo modo, seppur limitato nei movimenti, non si sentirà isolato. Il maialino deve avere a disposizione una cuccia, ricavata ad esempio da un trasportino per gatti, con degli asciugamani come giaciglio. Poiché si tratta di un animale molto pulito, imparerà ad usare rapidamente una vaschetta per i bisogni, bassa e larga, su cui si può mettere segatura, giornali a pezzi, pellet di carta riciclata o di paglia pressata. I recipienti di cibo e acqua devono essere robusti e pesanti, perché non vengano rovesciati. Altre cose da lasciare a disposizione sono dei giocattoli: sono adatti quelli per bambini fino a 18 mesi di età; sono da evitare piccoli oggetti che possono essere ingoiati. Anche i palloni possono essere giochi graditi.
Il maialino appena arrivato va posto nel suo spazio e lasciato tranquillo; successivamente si deve fare conoscenza. All’inizio accoccolatevi a terra, lasciando che sia lui ad avvicinarsi, magari attirandolo con del cibo. Si devono evitare mosse brusche e rumori forti. Gradualmente lo si può carezzare sui fianchi e sulla testa, quando si sente più a suo agio in vostra presenza.
Il maialino va sollevato e preso in braccio solo quando si sente del tutto tranquillo con voi, e inizialmente solo quando siete seduti; va afferrato da sotto, in modo che non si senta aggredito come farebbe un predatore prendendolo dall’alto.
Se trattato con dolcezza e rispetto in brevissimo tempo il maialino si affeziona ai membri della nuova famiglia, arrivando a dormire in grembo o a fianco senza problemi.

Il primo anno di vita

maialino_vietGradualmente il maialino prende confidenza e inizia ad esplorare l’ambiente, mano a mano gli si lascia maggior spazio a disposizione. Poiché è un animale intelligente e attivo, questa sua attività può portare a qualche guaio, ad esempio soprammobili rovesciati e giornali fatti a pezzi. L’ambiente va quindi reso “a prova di maiale” sia mettendo in sicurezza tutto ciò che può essere rovinato, sia ciò che può rappresentare un pericolo. I fili elettrici, ad esempio, vanno sistemati in modo che non possano essere raggiunti dai denti del maialino. Farmaci, prodotti chimici e ogni tipo di sostanza dannosa va messa fuori portata. I maiali sono sempre alla ricerca di cibo, perciò qualunque sostanza più o meno commestibile lasciata inavvertitamente in giro è rischia di essere ingerita.
È bene che il maialino possa sfogare le sue energie all’aperto, in un giardino, tuttavia va messo in preventivo che questo animale è molto distruttivo per le sue attività di scavo e ricerca del cibo.
I maiali imparano rapidamente ad obbedire a diversi comandi, se premiati con del cibo, ma possono anche essere ostinati e decidere di fare di testa propria. È importante che nel primo anno di vita imparino cosa è permesso e cosa no, con comandi costanti, impartiti da tutte le persone della famiglia senza fare eccezioni, e senza urla o punizioni fisiche.
Il maiale è un animale gerarchico e può volere testare la sua posizione gerarchica sfidando i vari membri della famiglia, come può fare un cane non ben addestrato. È fondamentale che ogni persona si faccia rispettare e insegni al maiale ad obbedire, premiandolo con un bocconcino, una lode o una carezza ogni volta che si comporta bene.

La maturità

Dopo il primo anno di vita il maialino dovrebbe aver imparato a comportarsi correttamente in casa, ma ovviamente qualche incidente può sempre accadere, come avviene con i bambini piccoli. Occorre essere tolleranti e non punire mai fisicamente l’animale. Il maialino ha bisogno di esercizio fisico e stimoli mentali tutti i giorni, pertanto si deve passare regolarmente con lui del tempo per giocare insieme.

Termoregolazione

I maiali non sopportano le alte temperature; poiché non sudano, per difendersi dalla calura cercano di immergersi in acqua o di rotolarsi nel fango, in modo da rinfrescarsi. Quando fa caldo è quindi opportuno permettere loro di entrare in un grosso contenitore (ad esempio una mini piscina da giardino per bambini) o bagnarli con un getto d’acqua.

