{"id":1368,"date":"2015-01-08T15:28:04","date_gmt":"2015-01-08T14:28:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avanzimorivet.it\/?page_id=1368"},"modified":"2025-01-17T23:31:19","modified_gmt":"2025-01-17T22:31:19","slug":"comportamento-in-natura","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/avanzimorivet.it\/index.php\/home\/uccelli\/comportamento-in-natura\/","title":{"rendered":"Il comportamento in natura"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-margin-bottom:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><h2 align=\"JUSTIFY\">&#8230;e la sua influenza nei pappagalli in cattivit\u00e0<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload size-full wp-image-8273 alignnone\" src=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/comportamento-uccelli.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/comportamento-uccelli.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"337\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27600%27%20height%3D%27337%27%20viewBox%3D%270%200%20600%20337%27%3E%3Crect%20width%3D%27600%27%20height%3D%27337%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/comportamento-uccelli-150x84.jpg 150w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/comportamento-uccelli-200x112.jpg 200w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/comportamento-uccelli-300x169.jpg 300w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/comportamento-uccelli-400x225.jpg 400w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/comportamento-uccelli.jpg 600w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Pur essendo i pappagalli animali molto popolari come pet, spesso i proprietari ignorano molti aspetti del loro comportamento naturale, cos\u00ec come molte delle richieste di allevamento ed alimentazione. Ne deriva che molti non hanno idea, al momento dell\u2019acquisto, di cosa dovranno aspettarsi dal pappagallo, e in seguito non sapranno come prevenire o gestire eventuali problemi di comportamento. I pappagalli sono animali estremamente intelligenti e dalla complessa vita sociale. Conoscere il loro comportamento in natura e la loro &#8220;psicologia&#8221; \u00e8 indispensabile per evitare in cattivit\u00e0 patologie comportamentali (aggressivit\u00e0, strappamento delle penne, ecc.) e stress. Al contrario di cani e gatti, che sono stati addomesticati da centinaia di anni, i pappagalli sono lontani solo poche generazioni dai loro progenitori selvatici, se non addirittura essi stessi animali selvatici di cattura. Anche se allevati a mano, i pappagalli restano pertanto per loro natura animali non addomesticati, nel senso che si conformano a modelli di comportamento innati, &#8220;selvatici&#8221;. Fa parte del loro comportamento naturale essere chiassosi, distruttivi, sporcare in giro, difendere e costruire il nido, cercare un compagno con cui accoppiarsi. Sono animali \u2013 preda, quindi paurosi e cauti, ma che in certe situazioni possono lottare strenuamente. Alcuni comportamenti fanno parte della natura dei pappagalli e non possono essere eliminati, ma al massimo modificati o migliorati. Riconoscere quali sono questi comportamenti \u00e8 fondamentale per evitare delusioni e incomprensioni.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Tenere un pappagallo \u00e8 un impegno serio, da non prendere alla leggera, e che significa prendersi cura nel miglior modo possibile di una creatura intelligente, sensibile, esigente dal punto di vista sociale ed emotivo. I pappagalli sono creature longeve, che possono vivere fino a 50 anni (ara e cinerini) o anche 80 (amazzoni). Si tratta quindi anche di un impegno a lungo termine. Tutto ci\u00f2 va preso in considerazione prima dell\u2019acquisto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Chiunque possiede o intende procurarsi un pappagallo dovrebbe farsi una cultura leggendo il pi\u00f9 possibile e approfondendo la conoscenza dell\u2019argomento (in particolare per quanto riguarda alimentazione, comportamento, giochi, addestramento, prevenzione dei pericoli, ecc.). E\u2019 importante comprendere che per mantenere un pappagallo sano, non solo fisicamente ma anche mentalmente, il management deve essere corretto per quanto riguarda l\u2019alimentazione, il permettergli di fare il bagno e avere un\u2019esposizione diretta al sole, un corretto numero di ore di riposo, giochi, interazione, tempo fuori dalla gabbia. Esistono dozzine di specie di pappagalli in commercio, ed ogni specie ha le sue necessit\u00e0 e le sue caratteristiche.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Perch\u00e9 il pappagallo rappresenti un buon animale da compagnia, e per potergli fornire ci\u00f2 di cui ha bisogno, si devono considerare questi due punti:<\/p>\n<ol>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">Conoscere il normale comportamento dei pappagalli, per sapere cosa ci si deve aspettare, quali comportamenti sono normali ed accettabili, e quali sono indesiderabili ed \u00e8 necessario modificare.