Prendere un cane è sempre una grande responsabilità, oltre che una grandissima fonte di soddisfazione. I canili abbondano di cani abbandonati in cerca di una famiglia amorevole e responsabile, ma se siete decisi a comprare un cucciolo di razza (e quindi spenderci dei soldi), dovete farlo in modo consapevole. Ogni razza ha determinate peculiarità, pertanto la scelta va fatta dopo attente considerazioni. Per prima cosa occorre raccogliere tutte le informazioni necessarie in modo da decidere in modo informato e scegliere il cane giusto per voi.

La prima considerazione, valida per qualunque tipo di cane, anche per il più umile bastardino, è che prendere un cane deve essere un impegno per tutta la sua vita e che non lo si deve mai abbandonare. Dovete quindi riflettere bene su tutte le implicazioni (di tempo, di denaro, logistiche ecc.) poiché un cane è un impegno che cambia la vita e un cucciolo non dovrebbe mai essere acquistato d’impulso. Un cane è un essere vivente molto intelligente e sensibile, capace come noi di amare e soffrire, e non deve essere uno status symbol o un oggetto da esibire.

Per quanto i cuccioli siano adorabili, crescono in fretta e in pochi mesi diventano cani adulti da accudire per parecchi anni, 12-15 in media secondo la razza.  Un cane richiede un grande impegno, sotto molti punti di vista, e comporta grandi cambiamenti nello stile di vita. Potete prendere un cane solo se potete garantire di fornirgli tutto ciò di cui ha bisogno, e per tutta la sua vita. Ecco quali sono le necessità basilari di ogni cane.

  1. L’ambiente giusto

Il cane può essere accolto nell’ambiente in cui vivete? Avete un grande giardino o un piccolo appartamento? In ogni caso il cane non può essere relegato da solo fuori dall’abitazione, al freddo d’inverno e al caldo d’estate, ma deve vivere in casa con la sua famiglia.

  1. Un’alimentazione appropriata

Un cane ha bisogno della giusta quantità di cibo, di elevata qualità, per mantenersi in linea, e non deve diventare né troppo grasso né troppo magro. Gli alimenti di qualità hanno un costo  più elevato, ma garantiscono una salute migliore e minori spese veterinarie.

  1. Poter esibire il normale comportamento

Un cane ha bisogno ha bisogno di fare esercizio tutti i giorni all’aperto, correre, esplorare, giocare con la famiglia ed essere stimolato mentalmente. Deve poter socializzare fin da cucciolo con gli altri cani e con persone estranee per crescere senza paura e in modo equilibrato, per non diventare diventare aggressivo o troppo timoroso. Va portato fuori tutti i giorni, con qualunque tempo, per fare i bisogni, a meno che non abbiate un giardino, che comunque va “ripulito”.

  1. Ricevere le giuste cure

I cani devono essere vaccinati tutti gli anni e trattati per i parassiti intestinali e i parassiti esterni, protetti dalla filaria, sterilizzati e curati se sono malati o feriti. Le cure possono essere costose, ma si può stare tranquilli da questo punto di vista stipulando un’assicurazione che copra le spese veterinarie.

Prendere un cane è un impegno economico a lungo termine. Oltre ai costi iniziali per l’acquisto o l’adozione, è necessario considerare anche quanto segue:

  • Vaccinazioni (compresi i richiami annuali)
  • Cure veterinarie (previste e inattese)
  • Trattamenti antiparassitari e controllo di pulci e zecche
  • Prevenzione della filariosi cardiopolmonare
  • Sterilizzazione
  • Applicazione (obbligatoria) del microchip (dovrebbe essere stata già fatta dal venditore)
  • Assicurazione (consigliabile in tutti i casi)
  • Cibo di qualità
  • Giochi
  • Cuccia
  • Collare e guinzaglio
  • Garantire che la casa e il giardino siano adeguatamente sicuri e chiusi
  • Sistemazione per viaggiare in macchina
  • Pensione per quando sei in vacanza
  • Toelettatura se il cane ha bisogno di essere tosato o se non lo vuoi lavare tu

Inoltre potresti dover affrontare spese impreviste

Potrebbe esserci qualche razza che vi piace particolarmente, ma è importante verificare se è adatta alla vostra situazione. Ad esempio, non potete prendere un alano se vivete in un appartamento o un San Bernardo se avete una casa arredata con cura (sbavano molto!). Dovete fare molte ricerche sulle caratteristiche e sulle esigenze delle razze che vi interessano. Potete parlare con un veterinario che può spiegare quali sono le particolarità, anche dal punto di vista della salute, delle varie razze e che può dare consigli preziosi. Potete anche parlare con proprietari di cani della razza che vi interessa e sentire le loro esperienze personali.

