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Il decreto sugli animali pericolosi

animali pericolosi

Il Decreto Ministeriale del 19 aprile 1996 ha istituito una lista di animali pericolosi di cui è proibita in modo assoluto la detenzione da parte di privati, o per il pericolo di trasmissione di malattie o per il pericolo di aggressione. Vi fanno parte numerose specie di mammiferi e di rettili. Per chi li detiene è previsto il sequestro degli animali, l’arresto da sei mesi a due anni e l’ammenda da quindicimila a centocinquantamila euro.

Ecco alcuni esempi.

Mammiferi

Topi e ratti marsupiali, canguri, lemuri, tutte le scimmie, lupi, volpi, orsi, tassi, lontre, iene, elefanti tutti i felini (gatto escluso!), istrici, capibara, cervi, alce, daino.

Rettili

Mauremys caspica (tartaruga palustre del Caspio), Chelidra serpentina (tartaruga azzannatrice), Macrochelys temminckii (tartaruga alligatore), tutte le specie di coccodrilli, alligatori e caimani, tutte le specie di varani, il pitone reticolato, l’anaconda verde, tutti i serpenti velenosi, i sauri velenosi del genere Heloderma.

Macrochelys temminckii

Macrochelys temminckii