{"id":3242,"date":"2015-03-29T19:24:58","date_gmt":"2015-03-29T18:24:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.avanzimorivet.it\/?page_id=3242"},"modified":"2025-01-26T17:20:24","modified_gmt":"2025-01-26T16:20:24","slug":"gestione-rettili","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/avanzimorivet.it\/index.php\/home\/rettili-2\/gestione-rettili\/","title":{"rendered":"Gestione in cattivit\u00e0 dei rettili"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 fusion-flex-container nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;--awb-flex-wrap:wrap;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row fusion-flex-align-items-flex-start fusion-flex-content-wrap\" style=\"max-width:93.6%;margin-left: calc(-4% \/ 2 );margin-right: calc(-4% \/ 2 );\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-flex-column\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-width-large:100%;--awb-margin-top-large:0px;--awb-spacing-right-large:1.92%;--awb-margin-bottom-large:0px;--awb-spacing-left-large:1.92%;--awb-width-medium:100%;--awb-spacing-right-medium:1.92%;--awb-spacing-left-medium:1.92%;--awb-width-small:100%;--awb-spacing-right-small:1.92%;--awb-spacing-left-small:1.92%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-justify-content-flex-start fusion-content-layout-column\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p style=\"text-align: justify;\">Gestire correttamente i rettili in cattivit\u00e0 significa fornire condizioni ambientali (spazio, temperatura, umidit\u00e0, substrato, fotoperiodo, ecc.) adeguate, un\u2019alimentazione corretta, igiene e un habitat quanto pi\u00f9 possibile privo di stress. Ci\u00f2 mette il sistema immunitario del rettile nelle condizioni migliori per assicurare uno stato di salute ottimale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stragrande maggioranza dei problemi che si riscontrano nei rettili in cattivit\u00e0 sono legati, direttamente o indirettamente, ad errori di gestione. Se la gestione in cattivit\u00e0 non riesce a soddisfare le esigenze dell\u2019animale, questo finir\u00e0 per soccombere facilmente a infezioni opportuniste a causa della depressione del sistema immunitario. Occorre sottolineare inoltre che errori di gestione possono causare direttamente problemi di salute (come ad esempio ustioni nel caso di sistemi di riscaldamento inadeguati o occlusioni intestinali nel caso di scelta di un materiale di substrato inadatto).<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Gestione all\u2019aperto<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le tartarughe dei climi temperati, in particolare le <em>Testudo<\/em>, si prestano male ad essere allevate in terrario e vanno tenute all\u2019aperto, purch\u00e8 in recinti di dimensioni adeguate, a prova di fuga e di attacco da parte di predatori (dai cani ai topi) e con una buona esposizione al sole. Molte specie di rettili tropicali e deserticoli (es. <em>Geochelone sulcata<\/em>, <em>G. paralis<\/em>, iguane) possono essere vantaggiosamente esposte all\u2019aperto durante le ore pi\u00f9 calde, ma nella stagione fredda e durante la notte vanno ricoverate in terrario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sistemazione ideale \u00e8 rappresentata da un giardino soleggiato e a prova di fuga, o comunque un ampio spazio recintato ricco di erbe di campo. La presenza di una recinzione \u00e8 indispensabile sia per prevenire la fuga delle tartarughe, sia per impedire che vengano aggredite da cani, e inoltre per evitare che vengano schiacciate dalle automobili (eventualit\u00e0 purtroppo molto frequenti). La recinzione deve essere interrata per almeno 10 cm, per evitare che le tartarughe possano fuggire scavando una galleria al di sotto, e deve essere liscia, perch\u00e9 spesso questi rettili hanno discrete capacit\u00e0 di arrampicarsi, e alta almeno 40 cm. La superficie ideale \u00e8 di almeno 10 m<sup>2<\/sup> per tartaruga. La presenza di bassi cespugli permette di creare indispensabili ripari e zone d&#8217;ombra.<\/p>\n<div id=\"attachment_3248\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3248\" class=\"lazyload size-full wp-image-3248\" src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario1.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario1.jpg\" alt=\"Le Testudo hanno bisogno di poter pascolare liberamente in un giardino soleggiato\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27500%27%20height%3D%27375%27%20viewBox%3D%270%200%20500%20375%27%3E%3Crect%20width%3D%27500%27%20height%3D%27375%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario1-150x113.jpg 150w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario1-300x225.jpg 300w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario1.jpg 500w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-3248\" class=\"wp-caption-text\">Le <em>Testudo <\/em>hanno bisogno di poter pascolare liberamente in un giardino soleggiato<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le <em>Testudo<\/em> giovani (sotto i 10 cm di lunghezza) e in particolari quelle neonate richiedono precauzioni particolari per la loro piccola taglia, quindi il recinto deve essere adatto alle loro dimensioni.<\/p>\n<div id=\"attachment_3251\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3251\" class=\"lazyload size-full wp-image-3251\" src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario2.