Il cane deve essere adatto alla vostra casa e al vostro stile di vita

Tutti i cani hanno bisogno di esercizio fisico regolare, addestramento, gioco e interazione con altri cani. Se siete fuori al lavoro tutto il giorno dovrete assicurarvi che ci sia qualcuno che possa portare il cane a passeggio. La quantità di esercizio necessaria varierà tra i diversi tipi di cani. Se gli impegni di lavoro occupano la maggior parte del tempo, è meglio non prendere in considerazione un tipo di cane selezionato per lavorare tutto il giorno e che ha bisogno di molto esercizio come border collie, springer spaniel, Jack Russell terrier, alaskan malamute, akita o siberian husky. I cani di grande taglia e quelli robusti e molto attivi sono inadatti alle persone anziane, che non riuscirebbero a contenerli adeguatamente portandoli a passeggio.

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Un cane di razza deve essere sano

È importante essere consapevoli dei problemi di salute associati a determinate razze, ad esempio alcune razze sono inclini a problemi articolari, difficoltà respiratorie, infezioni della pelle, patologie cardiache, tumori ecc. Un buon allevatore effettua test genetici ed esami di screening sui genitori prima di decidere se riprodurli e sarà in grado di esibire i risultati del laboratorio o del veterinario che li ha effettuati. Prima di scegliere un cucciolo dovete informarvi sulle patologie ereditarie della razza e verificare che i genitori ne siano esenti, se possibile. Avere genitori esenti non significa che il cucciolo non possa presentare comunque malattie congenite, ma è sempre un buon punto di partenza.

Alcuni allevatori selezionano cani con caratteristiche di razza esacerbate, ad esempio bull dog con un muso così schiacciato da respirare a fatica, o shar-pei con pieghe cutanee così pronunciate da non riuscire a vedere. Alcune razze sono così malformate che le cagne non riescono più a partorire naturalmente e vengono sistematicamente soggette a parti cesarei. Una persona inesperta può faticare a rendersi conto di questi problemi e pensare che certi caratteri estremi siano “belli” anziché danneggiare la salute dell’animale. In caso di dubbio chiedete consiglio a una persona esperta e se possibile portatela con voi quando andate a vedere i genitori del cucciolo.

Individuate diversi allevatori della razza che avete scelto e fate ricerche accurate su come lavorano. Un allevatore responsabile dovrebbe avere una profonda conoscenza della razza particolare che alleva. Diffidate di quelli che propongono cuccioli di tante razze diverse: è improbabile che siano specializzati in tutte o che abbiano così tanti cani da riproduzione. I cuccioli che propongono potrebbero essere in realtà importati dall’estero.

L’allevatore dovrebbe essere felice di discutere su come tiene i cuccioli e su eventuali controlli sanitari effettuati sia sul cucciolo che sui genitori. Ricordate che il pedigree è poco più dell’albero genealogico del cucciolo. Permette di fare ricerche sullo stato di salute di genitori e antenati, ma sono cose diverse le informazioni sul suo stato di salute o sulle malattie genetiche.

L’allevatore può a sua volta farvi domande sulla vostra esperienza e idoneità a possedere un cane. Un allevatore serio non cerca di vendere un cane al primo arrivato, ma cerca di sistemare i suoi cuccioli nel modo migliore presso persone affidabili e motivate.

Gli allevatori responsabili dovrebbero invitarvi a visitarli e incontrare genitori e cuccioli prima che vi impegniate ad acquistare il cane.

Non acquistare cuccioli di provenienza dubbia. In genere sono animali importati di contrabbando che provengono dall’est: allevati in condizioni disastrose, da madri sfruttate più possibile, separati dalle madri troppo presto, portati in Italia in modo clandestino e senza avere ricevuto le giuste vaccinazioni al momento opportuno. Spesso non sono conformi allo standard di razza o sono portatori di malattie genetiche. Possono anche avere un prezzo conveniente, ma ricordate che si ottiene ciò per cui si paga. Poiché per essere importati legalmente devono aver fatto la vaccinazione contro la rabbia da almeno tre settimane, e questa si fa a partire dei tre mesi di età, dovrebbero avere almeno 4 mesi. In realtà per massimizzare i profitti gli allevatori senza scrupoli li separano dalle madri a un mese falsificando i documenti. Non contribuite al traffico illecito di cuccioli e al loro sfruttamento per farvi sostanzialmente imbrogliare. Il rischio di essere bidonati si ha soprattutto rispondendo ad annunci online, senza visitare l’allevamento e senza prendere informazioni.