Alimentazione

I maiali sono onnivori e sono in grado di consumare qualunque tipo di alimento. Nel caso del maialino nano una dieta equilibrata e ben razionata è indispensabile per evitare l’obesità, problema a cui questi animali sono predisposti. Sono inoltre alla costante ricerca di cibo e farebbero qualunque cosa per ottenerlo, dall’aprirsi da soli il frigorifero a mendicare costantemente. Sta al proprietario accorto non cedere alle richieste ed attenersi strettamente al piano nutrizionale, intervenendo con opportune modifiche al primo accenno di ingrassamento.
Le regole base sono di offrire due pasti al giorno e di usare come premio solo alimenti a basso contenuto calorico. Non si deve mai offrire cibo dalla tavola e non si deve mai cedere se il maialino mendica il cibo.
La base dell’alimentazione consiste nello specifico mangime per maiali, che è completo e bilanciato. Nessuna dieta casalinga può competere con il mangime, e a lungo andare può portare a problemi di carenza o eccesso di molti nutrienti.
Da 2 a 8 settimane di età i maialini vengono alimentati con un mangime “starter” (20% proteine, 5% grassi, 3% fibra), somministrato a volontà. Successivamente si passa ad un mangime di accrescimento (16% proteine, 3% grassi, 11% fibra). Questo alimento si somministra fino ad un anno e mezzo di età. La dose quotidiana corrisponde al 1,5% del peso del maiale. Si passa quindi ad un mangime di mantenimento (12% proteine, 3% grassi, 12% fibra); la quantità dipende da molti fattori, tra cui il livello di attività, la temperatura ambientale, le caratteristiche genetiche; in media la dose da somministrare equivale al 1-2% del peso vivo del maialino, da aggiustare secondo necessità. Lo scopo è di mantenere il peso evitando che l’animale dimagrisca o ingrassi. Più il maialino invecchia, più il metabolismo rallenta, quindi è possibile che la dose di alimento necessaria per tenerlo in forma diminuisca gradualmente.
Il passaggio da un tipo di mangime all’altro va fatto gradualmente, nell’arco di 3-5 giorni, mescolando percentuali crescenti del nuovo mangime a quello vecchio. È preferibile scegliere alimenti privi di proteine animali, in modo da ridurre la quantità di ammoniaca dell’urina.
Per apportare varietà si può aggiungere un’insalata di verdure fresche una volta al giorno (vanno bene tutte quelle adatte al consumo umano); una dieta basata solo sui vegetali freschi è del tutto carente, perché i maiali hanno bisogno anche di molte proteine. La frutta, per il suo contenuto calorico, va offerta con molta parsimonia. Ogni altro tipo di alimento non è adeguato e va evitato, in particolare cibi grassi, alimenti salati, dolciumi, scarti della tavola, tutto ciò che non è adatto al consumo umano, cibo per cani e gatti. È consentito al maialino brucare erba e piante di campo all’aperto.
È opportuno pesare regolarmente il maialino per monitorare il suo accrescimento. I soggetti adulti sono troppo pesanti per essere pesati in casa; si può comunque tenere sotto controllo l’ingrassamento misurando con un metro a nastro la circonferenza subito dietro gli arti anteriori. Una valutazione approssimativa dello stato di nutrizione si può fare osservando il maialino. Se le costole o le ossa del bacino sono evidenti, significa che il maialino è troppo magro. Nei maiali obesi gli occhi sono circondati da pieghe di grasso e appaiono quindi infossati.

Cure

Il bagno
I maiali sono animali molto puliti e raramente è necessario fare il bagno al maialino nano tenuto in casa. Bagni troppo frequenti possono rovinare la pelle, provocando secchezza e desquamazione. In caso di necessità il maialino può essere lavato, come si fa per un cane; secondo la taglia, si può fare il bagno in un catino, nella vasca o sotto la doccia, mettendo sul fondo una superficie non scivolosa, come un tappetino in gomma. Si usa acqua tiepida (non fredda), si applica uno shampoo delicato come quelli per neonati, si risciacqua con cura e si asciuga con degli asciugamani. Nella stagione fredda è molto importante evitare correnti d’aria fino a che il maialino non è ben asciutto. D’estate si può lavare il maialino all’aperto usando la canna dell’acqua (in questo modo lo si può anche rinfrescare).