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario2.jpg\" alt=\"Piccolo recinto a maglie fitte, con coperchio, per tenere all'aperto in sicurezza i cuccioli di Testudo\" width=\"500\" height=\"327\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27500%27%20height%3D%27327%27%20viewBox%3D%270%200%20500%20327%27%3E%3Crect%20width%3D%27500%27%20height%3D%27327%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario2-150x98.jpg 150w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario2-300x196.jpg 300w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario2.jpg 500w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-3251\" class=\"wp-caption-text\">Piccolo recinto a maglie fitte, con coperchio, per tenere all&#8217;aperto in sicurezza i cuccioli di <em>Testudo<\/em><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso delle <em>Testudo<\/em> adulte \u00e8 molto importante separare i maschi delle femmine, altrimenti il corteggiamento e il continuo accoppiamento dei maschi finir\u00e0 per creare alla corazza delle femmine delle gravi lesioni. Si deve tenere presente che il rapporto ideale \u00e8 di un maschio per 5-6 femmine. Anche se si tengono insieme pi\u00f9 maschi, questi si creeranno lesioni alla corazza, che in certi casi possono essere tanto gravi da portare alla morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per riparare le tartarughe nelle serate pi\u00f9 fresche, in primavera ed in autunno, si deve predisporre una casetta di legno, ben isolata, perch\u00e9 le tartarughe trovino riparo dal freddo e dall&#8217;umidit\u00e0 eccessiva. Il pavimento deve essere leggermente rialzato per evitare l&#8217;acqua in caso di pioggia. All&#8217;interno si possono mettere dei giornali o delle foglie secche.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_3253\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3253\" class=\"lazyload size-full wp-image-3253\" src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario3.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario3.jpg\" alt=\"Casetta per tartarughe\" width=\"500\" height=\"335\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27500%27%20height%3D%27335%27%20viewBox%3D%270%200%20500%20335%27%3E%3Crect%20width%3D%27500%27%20height%3D%27335%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario3-150x101.jpg 150w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario3-300x201.jpg 300w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario3.jpg 500w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-3253\" class=\"wp-caption-text\">Casetta per tartarughe<\/p><\/div>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Il terrario<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terrario non deve essere un semplice contenitore del rettile, ma deve rappresentare una replica in miniatura del suo ambiente naturale, un ambiente privo di stress e che fornisca al rettile le condizioni di cui ha bisogno per vivere adeguatamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono fondamentalmente due tipi di terrario. Il primo cerca di ricreare un ambiente \u201cnaturale\u201d, pi\u00f9 somigliante possibile all\u2019ambiente naturale del rettile, mediante l\u2019utilizzo di piante, rocce, legni, ecc. L\u2019aspetto \u00e8 sicuramente pi\u00f9 gradevole ma la pulizia pi\u00f9 complicata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altro viene detto mantenimento semi-sterile, e consiste nel ridurre al minimo le decorazioni e gli elementi di arredo. Garantisce una maggior igiene, e viene utilizzato in particolare per le quarantene e la gestione dei soggetti ammalati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I requisiti indispensabili di un terrario sono:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Essere a prova di fuga.<\/li>\n<li>Avere dimensioni adeguate alla specie e al numero di soggetti che contiene.<\/li>\n<li>Fornire le condizioni ambientali adatte.<\/li>\n<li>Essere facile da pulire e accudire.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una considerazione aggiuntiva pu\u00f2 essere il costo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del terrario dovremo considerare i seguenti elementi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Struttura<\/li>\n<li>Dimensioni<\/li>\n<li>Temperatura e riscaldamento<\/li>\n<li>Acqua e umidit\u00e0<\/li>\n<li>Ventilazione<\/li>\n<li>Illuminazione<\/li>\n<li>Substrato<\/li>\n<li>Arredo<\/li>\n<li>Collocazione<\/li>\n<li>Igiene<\/li>\n<\/ul>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Struttura<\/strong><\/h4>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Acquistato o fatto su misura<\/li>\n<li>Materiale: vetro, plexiglas, plastica, fibra di vetro, legno\u2026<\/li>\n<li>Facilit\u00e0 di pulizia<\/li>\n<li>Robusto e a prova di fuga<\/li>\n<li>Resistente all&#8217;umidit\u00e0 e al calore<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il materiale con cui \u00e8 costruito il terrario influenza le condizioni al suo interno, per cui \u00e8 una scelta importante. Il vetro \u00e8 un ottimo materiale, facile da pulire e disinfettare, non risente dell&#8217;umidit\u00e0, permette un&#8217;ottima visuale. Il coperchio pu\u00f2 essere costituito da un\u2019apposita struttura che permette di inserire le lampade per l\u2019illuminazione e il riscaldamento.<\/p>\n<div id=\"attachment_3255\" style=\"width: 385px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3255\" class=\"lazyload size-full wp-image-3255\" src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario4.