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sapere come riuscire a modificare i comportamenti scorretti.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per evitare incomprensioni nello stabilire un legame con il pappagallo \u00e8 necessario conoscere il suo habitat naturale e soprattutto il suo comportamento allo stato libero. Solo in questo modo si pu\u00f2 capire e interagire correttamente con l\u2019animale che teniamo in casa. L\u2019errore principale nel trattare con un animale \u00e8 quello dell\u2019antropomorfizzazione, vale a dire di attribuirgli comportamenti e intenti umani, di giudicarlo e interagire con lui come se si trattasse di una persona. La &#8220;psicologia&#8221; dei pappagalli \u00e8 invece profondamente diversa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload aligncenter wp-image-12436 size-full\" src=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ara-in-volo.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ara-in-volo.jpg\" alt=\"ara in volo\" width=\"1000\" height=\"478\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%271000%27%20height%3D%27478%27%20viewBox%3D%270%200%201000%20478%27%3E%3Crect%20width%3D%271000%27%20height%3D%27478%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ara-in-volo-150x72.jpg 150w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ara-in-volo-200x96.jpg 200w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ara-in-volo-300x143.jpg 300w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ara-in-volo-400x191.jpg 400w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ara-in-volo-600x287.jpg 600w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ara-in-volo-768x367.jpg 768w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ara-in-volo-800x382.jpg 800w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ara-in-volo.jpg 1000w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019ambiente naturale dei pappagalli consiste in uno <b>spazio\u00a0<\/b>senza limitazioni, in cui questi animali possono volare liberamente (per la maggior parte delle specie si tratta di foreste pluviali). Al contrario, il tipico pappagallo da compagnia vive in una gabbia poco pi\u00f9 grande di lui, o confinato su un trespolo. Non ha la possibilit\u00e0 di fare esercizio e di avere stimolazione mentale. La situazione ideale \u00e8 di lasciare i pappagalli in una voliera esterna alla mattina e parte del pomeriggio, dove possano avere la possibilit\u00e0 di volare liberamente, e di alloggiarli in una grande voliera o in un trespolo in ambiente familiare per il resto della giornata, per interagire con la famiglia. Alla notte invece possono essere chiusi in una gabbia pi\u00f9 piccola.<br \/>\nSe la sistemazione in una voliera esterna non \u00e8 possibile, l\u2019ideale sarebbe di allestire un\u2019intera stanza per il pappagallo, con mille precauzioni per evitare incidenti e pericoli.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I pappagalli rappresentano delle <b>prede <\/b>per altri animali, e questo li rende animali paurosi e pronti alla fuga alla minima percezione di pericolo. Un ambiente domestico che offre troppo stimoli li pu\u00f2 rendere nervosi e insicuri. Ad esempio, un incessante viavai di persone, presenza di cani o gatti, rumori improvvisi, visite di estranei, sono tutte situazioni che possono spaventare o allarmare il pappagallo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In natura se il pappagallo avverte una situazione di pericolo ha la possibilit\u00e0 di volare via e mettersi al sicuro, ma all\u2019interno della gabbia questo non \u00e8 possibile, causando anche degli stati di nevrosi. Se l\u2019animale \u00e8 libero nella stanza un evento che lo spaventa gli pu\u00f2 provocare uno scatto improvviso, esponendolo a traumi se l\u2019uccello vola contro qualche oggetto. Questo pu\u00f2 essere in parte prevenuto sistemando la gabbia in un punto relativamente tranquillo, ponendola contro una parete, ed eventualmente coprendola in parte con un telo, per offrire un maggior senso di sicurezza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In natura i pappagalli dormono 10-12 ore al giorno, e se in cattivit\u00e0 non possono usufruire di una quantit\u00e0 analoga di ore di <b>sonno<\/b>, possono comparire problemi di comportamento. Non \u00e8 possibile garantire una sufficiente quantit\u00e0 di riposo se la gabbia \u00e8 in una stanza in cui si svolgono attivit\u00e0, perch\u00e9 essendo animali preda i pappagalli hanno un sonno leggero. Al momento di &#8220;metterli a dormire&#8221; pu\u00f2 essere preferibile utilizzare una stanza apposita, in cui trasferirli per la notte. L\u2019emissione di <b>grida <\/b>entro certi limiti \u00e8 normale. Ad esempio, i cacatua tendono a urlare all\u2019alba e al tramonto, e le ara emettono urla fortissime nell\u2019arco della giornata. Non si pu\u00f2 pensare di farli restare silenziosi tutto il tempo. I pappagalli comunicano costantemente con il resto del gruppo con le grida, e spesso lo fanno anche con il proprietario, emettendo dei richiami &#8220;di contatto&#8221; quando non lo vedono. Rispondere a questi richiami &#8220;di contatto&#8221; rassicura il pappagallo che il proprietario \u00e8 nelle vicinanze anche se non in vista.