stasi del gozzo

Lo svuotamento ritardato (ipomotilità) e la stasi del gozzo sono presentazioni comuni nelle galline. Queste condizioni possono riconoscere molte cause.

Anatomia e fisiologia del gozzo

L’ingluvie o gozzo è una dilatazione dell’esofago cervicale, situata appena prima dell’ingresso del torace. Ha la funzione di immagazzinare cibo. È ben sviluppata nelle galline in cui forma un grande diverticolo a forma di sacco. Ha pareti sottili e si trova appena sotto e aderente alla pelle, quindi è facilmente palpabile. Il suo contenuto può essere visto attraverso la pelle e, quando è piena, il suo contorno è visibile esternamente.

Il cibo ingerito passa attraverso l’esofago cervicale, aiutato da contrazioni della parete e dal muco secreto dalle ghiandole esofagee che lubrificano il bolo alimentare. L’alimento può passare direttamente nell’esofago toracico e quindi nello stomaco, oppure stazionare nel gozzo. Ciò dipende dal grado di riempimento dello stomaco muscolare (il ventricolo). L’alimento depositato nel gozzo si ammorbidisce e si espande. In seguito viene spinto dalle contrazioni della parete del gozzo nell’esofago toracico.

Le galline con problemi di stasi del gozzo presentano una dilatazione del gozzo, che non si svuota completamente anche se l’animale è a digiuno. La pelle sopra il gozzo può alterarsi e infiammarsi. Possono essere presenti sintomi quali dimagramento, diminuzione dell’appetito, feci scarse.

Il gozzo può presentare un contenuto denso per la presenza di cibo che ristagna, materiale estraneo, erba o altro materiale fibroso; e/o può contenere una quantità variabile di liquido.

Cause della stasi del gozzo

Le cause che possono causare la stasi del gozzo possono dipendere da malattie primarie di questo organo, ma spesso sono secondarie a problemi di un altro distretto anatomico.

Ipomotilità e stasi del gozzo secondarie ad altre patologie

La motilità intestinale e la velocità complessiva di svuotamento del gozzo sono influenzate dalla motilità del rimanente tratto dell’apparato gastroenterico e dal tempo di transito. Ogni malattia che altera la funzione e la pervietà di qualsiasi tratto dell’apparato gastroenterico successivo al gozzo può causare la sua distensione, lo svuotamento ritardato, la stasi e la successiva putrefazione del contenuto. Anche malattie a carico di organi che non fanno parte dell’apparato gastroenterico possono indirettamente alterare la funzionalità del gozzo.

Ecco alcune delle cause più comini.

Cause non infettive

  • Tumori dell’intestino o di altri organi interni possono ridurre il diametro interno delle anse intestinali e quindi rallentare o bloccare il transito dell’alimento.
  • Patologie dell’apparato riproduttore, come la celomite da uovo, possono causare aderenze con le anse intestinali, bloccandone la funzione.
  • L’ingestione di materiale estraneo (es. chiodi o viti) può causare l’ostruzione o la perforazione di un tratto dell’apparato gastrointestinale.
  • Intossicazione da metalli pesanti: gli oggetti di zinco e piombo tendono a essere trattenuti nel ventricolo dove vengono erosi, rilasciando componenti tossiche che vengono assorbite causando ulcerazioni della parete. 

Cause infettive

  • Molte malattie gastrointestinali infettive possono danneggiare la funzionalità del gozzo. Tra queste, coccidiosi, enterite necrotica (causata dal batterio Clostridium perfringens), micobatteriosi e malattia di Newcastle.
  • I vermi intestinali possono causare l’ispessimento della parte intestinale o causare direttamente l’ostruzione dell’intestino.
  • Le infezioni dei polmoni e dei sacchi aerei possono diffondersi all’intestino, causando aderenze che ne impediscono i movimenti.
  • I tumori del tratto gastrointestinale possono causare problemi di svuotamento del gozzo. 

Ipomotilità e stasi del gozzo primarie

Cause non infettive

  • Si può verificare un impaccamento del gozzo (senza malattie sottostanti o concomitanti) quando una gallina ingerisce del materiale (alimento o sostanze inorganiche) che si accumula nell’ingluvie. Esempi principali sono materiali fibrosi (ad esempio, paglia, fieno, erba tagliata, erbacce) e altri materiali (trucioli di legno, polistirolo, ghiaia). Tali materiali spesso formano una massa che non può essere né rigurgitata né fatta passare nell’esofago toracico.
  • Raramente, tumori del gozzo o dell’esofago possono causare stasi del gozzo.

Cause infettive

 La candidosi è un’infezione opportunistica del tratto gastrointestinale causata da lieviti del genere Candida. Questi lieviti fanno parte della normale microflora gastrointestinale. La crescita eccessiva si verifica quando c’è un’alterazione della microflora, come ad esempio per una terapia antibiotica a lungo termine. Sono predisposti gli uccelli molto giovani o molto anziani, quelli con malattie concomitanti o malattie immunosoppressive o quelli tenuti in condizioni non igieniche e di sovraffollamento. La candidosi non si trasmette tra uccelli.

  •  Trichomonas gallinae è un parassita microscopico che invade la mucosa del tratto gastrointestinale superiore, compreso il gozzo. Provoca la formazione di materiale caseoso che può occludere il gozzo ed erodere i tessuti.
  •  Alcuni vermi, tra cui le capillarie, possono causare un’infiammazione del gozzo.
  •  La malattia di Marek può danneggiare i nervi del gozzo e provocare stasi.

Diagnosi e terapia

Per effettuare una terapia adeguata è importante ricercare e risolvere, se possibile, le cause che hanno portato alla stasi del gozzo, siano esse primarie o secondarie. In caso contrario la stasi può ripresentarsi o non risolversi. Ad esempio, se non si impedisce l’accesso ai corpi estranei questi possono essere nuovamente ingeriti. Il veterinario proporrà secondo i casi esami delle feci, radiografie, osservazione al microscopio del materiale prelevato dal gozzo, esami di laboratorio ecc.

Se il gozzo è ripieno di materiale liquido che ristagna ed è andato in putrefazione il veterinario inserisce attraverso la bocca una sonda per aspirarlo ed effettuare dei lavaggi.

Se la causa della stasi è un’infezione parassitaria, batterica o da lieviti si somministrano antiparassitari, antibiotici o antifungini. Se non è presente un’ostruzione intestinale o del materiale estraneo nel gozzo si può somministrare un farmaco che facilita la motilità del gozzo e quindi il suo svuotamento. Può essere utile una dieta liquida, con un moderato contenuto di fibra per facilitare la digestione.

Se è presente del materiale estraneo nel gozzo può essere necessario effettuare un intervento chirurgico, detto ingluviotomia. Si incide la parete del gozzo e si elimina il contenuto, quindi si sutura la parete. Nei casi più lievi può essere sufficiente instillare dell’acqua nel gozzo ed eseguire dei delicati massaggi per disgregare la massa di materiale estraneo, e quindi somministrare dei lubrificanti orali.

Le seguenti immagini illustrano un intervento di ingluviotomia per asportare dal gozzo un ammasso di erbe lunghe e fibrose che ristagnava da diversi giorni.

Ingluviotomia

Stasi del gozzo in una gallina. La cute sopra il gozzo è distesa e infiammata.

ingluviotomia

La cute sopra il gozzo è stata incisa, rivelando la sua parete.

ingluviotomia

Dopo aver inciso anche la parte del gozzo, viene estratto il materiale accumulato.

ingluviotomia

Tutto il materiale estratto dal gozzo.

ingluviotomia

Il paziente al termine dell’intervento.