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario4.jpg\" alt=\"Terrari di vetro inseriti in uno scaffale rivestito di legno\" width=\"375\" height=\"500\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27375%27%20height%3D%27500%27%20viewBox%3D%270%200%20375%20500%27%3E%3Crect%20width%3D%27375%27%20height%3D%27500%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario4-113x150.jpg 113w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario4-225x300.jpg 225w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario4.jpg 375w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><p id=\"caption-attachment-3255\" class=\"wp-caption-text\">Terrari di vetro inseriti in uno scaffale rivestito di legno<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La plastica ha lo svantaggio che si graffia e con il tempo risulta antiestetica. La fibra di vetro \u00e8 pure un ottimo materiale; essendo opaca, pu\u00f2 essere utilizzata per il fondo e i tre lati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legno permette di costruire su misura dei terrari molto grandi. Per\u00f2 per renderlo resistente all&#8217;umidit\u00e0 deve essere trattato con vernici impermeabilizzanti non tossiche.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Dimensioni<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">La dimensione minima del terrario deve essere tale da permettere un comportamento naturale, in primo luogo la termoregolazione. I rettili non mantengono la loro temperatura corporea ideale grazie al metabolismo, come noi mammiferi, ma sfruttando una fonte esterna di calore (direttamente o indirettamente, il sole). Esponendosi al sole o spostandosi all\u2019ombra cercano la zona termica adeguata in modo da mantenere una temperatura corporea ottimale, che varia secondo la specie. Analogamente, spostandosi secondo la necessit\u00e0 tra zone pi\u00f9 calde e pi\u00f9 fredde del terrario Il rettile pu\u00f2 mantenere entro i valori ottimali la propria temperatura corporea. Il terrario non deve essere quindi riscaldato in modo uniforme ma deve presentare un gradiente di temperatura, vale a dire una differenza di vari gradi tra la zona pi\u00f9 calda e quella pi\u00f9 fresca. Anche tra il giorno e la notte deve esserci una variazione di temperatura, come accade in natura. La temperatura pi\u00f9 alta e quella pi\u00f9 fresca variano secondo la specie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fanno eccezione le specie di zone tropicali, dove la temperatura subisce cambiamenti minimi nel corso della giornata e delle varie stagioni. In questo caso la temperatura del terrario pu\u00f2 essere relativamente costante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un fattore importante nel decidere le dimensioni del terrario \u00e8 il numero di individui presenti. Infatti molti rettili sono altamente territoriali e facilmente lottano tra loro. Le lotte possono causare lesioni pi\u00f9 o meno gravi e stress. Se si tengono insieme pi\u00f9 soggetti si devono fornire nascondigli e barriere visive, assicurando ad ogni soggetto nascondigli, accesso ad acqua, cibo e calore e controllando l\u2019insorgenza di segni di stress e forme di aggressione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si vogliono tenere insieme pi\u00f9 soggetti, occorre considerare la natura territoriale della specie. I maschi sono generalmente pi\u00f9 territoriali, soprattutto nella stagione riproduttiva. Si devono comunque fornire spazi sufficienti per tutti i maschi dominanti, e assicurare inoltre nascondigli per i subordinati. I camaleonti maschi vanno rigorosamente alloggiati da soli a causa della loro elevata aggressivit\u00e0 intraspecifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 necessario evitare di sistemare insieme specie che provengono da climi diversi, per la difficolt\u00e0 di creare habitat che soddisfino ciascuna specie, e rettili piccoli con rettili carnivori di taglia maggiore, per il rischio che vengano divorati. Come regola generale mescolare soggetti di provenienza diversa, anche se appartenenti alla stessa specie, comporta il pericolo di trasmettere agenti patogeni (virus, batteri e parassiti) tra i vari rettili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maggiore \u00e8 lo spazio a disposizione dell\u2019animale, migliori saranno le sue condizioni di vita. In fondo, vivere rinchiusi in una scatola di vetro non \u00e8 una condizione fisiologica. Quando si compra un rettile giovane, va presa in considerazione <em>in anticipo<\/em> la taglia che raggiunger\u00e0 da adulto. Una delle cause principali di abbandono dei rettili \u00e8 l\u2019impossibilit\u00e0 di fornire uno spazio adeguato ad un animale che ha raggiunto una taglia considerevole, come accade tipicamente con le iguane e le tartarughe palustri americane (emididi).<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Temperatura e riscaldamento<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Il concetto di gradiente termico<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rettili essendo ectotermi sono molto sensibili a variazioni della temperatura ambientale. Ogni specie ha una temperatura corporea preferita, che mantiene spostandosi da zone pi\u00f9 fredde a zone pi\u00f9 calde e viceversa. Da qui si vede l&#8217;importanza di fornire nel terrario un gradiente termico, per permettere questo tipo di comportamento. Inoltre si deve fornire un gradiente tra il giorno e la notte, abbassando di qualche grado la temperatura notturna.