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload aligncenter size-large wp-image-12437\" src=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/pappagalli-1024x682.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/pappagalli-1024x682.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%271024%27%20height%3D%27682%27%20viewBox%3D%270%200%201024%20682%27%3E%3Crect%20width%3D%271024%27%20height%3D%27682%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/pappagalli-150x100.jpg 150w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/pappagalli-200x133.jpg 200w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/pappagalli-300x200.jpg 300w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/pappagalli-400x267.jpg 400w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/pappagalli-600x400.jpg 600w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/pappagalli-768x512.jpg 768w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/pappagalli-800x533.jpg 800w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/pappagalli-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/pappagalli-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/pappagalli.jpg 1280w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I pappagalli sono animali con un elevatissimo grado di <b>interazione sociale<\/b>, e che non si adattano a vivere da soli. Hanno bisogno della presenza del gruppo, e in cattivit\u00e0 sono i membri della famiglia a costituire il &#8220;gruppo&#8221;. I proprietari devono fornire molte ore di compagnia e intrattenimento. Per animali tanto socievoli essere relegati da soli in una gabbia rappresenta una vera e propria tortura psicologica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I pappagalli sono <b>territoriali<\/b>: quando sono sessualmente maturi stabiliscono un proprio territorio per il nido che difendono scacciando gli altri membri del gruppo. Lo stesso avviene in cattivit\u00e0; se il pappagallo passa troppo tempo nello stesso posto, solitamente la gabbia, pu\u00f2 diventare aggressivo nei confronti dei membri della famiglia che si avvicinano. In queste condizioni, il volatile pu\u00f2 passare tutto il tempo cercando di scacciare dal suo territorio persone non gradite o gli altri animali della casa. Questo problema si pu\u00f2 prevenire spostando spesso di posto il pappagallo, in modo che non si attacchi eccessivamente ad una zona particolare della casa.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Stabilire un buon legame con il pappagallo<\/strong><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Stabilire un legame valido con un pappagallo \u00e8 un compito che richiede molto impegno e dedizione. E\u2019 essenziale avere pazienza, e non perdere mai il controllo perch\u00e9 i comportamenti violenti o aggressivi da parte del proprietario non portano ad alcun beneficio. Se si sta per perdere la pazienza, conviene sospendere la seduta di addestramento e riprovare in un altro momento.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Se il pappagallo non ha fiducia nel proprietario, non si possono raggiungere risultati positivi. Non deve essere fatto niente che metta in crisi tale fiducia, ad esempio punire fisicamente il volatile (il che pu\u00f2 oltretutto causargli lesioni). Un concetto fondamentale \u00e8 quello di &#8220;<b>leader<\/b>&#8221; del gruppo. In natura i pappagalli vivono in gruppo e tendono a stabilire una scala gerarchica. Il soggetto di rango pi\u00f9 elevato ha il miglior sito di nidificazione e, se il cibo \u00e8 scarso, miglior accesso all\u2019alimento. Il leader scaccia gli altri pappagalli dalla sua zona, gridando e inseguendoli.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nell\u2019ambiente domestico se un pappagallo assume il ruolo di leader causa molti problemi, perch\u00e9 aggredisce le persone, grida eccessivamente e difende il suo &#8220;territorio&#8221;.