Concordate con l’allevatore una visita prima che nascano i cuccioli. Quando si è di fronte a degli adorabili cuccioli è difficile prendere decisioni razionali e pensare a fare domande. Potreste anche essere portati ad agire d’impulso e acquistare un cane che non è adatto a voi.

È importante verificare il posto in cui sono tenuti i cuccioli. Se sono in un recinto all’aperto o in locale fuori dalla casa probabilmente hanno avuto poca interazione con le persone e questo può causare problemi di comportamento. Se invece sono tenuti in casa a contatto con la famiglia saranno cuccioli ben socializzati.

Scrivete le domande che intendete fare in modo da non dimenticarle. Un allevatore serio dovrebbe essere felice di rispondere e risolvere ogni dubbio. Ecco un esempio di possibili domande:

  • Qualcuno dei cuccioli o uno dei genitori hanno avuto problemi di salute?
  • La madre e i cuccioli sono stati trattati per i parassiti intestinali?
  • I cuccioli saranno vaccinati prima di essere ceduti?
  • Verrà inserito il microchip (obbligatorio) a 8 settimane?
  • I genitori sono stati sottoposti a screening per verificare l’assenza di eventuali malattie ereditarie che possono essere testate in quella razza? In tal caso, quali sono stati i risultati? Fatevi consegnare una copia dei risultati per farli controllare dal veterinario e farvi spiegare cosa significano.
  • I cuccioli sono stati maneggiati da persone diverse? È importante che i cuccioli entrino in contatto con persone diverse perché non crescano timidi e non abbiano paura delle persone che non conoscono. I cuccioli cresciuti in isolamento possono avere problemi di socializzazione e non essere adatti a un proprietario inesperto.

Un allevatore responsabile vorrà essere sicuro che i cuccioli vadano in buone mani, quindi preparatevi a rispondere a domande sul vostro stile di vita, sull’ambiente familiare e sull’esperienza che avete (o non avete) di cani.

Dopo la nascita del cucciolo è consigliabile andarlo a vedere più di una volta per identificare più facilmente potenziali problemi. Ad esempio, se il cucciolo è assonnato e inattivo quando lo vedete per la prima volta, puoi verificare successivamente che ciò non sia dovuto a un problema di salute.

Se l’allevatore non vuole farvi vedere dove alleva i cani o vuole consegnarvi il cucciolo già svezzato senza farlo vedere prima, non fidatevi.

acquisto cane di razzaÈ importate acquistare un cucciolo che sia ben socializzato: il contatto con più persone durante le prime settimane di vita è fondamentale per il suo corretto sviluppo mentale. Se deve vivere in una famiglia con bambini, l’ideale è che sia stato cresciuto in una famiglia simile.

I cuccioli che si presentano molto eccitati e chiassosi quando vi avvicinate potrebbero aver avuto solo brevi contatti con le persone, ad  esempio, se sono tenuti in una stanza sul retro e portati in casa solo quando ci sono visitatori. Questi cuccioli non sono la scelta migliore per un proprietario inesperto. I cuccioli che trascorrono molto tempo con la famiglia dell’allevatore e sono abituati alle persone si presentano più calmi e non sono particolarmente agitati in presenza di estranei.

I cuccioli che appaiono spaventati e cercano di evitare il vostro contatto potrebbero non essere stati abituati a interagire con le persone e anche in questo caso non sono adatti a un proprietario inesperto. Visitare il cucciolo più volte può aiutarvi a capire meglio il suo carattere.

Chiedete di vedere i genitori

È essenziale conoscere la madre, i fratelli e, se possibile, il padre. Se non è possibile vedere il padre, chiedete di parlare con il suo proprietario, se possibile. Fatte molte domande sulla salute, sulla storia e sulla personalità della madre. Oltre ad ereditare aspetti della personalità dei genitori, i cuccioli imparano come comportarsi dalla madre durante le prime settimane di vita. Se lei è diffidente con gli estranei, i figli possono imparare a reagire nello stesso modo. Idealmente, la madre dovrebbe incontrare un estraneo comportandosi in modo calmo e amichevole.