<\/p>\n<div id=\"attachment_3256\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3256\" class=\"lazyload size-full wp-image-3256\" src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario5.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario5.jpg\" alt=\"l concetto di gradiente termico: la fonte di riscaldamento (la lampadina) viene posta ad una estremit\u00e0 del terrario. 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Mano a mano ce ne allontaniamo, diminuisce la temperatura<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso tempo occorre porre la massima cura affinch\u00e9 i sistemi di riscaldamento siano scelti e collocati in modo da prevenire le ustioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si deve tenere presente che i rettili possono essere uccisi da una temperatura eccessiva in un tempo molto breve. La luce del sole che colpisce il terrario di vetro riscalda l&#8217;interno a tal punto da provocare in pochi minuti un surriscaldamento letale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terrario deve di solito essere riscaldato artificialmente. Si pu\u00f2 ottenere un gradiente di temperatura ponendo la fonte principale di calore in un angolo del terrario: in questo modo la temperatura decresce progressivamente man mano ci si allontana dalla fonte di calore. Il gradiente che si ottiene dipende direttamente dalla dimensione del terrario e dall&#8217;intensit\u00e0 della fonte di calore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema dei terrari di piccole dimensioni \u00e8 che tendono a riscaldarsi in modo uniforme, anche se si usa una fonte di calore di bassa intensit\u00e0, e quindi \u00e8 difficile creare un adeguato gradiente termico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gradiente va verificato con l&#8217;uso di almeno due termometri. Il gradiente ottimale da fornire varia da specie a specie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fonte di calore deve essere posta in modo da non essere raggiunta dal rettile, il che gli provocherebbe gravi ustioni. Per quanto sembri strano, spesso i rettili si pongono a contatto diretto con la lampadina, sembrando incuranti delle ustioni che cos\u00ec si procurano.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\">Sistemi di riscaldamento<\/h5>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cRocce calde\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignright size-full wp-image-3257\" src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario6.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario6.jpg\" alt=\"terrario6\" width=\"300\" height=\"124\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27300%27%20height%3D%27124%27%20viewBox%3D%270%200%20300%20124%27%3E%3Crect%20width%3D%27300%27%20height%3D%27124%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario6-150x62.jpg 150w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario6.jpg 300w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Le \u201crocce calde\u201d sono rocce naturali o artificiali che racchiudono all&#8217;interno una resistenza elettrica. Si pongono dentro il terrario e il rettile si riscalda ponendovi sopra. Questi elementi forniscono un riscaldamento dal basso, che \u00e8 innaturale per la maggior parte delle specie, che si riscaldano per l&#8217;irradiazione del sole. Sono inoltre causa molto frequente di ustioni e il loro uso \u00e8 sempre sconsigliato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cavetti, materassini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignright size-full wp-image-3258\" src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario7.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario7.jpg\" alt=\"terrario7\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27300%27%20height%3D%27200%27%20viewBox%3D%270%200%20300%20200%27%3E%3Crect%20width%3D%27300%27%20height%3D%27200%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario7-150x100.jpg 150w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario7.jpg 300w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Materassini e cavetti possono essere utilizzati per riscaldare il fondo del terrario in modo da fornire un riscaldamento di base, e vanno di solito integrati con una fonte di riscaldamento localizzata dall\u2019alto (lampadina). In genere si lascia libera una parte del fondo per realizzare un gradiente di temperatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre aver cura di porre questi mezzi di riscaldamento sotto il terrario, e non a contatto diretto con il rettile. Se posti all\u2019interno del terrario, anche se ricoperti con cartoni o materiale del fondo, sono causa molto frequente di gravi ustioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lampadine<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono diversi tipi di lampadine:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>a incandescenza<\/li>\n<li>di ceramica (senza emissione di luce)<\/li>\n<li>a \u201cluce notturna\u201d<\/li>\n<li>a luce infrarossa<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le lampadine ad incandescenza (le normali lampadine \u201cda casa\u201d) hanno il vantaggio di essere economiche, e regolando le dimensioni e i watt permettono di ottenere diverse temperature. Se si utilizzano insieme con un termostato per regolare la temperatura, hanno lo