
Quando un animale presenta prurito, lesioni cutanee, perdita di pelo o altri problemi della pelle, gli esami dermatologici sono il primo e più importante strumento diagnostico. Si tratta di procedure semplici, rapide e indolori che ci permettono di avere una visione chiara di ciò che sta accadendo a livello superficiale della cute.
A differenza di esami più complessi, questi test ci forniscono risposte immediate e ci aiutano a individuare la causa del problema, che può essere un parassita, un fungo o un batterio.
Esame del pelo (tricogramma)
Il tricogramma è un esame del pelo che ci offre informazioni sulla salute del follicolo pilifero e sull'eventuale presenza di microrganismi, in particolare funghi e parassiti.
- Come si esegue: con una pinzetta, preleviamo delicatamente alcuni peli dalla zona interessata. Successivamente, i peli vengono posizionati su un vetrino con una goccia di olio minerale e osservati al microscopio.
- A cosa serve: l'esame ci permette di visualizzare il bulbo pilifero e di valutare se il pelo si trova nella fase di crescita o di riposo. Sulla superficie o all'interno del pelo possiamo osservare la presenza di spore fungine, come quelle della dermatofitosi, di parassiti che si annidano nel follicolo, come gli acari del genere Demodex, o uova di parassiti incollati al pelo, come nel caso dei pidocchi. Se si ossserva che il fusto del pelo è spezzato, si ha l'indicazione che una perdita di pelo è dovuta all'animale stesso che, in genere per problemi di prurito, si è grattato.
Scotch test (test del nastro adesivo)
Lo scotch test è un metodo molto rapido e semplice per raccogliere cellule, batteri o funghi dalla superficie della pelle.

- Come si esegue: si usa un pezzo di nastro adesivo trasparente che viene premuto delicatamente sulla zona da esaminare e poi applicato direttamente su un vetrino. Il campione viene colorato e osservato al microscopio.
- A cosa serve: questo test è ideale per diagnosticare la presenza di lieviti come la Malassezia, causa di dermatiti, oppure di batteri superficiali. È anche utile per la ricerca di parassiti che vivono sulla superficie della cute, come le uova o le feci di alcune specie di acari.
Raschiati cutanei
Il raschiato cutaneo è l'esame più indicato per diagnosticare parassiti che vivono più in profondità negli strati della pelle.

- Come si esegue: si utilizza una piccola lama da bisturi, non tagliente, per raschiare delicatamente l'area interessata della pelle, dopo aver applicato una goccia di olio minerale. Il materiale raccolto viene poi esaminato al microscopio.
- A cosa serve: è il metodo diagnostico di elezione per gli acari che scavano gallerie nella pelle, come quelli che causano la rogna sarcoptica (Sarcoptes) o la rogna demodettica (Demodex). Permette di identificare i parassiti, le loro uova o le loro feci, confermando la diagnosi e permettendo una terapia mirata.
Lampada di Wood
La lampada di Wood è uno strumento che emette una luce ultravioletta che permette di fare una diagnosi rapida di alcune infezioni fungine.
- Come si esegue: in una stanza buia, il veterinario punta la luce della lampada di Wood sulla zona da esaminare, mantenendo una distanza di circa 5-10 cm dalla cute. L'esame è completamente innocuo e non invasivo.
- A cosa serve: il fungo Microsporum canis, che è il principale responsabile della dermatofitosi nei cani e nei gatti, produce una sostanza che si illumina di un caratteristico colore verde fluorescente quando esposta alla luce ultravioletta. Se si osserva questa luminescenza, si possono prelevare con precisione i peli da osservare al microscopio per confermare la diagnosi. È importante sapere che non tutti i ceppi di Microsporum canis si illuminano e che altri funghi della pelle possono dare infezioni ma senza presentare positività alla luce ultravioletta. Pertanto, un risultato positivo è un forte indizio di tigna, ma un risultato negativo non la esclude del tutto, e si rende necessario un esame colturale per una diagnosi definitiva.