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Deve essere il proprietario ad avere il controllo del pappagallo, e non viceversa. Tale controllo si pu\u00f2 effettuare soprattutto decidendo gli spostamenti del pappagallo, stabilendo quando pu\u00f2 stare fuori dalla gabbia e il punto in cui lo si colloca. Per ottenere questo risultato \u00e8 molto importante insegnare al pappagallo ad obbedire al comando di salire sulla mano, e non permettergli di salire sulla spalla. E\u2019 quasi impossibile ottenere il controllo dell\u2019animale, e modificare i comportamenti sgraditi, se non gli si insegna a rispondere a dei comandi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un altro comportamento naturale \u00e8 quello stabilire delle <b>relazioni sociali <\/b>e vivere nel gruppo, perch\u00e9 in questo modo i membri del gruppo sono pi\u00f9 protetti: mentre alcuni mangiano, ad esempio, altri sorvegliano la zona da eventuali predatori e ne segnalano la presenza. In famiglia, il pappagallo cerca di mantenere il contatto con la famiglia, che considera il suo gruppo, in ogni modo possibile. L\u2019animale impiegher\u00e0 quindi ogni mezzo per ottenere l\u2019attenzione e la compagnia del proprietario. Ci\u00f2 porta talvolta a dei problemi di comportamento, quali gridare troppo o strapparsi le penne. Questo avviene perch\u00e9 ogni tipo di azione che attira l\u2019attenzione del proprietario ottiene un <b>rinforzo<\/b>, e viene quindi ripetuta. Il rinforzo consiste nel prestare attenzione ad un determinato comportamento, sia in modo volontario che inavvertitamente. Se ad esempio un pappagallo si mette a gridare (comportamento che entro certi limiti \u00e8 del tutto naturale per questi animali) e il proprietario esasperato si mette a sgridarlo e gesticolare, non inibisce il comportamento sgradito, bens\u00ec lo rinforza. Per il pappagallo il modo di agire del proprietario non \u00e8 un invito a smettere, ma a continuare, perch\u00e9 lo considera molto interessante. Se il pappagallo inizia a strapparsi le penne, e il proprietario lo sgrida, il volatile continuer\u00e0 a strappare le penne perch\u00e9 l\u2019attenzione ricevuta, che \u00e8 gratificante, rappresenta un rinforzo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Un altro comportamento sgradito che pu\u00f2 erroneamente essere rinforzato dal proprietario consiste nel <b>beccare<\/b>. Sembra che i pappagalli in natura non si becchino durante gli scontri con gli altri membri del gruppo, per cui probabilmente non \u00e8 un comportamento istintivo, ma in qualche modo acquisito. I pappagalli utilizzano il linguaggio del corpo, la posizione delle penne e la voce per esprimersi e risolvere la maggior parte dei conflitti con gli altri membri del gruppo. Spesso i pappagalli imparano a beccare perch\u00e9 la prima volta che stringono troppo forte le dita del proprietario con il becco ottengono una reazione esagerata, con grida ed eccitamento, e imparano presto che beccare fa reagire in quel modo il proprietario. Inoltre imparano che beccando ottengono ci\u00f2 che vogliono, vale a dire di essere messi gi\u00f9 quando non vogliono stare in mano o essere lasciati dove sono quando si cerca di prenderli.<br \/>\nIl comportamento pi\u00f9 appropriato, nel caso che il pappagallo becchi, consiste nello sgridarlo dicendo &#8220;No!&#8221; con un tono di voce fermo e deciso, senza grida o strepiti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Una considerazione che troppo spesso \u00e8 trascurata consiste nel premiare, e quindi rafforzare, i <b>comportamenti positivi<\/b>. Se il proprietario non presta attenzione ad un pappagallo che se ne sta buono, in silenzio, e non si strappa le penne, questi comportamenti desiderabili del pappagallo stesso non vengono premiati e non ricevono alcun rinforzo. Invece il proprietario dovrebbe sempre premiare con l\u2019attenzione i comportamenti positivi. Se l\u2019animale si comporta correttamente, ad esempio gioca da solo o se ne sta tranquillo, dovrebbe sempre essere ricompensato con frasi di lodi o dei bocconi graditi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per concludere, vorrei invitare a non comprare mai, in nessun caso, pappagalli di cattura. Sottrarre questi splendidi animali al loro ambiente naturale e al loro gruppo \u00e8 un\u2019azione a condannare. Ogni vero appassionato di pappagalli dovrebbe scoraggiare questo genere di commercio.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload aligncenter size-full wp-image-8536\" src=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/il-comportamento-in-natura.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/il-comportamento-in-natura.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"840\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27560%27%20height%3D%27840%27%20viewBox%3D%270%200%20560%20840%27%3E%3Crect%20width%3D%27560%27%20height%3D%27840%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/il-comportamento-in-natura-100x150.jpg 100w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/il-comportamento-in-natura-200x300.jpg 200w, 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