svantaggio che la luce va e viene in continuazione, accorciando molto la durata della lampadina. Tra le lampade ad incandescenza vi sono i faretti, lampadine in cui una parte \u00e8 stata trattata per bloccare parzialmente l\u2019emissione della luce, in modo da concentrare il fascio luminoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le lampadine che emettono luce non devono essere utilizzate durante la notte per non alterare il fotoperiodo (durante la notte possono essere utilizzate lampadine a luce blu o rossa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo tipo di riscaldamento \u00e8 il migliore per le specie diurne, che ricavano il calore riscaldandosi al sole (\u201celiotermiche\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignright wp-image-3259\" src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario8.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario8.jpg\" alt=\"terrario8\" width=\"249\" height=\"214\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27249%27%20height%3D%27214%27%20viewBox%3D%270%200%20249%20214%27%3E%3Crect%20width%3D%27249%27%20height%3D%27214%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario8-150x129.jpg 150w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario8.jpg 300w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/>Le lampadine di ceramica producono calore senza emettere luce. Sono pertanto adatte anche al riscaldamento notturno, come le lampadine a luce colorata. Possono diventare molto calde ma distribuiscono il calore in una zona ristretta: non sono pertanto adatte a riscaldare terrari molto spaziosi e possono essere eccessive per i terrari piccoli, nei quali vanno usate di preferenza con un reostato per diminuire l\u2019intensit\u00e0 del calore. E&#8217; meglio inserirle in un portalampada apposito, altrimenti possono fondere quelli ordinari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le lampade ad infrarossi possono creare temperature molto elevate e vanno preferibilmente appese al di fuori del terrario, dirigendo i raggi attraverso una rete posta sul coperchio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 importantissimo rispettare il fotoperiodo e non utilizzare una fonte luminosa per il riscaldamento notturno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Pannelli radianti<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vanno posti contro la parete posteriore del terrario, e danno un riscaldamento di base uniforme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Monitoraggio della temperatura <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignright size-full wp-image-3261\" src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario9.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario9.jpg\" alt=\"terrario9\" width=\"320\" height=\"240\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27320%27%20height%3D%27240%27%20viewBox%3D%270%200%20320%20240%27%3E%3Crect%20width%3D%27320%27%20height%3D%27240%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario9-150x113.jpg 150w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario9-300x225.jpg 300w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario9.jpg 320w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/>La temperatura all&#8217;interno del terrario non deve essere calcolata \u201ca occhio\u201d. Non serve utilizzare strumenti sofisticati: sono pi\u00f9 che adeguati i normali termometri da casa. Si devono utilizzare idealmente due termometri, uno nel punto pi\u00f9 freddo e uno in quello pi\u00f9 caldo, per verificare il gradiente di temperatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ideale \u00e8 di utilizzare i vari sistemi di riscaldamento insieme ad un termostato, in modo da evitare pericoli di surriscaldamento. Il surriscaldamento del terrario pu\u00f2 avere conseguenze rapidamente fatali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche non conoscendo con precisione la temperatura ideale di una specie, se si crea un adeguato gradiente, ad esempio con un punto caldo di 35\u00b0C e una zona pi\u00f9 fresca, ad esempio a 25\u00b0C, non si rischia di incorrere in errori grossolani. E&#8217; evidente che per permettere un adeguato gradiente il terrario deve essere di dimensioni sufficienti.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Illuminazione<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019illuminazione pu\u00f2 essere fornita con diversi sistemi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Lampadine a incandescenza<\/li>\n<li>Tubi al neon<\/li>\n<li>Lampade UV a bulbo<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I concetti di riscaldamento e di illuminazione in parte si sovrappongono se si utilizzano le lampadine sia per il riscaldamento che per l\u2019illuminazione. Qualunque tipo di lampadina a incandescenza o di tubo al neon per l&#8217;illuminazione \u00e8 adeguata per illuminare il terrario. Nelle specie notturne \u00e8 sufficiente la luce naturale della stanza in cui \u00e8 alloggiato il terrario. L&#8217;importante \u00e8 come sempre evitare il contatto diretto del rettile con la lampadina. Le lampade a raggi UV forniscono anche luce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rettili diurni quando si espongono al sole ricevono sia le radiazioni luminose (visibili) che infrarosse. E\u2019 dimostrato che la separazione tra la fonte di calore e quella di luce porta ad alterazioni della termoregolazione. Pertanto \u00e8 preferibile utilizzare una lampada come fonte sia di calore che di luce, per le specie diurne, o comunque porre vicine la fonte di calore e quella di luce.