Pulizia degli occhi
Si deve pulire con regolarità la zona intorno agli occhi per eliminare il secreto brunastro che vi si accumula, che è normale ma poco estetico. La pulizia si esegue con una pezzuola umida, asportando con delicatezza la sporcizia.

Pulizia delle orecchie
All’interno delle orecchie si può accumulare del cerume, come accade nei cani. La pulizia si può eseguire utilizzando una piccola quantità di prodotto ceruminolitico per la pulizia delle orecchie dei cani, e un fazzolettino di carta. È preferibile evitare l’uso dei bastoncini cotonati, perché si può danneggiare l’orecchio o spingere il cerume in profondità.

Cure veterinarie

Visite
Il maialino dovrebbe essere fatto visitare almeno una o due volte all’anno da un veterinario esperto nella cura dei maialini nani per un controllo approfondito e per eventuali trattamenti antiparassitari. Il maialino va fatto visitare subito se vi sono problemi di salute di qualunque tipo (ad esempio mancanza di appetito, scolo oculare o nasale, lesioni della pelle, diarrea, abbattimento, zoppicatura, ecc).

Sterilizzazione
Il maschio diventa sessualmente maturo ad appena 8 settimane di età, la femmina a 12-16 settimane. Il maschio va sterilizzato per eliminare l’odore sgradevole da verro e l’istinto riproduttivo. L’intervento si può eseguire a circa 6 settimane di età. Anche la femmina va sterilizzata, per evitare i problemi comportamentali legati al calore (che si manifesta ogni 21 giorni). La si può sterilizzare dalle 6 settimane ai 3 mesi; dopo questa età tende ad essere più grassa rendendo l’intervento più difficile.
In entrambi i sessi la sterilizzazione rende il maialino più felice, eliminando lo stress legato agli ormoni e l’impossibilità di sfogare l’istinto riproduttivo. Se si hanno maiali di sesso opposto, la sterilizzazione previene gravidanze indesiderate e il problema di trovare una sistemazione adeguata a tutti i piccoli per avere la certezza che non facciano una brutta fine.
La sterilizzazione deve essere necessariamente eseguita da un veterinario che ha esperienza in questo tipo di animali, in particolare per quanto riguarda anestesia e chirurgia.

Taglio delle zanne
I maschi possiedono lunghe zanne, con le punte e i margini affilati, che possono ferire le persone e gli animali domestici. Le zanne iniziano a dare problemi a partire da uno-due anni di età e vanno tagliate periodicamente (in genere una volta all’anno). Si preferisce tagliarle, anziché asportarle definitivamente, perché hanno una radice lunga e ben infissa e la perdita di tessuto causata dalla loro asportazione predispone alla frattura della mandibola.
Il taglio si esegue segando il dente alla base e limando i bordi con una fresa per smussarli. L’intervento va eseguito in anestesia generale.

Limatura degli unghioni
A causa dell’uso limitato dovuto alla vita domestica, gli unghioni del maialino possono crescere in modo eccessivo, richiedendo un accorciamento periodico. L’intervento viene eseguito dal veterinario in anestesia generale.

Vaccinazioni
I maialini possono essere vaccinati contro diverse malattie, secondo la loro presenza nel territorio: rinite atrofica, gastroenterite trasmissibile, leptospirosi, colibacillosi, parvovirosi, mal rossino. Per questo motivo il piano vaccinale può variare secondo la località; è quindi opportuno contattare il settore veterinario dell’ASL o un veterinario esperto in maiali per informazioni. In tutti i casi è obbligatoria la vaccinazione contro il morbo di Aujeszky.

Legislazione

In Italia il maialino vietnamita dal punto di vista legislativo viene considerato alla stessa stregua del maiale zootecnico, con una serie di adempimenti di legge a cui sottostare. Alla nascita il maialino viene contrassegnato con una marca auricolare inamovibile, che ne attesta la provenienza da un allevamento autorizzato, sui cui il servizio veterinario compie regolari controlli di profilassi delle malattie infettive.
Per legge, ogni spostamento del maialino dovrebbe essere autorizzato dall’ASL con un apposito certificato, detto modello rosa. Questo in teoria varrebbe anche in caso di una semplice passeggiata fuori di casa.
In tutti i maiali è obbligatoria la vaccinazione contro il morbo di Aujeszky eseguita da un veterinario libero professionista, con comunicazione all’ASL dell’avvenuta vaccinazione.