Castelfranco V.to 0423-722094 | Casella d'Asolo 0423-950113

Infezioni intestinali (enteriti)

enteriteL’infezione intestinale (enterite) si manifesta con diarrea causata dall’alterazione della normale flora intestinale con crescita eccessiva di batteri pericolosi. Nei casi più gravi si sviluppano batteri che producono tossine molto potenti, che spesso causano la morte.

Le principali cause dello sviluppo di batteri dannosi sono le seguenti.

Dieta inadeguata
Il coniglio ha bisogno di una dieta ricca di fibra (fieno, erba verdure). La fibra ha due funzioni. Serve a stimolare la normale motilità intestinale e serve come nutrimento ai batteri benefici presenti nell’intestino del coniglio. I batteri benefici fermentano la fibra producendo sostanze nutritive utilizzate dall’organismo del coniglio.
Se l’alimentazione è sbagliata e quindi carente di fibra la motilità intestinale rallenta e si altera la flora batterica intestinale; aumentano i batteri pericolosi e si manifesta diarrea. La situazione è aggravata da una dieta ricca di carboidrati, che favoriscono lo sviluppo di batteri patogeni.
Anche un cambio improvviso di alimentazione può causare diarrea, per l’alterazione della flora intestinale.

Somministrazione di antibiotici dannosi per la flora intestinale
La flora intestinale del coniglio è eccezionalmente sensibile all’azione di molti tipi di antibiotici, in grado di sopprimere selettivamente i batteri benefici a favore di quelli pericolosi, normalmente presenti in piccola quantità. Se vengono somministrati al coniglio antibiotici inadatti entro uno o due giorni compaiono diarrea e malessere.
Sebbene alcuni antibiotici siano considerati relativamente sicuri nel coniglio, tutti hanno la potenzialità di indurre enteriti, pertanto la loro somministrazione deve sempre essere motivata dall’effettiva necessità. Va prestata particolare attenzione anche all’applicazione sulla pelle di prodotti contenenti antibiotici, per l’attitudine del coniglio a leccare ogni prodotto applicato sulla cute.
Una dieta ricca di fibra ha un effetto protettivo nei confronti dell’enterite da antibiotici, la cui insorgenza è invece favorita dalla carenza di fibra e dall’eccesso di carboidrati.

Stress
Può essere un fattore scatenante o aggravante, in quanto determina alterazione della motilità intestinale e immunodepressione per la liberazione di adrenalina e cortisone.

La gravità dei sintomi delle infezioni intestinali può essere molto variabile; si va dalla semplice produzione di feci più tenere, senza malessere, alla comparsa di una grave diarrea liquida e maleodorante con abbattimento, dimagramento, mancanza completa di appetito, diminuzione della temperatura corporea e disidratazione. Se si sviluppano batteri produttori di tossine si può verificare la morte improvvisa o preceduta da un periodo di malessere di poche ore.

Diarrea in un coniglietto

Diarrea in un coniglietto

La diarrea è un sintomo che nel coniglio va sempre considerato con serietà potendo essere causato da infezioni intestinali letali che richiedono una terapia reidratante e di sostegno aggressiva.
Nei casi meno gravi può essere sufficiente una modificazione della dieta, lasciando a disposizione per un paio di settimane solo fieno (controllando che il coniglio mangi a sufficienza) e in seguito reintroducendo progressivamente i vegetali freschi. Se il coniglio rifiuta il cibo si deve ricorrere all’alimentazione assistita.
La reidratazione nei casi meno gravi può essere effettuata per via sottocutanea, con un minimo stress per il coniglio, ma nei casi gravi è necessario inserire un catetere endovenoso.

Assolutamente controindicati sono i farmaci antidiarroici per uso umano in quanto nel coniglio, al contrario che nelle persone, la diarrea è causata da una diminuzione (e non dall’aumento) della motilità intestinale.

L’utilità dei fermenti intestinali quali i lattobacilli è controversa a causa dell’elevata acidità dello stomaco del coniglio che rende improbabile la loro sopravvivenza. I lattobacilli inoltre non fanno parte della normale flora intestinale del coniglio. Alcuni autori suggeriscono l’impiego di pellet di ciecotrofo di conigli sani, da somministrare interi, in quanto il muco che li avvolge protegge dai succhi gastrici i batteri che contengono. La loro raccolta è però problematica.

Importanti misure terapeutiche consistono nel mantenere la temperatura corporea nella norma fornendo calore e nel tenere il paziente pulito e asciutto. L’area perineale deve essere lavata spesso e asciugata per prevenire l’insorgenza di dermatite.