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Raggi ultravioletti (UV)<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">I raggi ultravioletti sono indispensabili per la maggior parte dei rettili diurni, soprattutto vegetariani, pertanto \u00e8 importante conoscerne la funzione e l\u2019importanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La luce ultravioletta \u00e8 divisa in tre bande, secondo la lunghezza d&#8217;onda: UVA, UVB e UVC. I raggi UVC causano immunosoppressione e tumori, ma fortunatamente vengono filtrati dall&#8217;atmosfera terrestre, e non ci interessano, mentre sono importanti per gli occupanti del terrario i raggi UVA e UVB.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rettili hanno la capacit\u00e0 di vedere nello spettro UVA, e un tale tipo di illuminazione porta al rettile dei benefici psicologici, stimolando tra l&#8217;altro l&#8217;alimentazione e l&#8217;attivit\u00e0 riproduttiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I raggi UVB (lunghezza d\u2019onda 290-320 nm) permettono la sintesi endogena (da parte dell\u2019organismo) di vitamina D3, indispensabile per l\u2019assimilazione del calcio. Nei rettili in generale si consiglia sia la somministrazione di vitamina D3 orale sia l\u2019esposizione alla luce UVB, tuttavia in questi animali l\u2019efficacia della vitamina D3 orale \u00e8 del tutto nota. A complicare le cose, l\u2019intensit\u00e0 di emissione di UVB cambia notevolmente secondo il tipo, la posizione nel terrario e il tempo di funzionamento, mentre il contenuto di vitamina D3 negli integratori \u00e8 variabile e le dosi ideali sono note per pochissime specie. Di certo, in molti rettili \u00e8 indispensabile l\u2019esposizione ai raggi UVB, in quanto non riescono ad assimilare la vitamina D3 somministrata con il cibo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignright size-full wp-image-3262\" src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario10.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario10.jpg\" alt=\"terrario10\" width=\"310\" height=\"161\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27310%27%20height%3D%27161%27%20viewBox%3D%270%200%20310%20161%27%3E%3Crect%20width%3D%27310%27%20height%3D%27161%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario10-150x78.jpg 150w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario10-300x156.jpg 300w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario10.jpg 310w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/>In commercio esistono numerosi tipi di lampade, con termini equivoci e fuorvianti. In particolare occorre specificare il significato di lampade a spettro completo e lampade ad emissione di luce ultravioletta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le lampade a spettro completo originariamente erano quelle che producevano sia luce visibile simile a quella emessa dal sole, sia luce ultravioletta. Oggi nella definizione di \u201cspettro completo\u201d non \u00e8 pi\u00f9 implicita l\u2019emissione di luce ultravioletta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le lampade che producono UVB producono anche una certa quantit\u00e0 di UVA. Al contrario, le lampade che producono UVA non necessariamente producono UVB: occorre controllare con attenzione nella confezione per verificare le caratteristiche della lampada. Le lampade che producono una sufficiente quantit\u00e0 di UVB non sono molto luminose, per cui devono essere usate in associazione a una normale fonte di luce.<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Da ricordare:<\/em><\/strong><\/h5>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>In molti rettili diurni, soprattutto vegetariani, \u00e8 indispensabile la presenza di UVB.<\/li>\n<li>Gli UVB non servono ai rettili notturni.<\/li>\n<li>Le lampadine ad incandescenza e quelle al neodimio non emettono UVB.<\/li>\n<li>Le lampade UVB hanno un\u2019emissione variabile dal 3 all\u20198%: l\u2019emissione pi\u00f9 alta \u00e8 indicata per le specie deserticole.<\/li>\n<li>Devono essere sostituite ogni 6-12 mesi, perch\u00e9 anche se continuano a emettere luce non emettono pi\u00f9 raggi UVB.<\/li>\n<li>Non devono essere schermate da vetro o plastica, che bloccano i raggi UVB rendendo la lampada del tutto inutile.<\/li>\n<li>Non devono essere usate di notte.<\/li>\n<li>Devono essere poste vicino alla fonte di calore, per permettere una termoregolazione adeguata.<\/li>\n<li>Devono essere a breve distanza dal rettile (al massimo 45 cm, meglio 25-30 cm), perch\u00e9 con l\u2019aumentare della distanza diminuisce la loro efficacia (l\u2019intensit\u00e0 dell\u2019emissione diminuisce con il quadrato della distanza).<\/li>\n<li>La lampada migliore non si avvicina neppure lontanamente all\u2019efficacia dell\u2019esposizione alla luce solare diretta.<strong>\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Acqua e umidit\u00e0<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019umidit\u00e0 ambientale \u00e8 un fattore di fondamentale importanza per la salute dei rettili, ed \u00e8 spesso trascurato. Ogni specie presenta richieste particolari, che devono essere conosciute. Un livello di umidit\u00e0 troppo bassa predispone a potenziali problemi renali secondari a disidratazione cronica. Un\u2019umidit\u00e0 eccessiva pu\u00f2 essere altrettanto dannosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignright size-full wp-image-3263\" src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario11.