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La cheilite è un’infiammazione delle labbra che può manifestarsi con lesioni, ulcerazioni, croste, eritema, gonfiore e depigmentazione. La cheilite è una condizione comune e spesso frustrante da gestire, che può variare da una lieve irritazione a lesioni erosive gravi, e può estendersi alle narici.

Le cause possono essere numerose e a volte è difficile individuare il fattore scatenante.

  • Malattie dentali. Problemi agli incisivi e malocclusione dentale sono frequentemente associati alla cheilite, poiché il cibo può rimanere intrappolato tra i denti e gli incisivi possono causare traumi alle labbra.
  • Infezioni. Sono possibili infezioni batteriche (spesso con più tipi di batteri) e fungine, anche in combinazioni. Possono essere primarie o secondarie a traumi. Sono spesso difficili da trattare.
  • Carenza di Vitamina C (scorbuto). Le cavie non possono sintetizzare la vitamina C e una carenza può contribuire a lesioni labiali e malessere generalizzato.
  • Traumi e fattori ambientali. Bordi taglienti su beverini, arredi della gabbia, giocattoli da masticare, fieno abrasivo o ciotole di plastica possono causare microtraumi che predispongono all’infezione e all’infiammazione. Anche una scarsa igiene dell’acqua può essere una causa di cheilite.
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Cheilite localizzata nella commissura delle labbra

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Forma più grave, estesa fino alle narici

Diagnosi

Per prima cosa si cerca di identificare eventuali fattori predisponenti come carenze nutrizionali o traumi ambientali. Occorre visitare in modo approfondito il paziente, con particolare riguardo allo stato dei denti. Può anche essere utile un esame radiografico della dentatura.

L’esame microscopico di materiale raccolto dalle lesioni può mostrare la presenza di batteri e/o di funghi e lieviti. Nel caso di lesioni croniche che non rispondono alla terapia, si possono eseguire esami colturali e l’esame istologico di un frammento di tessuto.

Terapia

Il trattamento dipende dalla causa sottostante e dalla gravità della cheilite. Si possono impiegare antibiotici o antifungini per via orale. Nelle lesioni di piccola entità si possono applicare antisettici o antibiotici locali. Poiché queste lesioni sono spesso molto dolorose si somministra un analgesico.

Si devono tenere pulite le lesioni utilizzando compresse calde o salviettine per neonati. Se si sospetta una carenza di vitamina C la si somministra per bocca, correggendo in seguito la dieta.

In caso di problemi dentali, questi vanno trattati in modo adeguato. Si devono controllare e rimuovere eventuali bordi taglienti su beverini, gabbie, giocattoli da masticare e ciotole di cibo. L’igiene dell’acqua e della gabbia deve essere scrupolosa.