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All’estero con cani, gatti e furetti

Per uscire dai confini italiani e viaggiare in Europa con i propri cani, gatti e furetti sono obbligatorie le seguenti procedure:

  • l’iscrizione all’anagrafe e l’applicazione del microchip,

  • la vaccinazione antirabbica (che ha validità da uno a tre anni secondo il tipo di vaccino) da almeno un mese prima della partenza effettuata e certificata da un Medico Veterinario,

  • il rilascio del passaporto.viaggi1

Senza questi requisiti in caso di controllo l’animale può venire bloccato e non essergli consentito di passare la frontiera.

Il passaporto, scritto in italiano e in inglese, è uguale in tutta la Comunità Europea. Vene rilasciato esclusivamente per cani, gatti e furetti; oltre agli elementi segnaletici dell’animale – microchip d’iscrizione all’anagrafe, fotografia facoltativa, sesso, razza, data di nascita – e i dati del proprietario, contiene anche spazi per le attestazioni sanitarie necessarie per recarsi nei paesi extracomunitari. Nel passaporto si possono trascrivere tutte le vaccinazioni, le visite, i trattamenti terapeutici e i risultati degli esami di laboratorio.

Per i movimenti nei Paesi della Comunità (ad eccezione del Regno Unito e della Svezia, Paesi nei quali sono previsti requisiti aggiuntivi) è necessaria la sola vaccinazione antirabbica registrata sul passaporto. Per i movimenti nei Paesi extracomunitari possono esistere norme variabili da Stato a Stato; è quindi consigliabile, prima di partire, informarsi sulla documentazione da produrre presso il consolato o l’ambasciata del Paese in cui ci si deve recare, in quanto il solo passaporto europeo potrebbe non essere sufficiente.

passaportoLa pratica per il rilascio del passaporto prevede diverse operazioni che richiedono un certo periodo di tempo; è quindi necessario attivarsi con un sufficiente anticipo. La vaccinazione antirabbica, inoltre, deve essere eseguita da almeno un mese (ricordarsi che ha validità da uno a tre anni secondo il tipo di vaccino utilizzato).

Procedure necessarie per ottenere il passaporto:

  • inserimento del microchip nell’animale presso il proprio medico veterinario di fiducia o presso l’ambulatorio veterinario dell’AUSL,

  • iscrizione dell’animale all’anagrafe canina presso il Comune di residenza del proprietario (procedura eseguita dal veterinario dopo l’applicazione del microchip),

  • richiesta di rilascio del passaporto presso l’ambulatorio veterinario dell’AUSL, possibile solo se l’animale possiede il microchip.

Particolari disposizioni sono previste per l’ingresso degli animali in Irlanda, Svezia, Gran Bretagna e Malta.
Attualmente, e fino al 3 luglio 2009, l’unico mezzo di riconoscimento accettato per l’introduzione di cani, gatti o furetti in Irlanda, Svezia, Gran Bretagna o a Malta è il microchip (non il tatuaggio) e il proprietario deve essere in possesso di un passaporto attestante:

  • la vaccinazione antirabbica

  • l’esecuzione presso un laboratorio riconosciuto dalla Commissione europea di una titolazione (esame del sangue) degli anticorpi neutralizzanti nei confronti del virus della rabbia (effettuata 30 giorni dopo la vaccinazione e almeno 6 mesi prima del viaggio verso il Regno Unito e Irlanda e 120 giorni dopo la vaccinazione per l’introduzione in Svezia). Tale esame deve avere esito positivo, ossia dimostrare la presenza di un sufficiente livello di anticorpi. Il prelievo di sangue e l’invio del test va eseguito presso il proprio veterinario di fiducia.

In molti paesi europei, infine, è vietato l’ingresso degli esemplari delle razze canine ritenute pericolose.

Il passaporto per cani, gatti e furetti dura tutta la vita dell’animale e non ne è richiesto il rinnovo.

Documenti richiesti per il rilascio del passaporto:

  • Certificato d’iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza che riporta il numero del microchip.

  • Libretto delle vaccinazioni, o altra attestazione rilasciata da un Medico Veterinario, che certifica la vaccinazione antirabbica.

Altri animali

Per altri animali da compagnia è richiesto solo il certificato di buona salute emesso dal veterinario che attesta che l’animale è sano ed è in grado di viaggiare fino a destinazione. In caso di viaggi in aereo è importante che la compagnia aerea acconsenta di far viaggiare l’animale in cabina. Molte compagnie non accettano di imbarcare roditori.