
Nelle tartarughe d’acqua dolce le infezioni della pelle sono piuttosto comuni. Quasi sempre si tratta di infezioni secondarie a qualche tipo di fattore predisponente, come traumi (spesso abrasioni) o condizioni di allevamento e alimentazione non adeguate. In particolare la mancanza di igiene (del substrato o dell’acqua), il sovraffollamento, condizioni di temperatura non idonee sono tra le cause principali. La temperatura ambientale troppo bassa causa nei rettili immunodepressione, che può favorire l’insorgenza di infezioni.
Le tartarughine vengono spesso allevate in condizioni assolutamente inadeguate, in vaschette di plastica prive di filtro, senza zona emersa o con una zona emersa non provvista di fonte di riscaldamento e/o lampada ultravioletta. La scarsa igiene dell’acqua, associata all’impossibilità di restare all’asciutto, favorisce la moltiplicazione di microrganismi dannosi. In condizioni ideali, invece, le tartarughe d’acqua dolce passano molte ore all’asciutto, sotto una fonte di calore, per cui la pelle si asciuga impedendo la moltiplicazione di eventuali microrganismi dannosi.
Le infezioni possono essere causate da batteri, funghi o alghe, anche in combinazione. Spesso le lesioni si estendono progressivamente a tutta la superficie cutanea. Nelle tartarughe d’acqua dolce le infezioni cutanee hanno spesso l’aspetto di una patina grigiastra che ricopre la cute. La pelle muore e si stacca, e lo stesso può accadere alle unghie. Nei casi più gravi la giovane muore per setticemia (infezione generalizzata) in quanto i batteri penetrano nel circolo sanguigno dalla pelle lesa.
Le seguenti immagini mostrano alcuni esempi di infezioni cutanee.
La terapia deve essere intrapresa prima possibile, e nei casi avanzati, in cui è presente un’estesa lesione cutanea, spesso non si riesce ad impedire la morte dei soggetti colpiti. Si effettua un’accurata pulizia e disinfezione della pelle, applicando poi creme o pomate antibiotiche. È possibile lasciare le tartarughe d’acqua all’asciutto per un’ora, in modo che i prodotti antisettici possano agire senza diluirsi nell’acqua. Nei casi più gravi è necessario antibiotici per iniezione. Nei casi più lievi, in cui le lesioni della pelle hanno un’estensione limitata, le possibilità di guarigione sono molto buone.
Le tartarughe devono essere mantenute in acqua pulitissima, con un filtro adeguato, e va allestita una zona asciutta dotata di lampadina riscaldante e lampada UVB. È fondamentale che la temperatura della zona asciutta sia adeguata, per permettere al rettile di termoregolarsi, in modo che possa avvenire la guarigione delle lesioni. Non si deve trascurare di verificare che l’alimentazione fornita sia bilanciata e corretta.
Lo stato della pelle nelle tartarughe d’acqua dolce è un importante indicatore dello stato generale di salute, e quindi della corretta gestione, di questi rettili. In condizioni di allevamento ottimali la cute non va incontro a infezioni, a meno che non si verifichino ferite che vengono poi contaminate dalla presenza di microrganismi patogeni presenti nell’ambiente.
