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Ascessi sottocutanei

ascessiUn ascesso è un’infezione localizzata costituita da una massa di pus circondata da una capsula. Gli ascessi nel coniglio presentano una capsula particolarmente spessa e il pus che contengono è molto denso. Di solito sono accompagnati da scarsi sintomi, senza febbre o risentimento generale, e sono indolenti alla palpazione. Possono raggiungere dimensioni imponenti, talvolta in tempo molto breve.

Le cause più frequenti degli ascessi sono rappresentate dalle ferite penetranti o dalla diffusione di batteri con il circolo sanguigno.

Il trattamento degli ascessi nei conigli richiede un approccio del tutto diverso rispetto a cani e gatti, in cui il pus è liquido e incidendo l’ascesso lo si svuota completamente, portando alla sua guarigione. La natura molto densa del pus nel coniglio rende futile questa procedura in quanto l’ascesso si riformerebbe rapidamente.

La terapia varia da caso a caso. Molti casi rispondo alla terapia antibiotica, soprattutto con penicillina iniettabile, proseguita per 1-2 mesi. In alcuni casi può essere indicato asportare l’ascesso in blocco, senza rompere la capsula che circonda il pus. In tal caso si risolve definitivamente il problema. Se l’ascesso è troppo grosso per essere asportato completamente si utilizza una tecnica detta marsupializzazione: si pratica un’apertura che viene mantenuta aperta suturando la cute ai margini dell’apertura, per evitare che si richiuda subito, si svuota tutto il pus e si effettuano lavaggi con soluzioni antisettiche. Progressivamente la cavità si riduce di volume fino a chiudersi spontaneamente in poche settimane.

Negli ascessi localizzati in vicinanza di superfici ossee è sempre necessario eseguire delle radiografie per valutare se sono presenti eventuali infezioni dell’osso, nel qual caso la prognosi può essere riservata. Se è coinvolta un’articolazione, spesso anche in caso di guarigione vi è la perdita di funzionalità per distruzione delle strutture articolari. Nel caso sia presente l’infezione dell’osso adiacente all’ascesso, la terapia antibiotica deve essere prolungata e può richiedere anche due o tre mesi. È opportuno eseguire radiografie seriali per verificare che non vi sia progressione dell’infezione ossea. Nei casi gravi o che non rispondono alla terapia antibiotica è indicata l’amputazione, se è coinvolto un solo arto. Nel caso di coinvolgimento di più arti il coniglio avrebbe gravi problemi a muoversi e l’eutanasia può essere una valida opzione.