
Classificazione
Classe: Aves
Ordine: Psittaciformes
Famiglia: Psittacidae
Genere: Myopsitta
Specie: M. monachus
Il parrocchetto monaco (Myiopsitta monachus) origina da Bolivia, Brasile e Argentina, ma si sono insediate popolazioni selvatiche in molte zone del mondo, compresa l’Europa. A causa dei danni che provoca alle colture agricole la sua detenzione è divenuta illegali in alcuni Stati.
È una spece gregaria e forma stormi che vanno da dieci a cento o più individui. Costruiscono collettivamente sui rami più alti degli alberi un unico grande nido, che possiede ingressi separati per ogni coppia.
Descrizione
Il parrocchetto monaco è un pappagallo di media taglia provvisto di una lunga coda. La parte superiore del corpo è di colore verde brillante, mentre petto e fronte sono grigio chiaro. Le penne delle ali sono di colore blu scuro. L’allevamento ha prodotto molte variazioni di colore, tra cui bianco, giallo e blu. Emette un richiamo molto forte.
L’aspetto di maschi e femmine è uguale, pertanto per determinare il sesso è necessario ricorrere al test del DNA o al sessaggio endoscopico.
Longevità
In cattività, se alimentato correttamente e ben gestito, il parrocchetto monaco può vivere 25-30.

Il parrocchetto monaco come pet
Si tratta di un pappagallo molto intelligente, relativamente robusto e solitamente amichevole anche con gli estranei. È tra i migliori parlatori, con una spiccata capacità di imitazione. Il carattere individuale può variare molto, anche secondo di come è stato abituato al contatto umano, pertanto mentre alcuni soggetti possono essere aggressivi e tendere a beccare, altri possono essere affettuosi e giocherelloni.
Tutti i soggetti in vendita sono allevati in cattività. I giovani esemplari allevati a mano si adattano facilmente a nuovi ambienti e alla manipolazione. È opportuno esporli precocemente a situazioni nuove (viaggi in automobile, visite in clinica, presenza di ospiti in casa, altri animali domestici) in modo da renderli equilibrati. Gli adulti non socializzati risultano molto meno inclini ad accettare cambiamenti nell’ambiente in cui vivono.
Alimentazione
Le diete basate sui semi sono sbilanciate e carenti di molte vitamine e microelementi, troppo ricche di grassi e favoriscono l’obesità. Per garantire una vita lunga e in salute, la dieta deve essere basata su un alimento formulato pellettato di alta qualità. La dieta può essere integrata con verdure a pezzetti, frutta e cereali integrali. Gli alimenti controindicati sono quelli ricchi di grassi o salati, l’avocado (tossico), la cioccolata e i latticini.
Gestione in cattività
Il parrocchetto monaco è un animale intelligente che richiede un ambiente spazioso e stimolante. La gabbia deve essere ampia, sviluppata in larghezza in modo che possa volare. All’interno vanno posti diversi tipi di giochi, da cambiare periodicamente. Tutto il materiale deve essere sicuro, privo di metalli pesanti tossici, ganci, parti taglienti o componenti facilmente ingeribili. Possono essere addestrati al foraging (ricerca del cibo), nascondendo alimenti e leccornie all’interno di puzzle o oggetti semplici come bicchieri di carta e pacchetti di carta ripiegati: un ottimo metodo per prevenire la noia.
Un soggetto ben socializzato dovrebbe essere incluso nelle attività quotidiane della vita familiare, pertanto la gabbia va collocata in una stanza in cui vi sia spesso la presenza delle persone. Il pappagallo deve essere fatto uscire regolarmente dalla gabbia per volare e interagire direttamente con le persone.
Di notte l’ambiente deve essere silenzioso e buio, per consentire al parrocchetto di dormire indisturbato. Sono necessarie almeno 10 ore di sonno continuo e non è sufficiente coprire la gabbia con un telo se la stanza in cui è alloggiato è rumorosa.
Molti soggetti amano l’acqua: si deve offrire la possibilità di fare il bagno con acqua tiepida o nebulizzarli delicatamente con acqua pulita ogni giorno.
Riproduzione
La maturità sessuale viene raggiunta solitamente intorno a 1-2 anni di età. Poiché si tratta di una specie priva di dimorfismo sessuale, la formazione delle coppie richiede la certezza del sesso tramite indagine genetica su piuma o sangue oppure esame endoscopico. In cattività possono riprodursi con successo sia alloggiati a coppie singole sia in piccole colonie in ampie voliere, dove possono costruire un nido comunitario.
La stagione riproduttiva si svolge generalmente in primavera e in estate. Per la nidificazione è possibile fornire un classico nido a cassetta di dimensioni medio-grandi oppure, per stimolare l’istinto naturale, mettere a disposizione rami freschi e sottili di salice o altre piante non tossiche con cui la coppia costruisce il nido.
La deposizione consiste generalmente in 4-8 uova, deposte a giorni alterni. La cova, condotta quasi esclusivamente dalla femmina, dura circa 24-26 giorni. Entrambi i genitori partecipano attivamente all’allevamento dei piccoli, che lasciano il nido intorno alle 6-7 settimane di vita e completano lo svezzamento verso le 8-10 settimane.
Legge
Il parrocchetto monaco è protetto dalla convenzione internazionale CITES ed è inserito nell’Appendice II della convenzione di Washington, che a livello europeo corrisponde all’Allegato B del Regolamento (CE) n. 338/97. Ogni esemplare nato in cattività deve essere identificato tramite un anello applicato dall’allevatore. Quando si acquista o si riceve un parrocchetto monaco, l’allevatore o il venditore devono obbligatoriamente rilasciare un modulo ufficiale di cessione. Questo foglio attesta la nascita in cattività o la provenienza legale dei genitori. In caso di riproduzione, è obbligatorio denunciare le nuove nascite all’ufficio CITES dei Carabinieri Forestali entro 10 giorni.
