Nelle tartarughe terrestri mantenute in ambienti troppo umidi e poco soleggiati e in quelle d’acqua dolce tenute in condizioni igieniche precarie e senza una zona asciutta riscaldata la corazza può andare incontro a un’infezione da funghi. I funghi si moltiplicano sugli scuti, lo strato esterno della corazza fatto di cheratina, lo stesso materiale che costituisce i peli dei mammiferi. Le zone colpite appaiono di colore alterato, opaco; gli scuti sono ispessiti, friabili e si desquamano facilmente. Nelle tartarughe d’acqua la corazza appare ricoperta da una patina grigiastra.

Nelle seguenti immagini sono illustrati dei casi in tre tartarughe terrestri e tre tartarughe d’acqua dolce.

micosi corazza
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Lo strato di cheratina invaso dai funghi può essere delicatamente asportato dal veterinario raschiandolo via. In seguito si applica sulla corazza una soluzione antifungina. Le tartarughe d’acqua possono essere tenute un’ora fuori dall’acqua per assicurare un sufficiente contatto con la soluzione medicata, e poi risciacquate prima di essere rimesse nel loro ambiente.

Di per sé questa condizione non compromette lo stato di salute generale della tartaruga e costituisce principalmente un problema estetico. Tuttavia se trascurata l’infezione può approfondirsi fino all’osso sottostante, aprendo la porta a infezioni batteriche secondarie. Inoltre, e non meno importante, indica che la gestione del rettile non è adeguata, il che può predisporre a ulteriori problemi di salute. Le tartarughe di terra devono essere alloggiate in un ambiente più salubre e soleggiato, con un substrato asciutto. Quelle d’acqua dolce devono avere una zona asciutta riscaldata se sono alloggiate in un acquaterrario, mantenendo l’acqua molto pulita. Se tenute all’aperto devono avere la possibilità di uscire dall’acqua ed esporsi al sole.