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario11.jpg\" alt=\"terrario11\" width=\"350\" height=\"278\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27350%27%20height%3D%27278%27%20viewBox%3D%270%200%20350%20278%27%3E%3Crect%20width%3D%27350%27%20height%3D%27278%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario11-150x119.jpg 150w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario11-300x238.jpg 300w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario11.jpg 350w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Come regola generale i rettili terrestri devono sempre avere a disposizione una fonte di acqua pulita. L&#8217;acqua viene solitamente fornita in un contenitore di dimensioni adeguate; i rettili in generale amano immergersi in acqua, dove contemporaneamente bevono e svuotano la cloaca. Il recipiente dell\u2019acqua deve quindi permettere al rettile di entrarvi comodamente (e di uscirvi) e deve essere abbastanza pesante da non rovesciarsi. Se si utilizza un sottovaso si pu\u00f2 porvi un sasso perch\u00e8 non si capovolga quando il rettile entra o esce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019acqua va immediatamente cambiata quando \u00e8 sporca. Anche le specie deserticole, che bevono raramente, devono avere a disposizione un contenitore d\u2019acqua, magari anche solo saltuariamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La presenza del contenitore d&#8217;acqua influenza il tasso di umidit\u00e0 del terrario. Se \u00e8 necessaria un\u2019elevata umidit\u00e0 ambientale, il contenitore pu\u00f2 essere posto sopra il sistema di riscaldamento oppure sotto la lampadina, oppure lo si riscalda direttamente.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0Ventilazione<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un adeguato sistema di ventilazione del terrario \u00e8 essenziale non solo per il ricambio d\u2019aria, ma anche per evitare un eccessivo accumulo di umidit\u00e0, che pu\u00f2 favorire lo sviluppo d funghi e batteri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un terrario classico, chiuso da tutti i lati, non \u00e8 la sistemazione migliore per molte specie di tartarughe terrestri quali le testuggini mediterranee, <em>Geochelone pardalis<\/em> e <em>G. sulcata<\/em>. Per questi rettili \u00e8 pi\u00f9 indicato un terrario \u201caperto\u201d, senza coperchio, in modo da evitare un\u2019umidit\u00e0 eccessiva e favorire il ricambio d\u2019aria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ventilazione \u00e8 un fattore particolarmente importante nei camaleonti, in cui infatti si utilizzano particolari terrari le cui pareti sono fatte con reti a maglie sottili, detti camaleontari.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Substrato<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta del materiale di substrato pu\u00f2 avere un impatto notevole sulla salute del rettile e non rappresenta quindi un semplice elemento estetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco i requisiti ideali del materiale di substrato:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Non tossico<\/li>\n<li>Non abrasivo<\/li>\n<li>Non pericoloso se ingerito (digeribile)<\/li>\n<li>Igienico<\/li>\n<li>Facile da sostituire<\/li>\n<li>Economico<\/li>\n<li>\u201cEstetico\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non esistono substrati che abbiano contemporaneamente tutti questi requisiti, per cui occorre scegliere di volta in volta quello con i requisiti migliori per la specie in questione. Molti tipi di substrati inadatti (anche tra quelli venduti appositamente per i terrari) causano pericolose ostruzioni intestinali quando vengono ingeriti, accidentalmente o volontariamente. Nei rettili ricoverati la soluzione migliore \u00e8 la carta da giornale, economica, facile da sostituire e da eliminare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco un esempio dei materiali da substrato pi\u00f9 comuni:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Carta da giornale: economica, pulita, facile da rimpiazzare. La carta da pacchi \u00e8 leggermente pi\u00f9 gradevole dal punto di vista estetico. La carta permette di valutare facilmente l\u2019aspetto delle deiezioni e quindi di cogliere subito eventuali problemi. Rappresenta il fondo ideale per i terrari che ospitano animali ammalati o in quarantena.<\/li>\n<li>Moquette: facilmente sostituibile e riutilizzabile, basta avere pronto un pezzo pulito mentre si lava l&#8217;altro. Non pu\u00f2 essere ingerita ma si deve fare attenzione agli sfilacci.<\/li>\n<li>Pellet per roditori: se ingerito non causa ostruzione intestinale. Tuttavia se il rettile ne ingerisce molto, essendo asciutto, pu\u00f2 dare problemi di costipazione. Quando \u00e8 umido ammuffisce rapidamente.<\/li>\n<li>Segatura: utile per le specie di grandi dimensioni. Economica, assorbente, non favorisce la crescita batterica se cambiata regolarmente. Va evitata la segatura di cedro perch\u00e8 \u00e8 tossica, ma comunque non presente in Italia.<\/li>\n<li>Trucioli: semplificano la pulizia del terrario; hanno un aspetto naturale, ma possono essere ingeriti e causare costipazione o ostruzione.<\/li>\n<li>Ghiaino per gatti: comporta pericolo di ostruzione se ingerito; abrasivo. Da evitare.