
Lo scheletro dei conigli è piuttosto fragile paragonato agli altri pet. Per fare un esempio, rappresenta circa l'8-9% del suo peso corporeo, mentre nel gatto è l'11-12%. Per questo motivo si può fratturare con facilità. Una zona particolarmente delicata è rappresentata dalle vertebre lombari, le ultime vertebre della schiena, in cui si verificano più spesso le fratture. Le cause possono essere dei traumi, come colpi o cadute. Molto spesso però la causa è rappresentata da movimenti del coniglio stesso, ad esempio quando si dimena perché non vuole essere tenuto in braccio, oppure perché fa uno scatto improvviso quando è spaventato. Per questo motivo è molto importate saper maneggiare il coniglio in modo appropriato, ed evitare di prenderlo in braccio se non è necessario.
Le fratture vertebrali hanno gravi conseguenze, perché portano alla paralisi delle zampe posteriori e alla perdita di controllo della defecazione e dell'urinazione. Il coniglio si trascina con le zampe anteriori e si sporca con feci e urina. L'urina, in particolare, è molto irritante per la delicata pelle del coniglio e causa rapidamente ulcere estese. Inoltre, si verificano piaghe da decubito e atrofia muscolare.
Durante la visita di un coniglio paralizzato il veterinario effettua un test, la percezione del dolore profondo. Comprime con una pinza un dito per valutare se il coniglio avverte il dolore. La mancata reazione dell'animale allo stimolo doloroso significa che la lesione del midollo spinale è completa e che quindi la situazione è molto grave. È improbabile che il coniglio riesca a recuperare una funzionalità accettabile degli arti e del controllo della vescica, compatibile con una buona qualità di vita, ed è destinato a restare disabile. Se invece il coniglio percepisce il dolore, anche se non è in grado di muovere le zampe, la prognosi è da riservata a buona. Significa che il coniglio potrebbe riuscire, con il tempo e le cure adeguate, a recuperare la funzionalità.
L'esame radiografico mostra la sede e la gravità della lesione. Insieme all'esame neurologico, ciò permette di formulare una prognosi.

Lesione della colonna vertebrale (freccia rossa)
Nelle lesioni parziali, in cui la sensibilità è conservata e c'è una possibilità di recupero, la gestione consiste nel limitare i movimenti lasciando il coniglio in una gabbia, con una dimensione doppia di quella dell'animale, per un minimo di sei settimane, per dare tempo alla frattura di consolidarsi. Si somministrano analgesici per gestire il dolore. È fondamentale prevenire le lesioni dovute al contatto con feci e urine, mantenendo il coniglio su un fondo assorbente e sempre pulito. Se non controlla l'urinazione è necessario svuotare la vescica tre volte al giorno comprimendo l'addome, con una tecnica che va imparata dal veterinario.
Nel caso di lesioni complete, senza speranza di recupero, ci sono due scelte. Il coniglio può continuare a vivere una vita accettabile, ma richiede un impegno costante, quotidiano, per evitare ustioni da urina e piaghe da decubito. Purtroppo, l'incapacità di controllare la vescica, anche se questa viene regolarmente svuotata, predispone a infezioni urinarie che possono risalire ai reni, causando insufficienza renale e morte. Alcuni conigli si adattano all'uso del carrellino, che deve essere fatto su misura, e continuare a godere di una buona qualità di vita.
Tuttavia, l'impegno richiesto per gestire un coniglio paralizzato è notevole. Se l'animale non può ricevere cure adeguate, è consigliabile l'eutanasia.