<\/li>\n<li>Corteccia: estetica, non troppo costosa, facile da rimpiazzare. Comporta un rischio di ingestione e ostruzione intestinale molto elevato ed \u00e8 quindi molto rischiosa.<\/li>\n<li>Terriccio: estetico, economico, va cambiato spesso perch\u00e8 favorisce la crescita batterica, difficile da pulire. Adeguato per mantenere un\u2019elevata umidit\u00e0 ambientale, come la torba.<\/li>\n<li>Sassolini da acquario: estetici, non economici, ma lavabili e riutilizzabili se non troppo piccoli. La dimensione rispetto a quella del rettile deve essere tale da renderne impossibile l\u2019ingestione.<\/li>\n<li>Ghiaia da acquario: estetica, ma costosa e difficilmente riutilizzabile. Facilmente ingeribile da molte specie e pu\u00f2 causare costipazione.<\/li>\n<li>Sabbia: estetica, di costo moderato, difficile da rimpiazzare nel terrario. Pu\u00f2 causare costipazione.<\/li>\n<li>Trucioli di pannocchia: sconsigliati perch\u00e8 se ingeriti si gonfiano e possono causare facilmente ostruzione intestinale. Peraltro sono molto assorbenti e facili da pulire. L&#8217;umidit\u00e0 ne favorisce l&#8217;ammuffimento e vanno cambiati spesso.<\/li>\n<li>Trucioli di carta riciclata: facili da pulire, non favoriscono la crescita di batteri e muffe, molto assorbenti, ma possono essere ingeriti.<\/li>\n<li>Sabbia di carbonato di calcio in vendita \u201cper rettili\u201d. L\u2019etichetta riporta che \u00e8 completamente digeribile, in realt\u00e0 pu\u00f2 causare gravi costipazioni.<\/li>\n<\/ul>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Arredo<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli elementi di arredo sono molto utili per creare un ambiente pi\u00f9 \u201cnaturale\u201d per il rettile e quindi diminuire lo stress. Possono anche essere un elemento estetico importante per valorizzare il terrario.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><img decoding=\"async\" class=\"lazyload alignright size-full wp-image-3264\" src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario-12.jpg\" data-orig-src=\"https:\/\/www.avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario-12.jpg\" alt=\"terrario 12\" width=\"350\" height=\"265\" srcset=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D%27http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg%27%20width%3D%27350%27%20height%3D%27265%27%20viewBox%3D%270%200%20350%20265%27%3E%3Crect%20width%3D%27350%27%20height%3D%27265%27%20fill-opacity%3D%220%22%2F%3E%3C%2Fsvg%3E\" data-srcset=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario-12-150x114.jpg 150w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario-12-300x227.jpg 300w, https:\/\/avanzimorivet.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/terrario-12.jpg 350w\" data-sizes=\"auto\" data-orig-sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/>Rocce<\/li>\n<li>Piante finte e vere<\/li>\n<li>Nascondigli<\/li>\n<li>Rami per i sauri e gli ofidi arboricoli<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Le piante vere aiutano ad aumentare l&#8217;umidit\u00e0; ovviamente non vanno utilizzate piante tossiche. In commercio si trovano piante artificiali che danno ottimi risultati estetici. Aiutano non solo a creare un ambiente di aspetto pi\u00f9 \u201cnaturale\u201d ma anche a creare barriere visive e nascondigli, indispensabili per il benessere psicologico del rettile. Ogni specie deve avere a disposizione un nascondiglio, senza il quale molti rettili diventano stressati e non si alimentano. L&#8217;ideale \u00e8 porre due nascondigli, uno in vicinanza del punto pi\u00f9 caldo e uno vicino a quello pi\u00f9 freddo, in modo che il rettile possa termoregolarsi anche mentre resta nascosto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sauri e gli ofidi arboricoli devono avere a disposizione rami robusti, fermamente fissati, per permettere di arrampicarsi.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Collocazione del terrario<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terrario deve essere posto in un punto tranquillo della casa. La presenza di un via vai di persone, o di animali come cani e gatti, pu\u00f2 spaventare molti rettili. Pericolosissima la sistemazione in un punto in cui possano arrivare i raggi solari, che causerebbero un surriscaldamento letale.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Igiene<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>Un requisito essenziale per mantenere in salute gli animali tenuti nel terrario \u00e8 una scrupolosa igiene. Non solo \u00e8 necessario cambiare il substrato non appena si sporca e tenere il recipiente dell\u2019acqua accuratamente pulito, ma anche pulire e disinfettare o sostituire periodicamente tutti gli elementi presenti nel terrario. Un disinfettante economico ed efficace \u00e8 la varechina diluita, che va poi abbondantemente risciacquata con acqua corrente. Assolutamente da evitare sono i disinfettanti a base di fenoli, che sono tossici per i rettili.<\/p>\n<div class=\"dc\"><\/div>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":12268,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-3242","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Gestione in cattivit\u00e0 dei rettili -<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/avanzimorivet.it\/index.php\/home\/rettili-2\/gestione-rettili\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" 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