I venditori senza scrupoli possono provare a far passare un altra cagna come la madre del cucciolo, quindi controllate se ha le mammelle molto evidenti.

Controllate lo stato di salute del cucciolo

Prima di impegnarvi ad acquistare il cucciolo controllate il suo stato di ,salute: deve essere ben nutrito e pulito. Anche senza essere degli esperti ci sono molti segni a cui prestare attenzione che potrebbero indicare un cattivo stato di salute.

  • Costole visibili
  • Pelo opaco e trasandato
  • Zone di pelle arrossata e/o senza pelo
  • Occhi arrossati o crostosi
  • Scolo dagli occhi o dal naso
  • Tosse
  • Segni di diarrea, pelo imbrattato sulla coda o sotto l’ano
  • Segni di parassiti esterni (ad esempio pulci), come puntini neri tra il pelo, graffi, aree di perdita di pelo o pelle ispessita, ad esempio attorno ai bordi dell’orecchio o alla base della coda
  • Brufoli, pelle arrossata, chiazze senza pelo
  • Debolezza, instabilità o difficoltà a rialzarsi
  • Mancanza di resistenza durante il gioco
  • Respirazione rumorosa o affannosa
  • Zoppia, difficoltà a camminare o a sollevare le zampe
  • Postura del corpo curva o accovacciata
  • Difficoltà a defecare o urinare
  • Scarsa vivacità

In caso di dubbi, consultate un veterinario prima di impegnarvi a tenere il cucciolo.

Il microchip

Al cucciolo entro i due mesi di vita deve essere inserito il microchip, obbligatorio per legge in tutti i cani e indispensabile per l’iscrizione all’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana) e quindi per avere il pedigree. La cessione del cucciolo può avvenire solo dopo l’applicazione del microchip (operazione che spetta al veterinario). Dopo la vendita l’allevatore deve segnalare all’ASL il cambio di proprietà. Se il nuovo proprietario abita in una regione diversa deve comunicare alla sua ASL e a quella originale del cucciolo il cambio di residenza.

I trattamenti sanitari

Prima della cessione, il cucciolo dovrebbe essere già stato visitato da un veterinario e aver ricevuto i primi trattamenti antiparassitari e vaccinali. La vaccinazione può essere eseguita solo da un medico veterinario, che compila e timbra il libretto vaccinale. È quindi facile verificare che questa pratica sia stata effettuata.

I test di screening

Se i genitori o il cucciolo sono stati sottoposti a dei test di screening per le malattie genetiche ed ereditarie fatevi dare una copia dei documenti da mostrare al veterinario. Tra questi test i più comuni sono gli esami radiografici per la valutazione delle malformazioni delle articolazioni (come la displasia delle anche) condotti sui genitori e i test genetici per la cardiopatie. Ogni razza presenta specifiche malattie genetiche e ha determinati accertamenti che sono consigliabili. Gli allevatori responsabili cercano di selezionare per la riproduzione solo animali privi di tare genetiche.

Il pedigree

Il pedigree è l’albero genealogico del cane e riporta i suoi antenati fino ai trisnonni. Dimostra che il cane è effettivamente un cane di razza e ne attesta l’iscrizione al libro genealogico delle razze. Il pedigree viene emesso dall’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana), l’unico ente autorizzato a farlo. Per legge è vietato vendere un cane “di razza” senza pedigree (decreto legislativo 529/1992°): può essere venduto, ma non come cane di razza. Inoltre  l’allevatore ha l’obbligo di iscrivere i cuccioli appena nati al Roi (Registro origine italiano) al fine di ottenere il loro pedigree.

Poiché il costo del pedigree è di poche decine di euro (ed è incluso nel costo del cane) occorre stare alla larga dagli allevatori che propongono la vendita di cani “di razza” senza pedigree o che propongono degli sconti se il cane viene acquistato senza questo documento. Si tratta sempre di una truffa; la vendita sarebbe un illecito penale che prevede il carcere e pesanti multe. Commette reato anche chi acquista il cane: si tratta infatti di incauto acquisto, come previsto dall’articolo 712 del Codice civile

Se si desidera un cane ma non interessa che sia dotato di pedigree è proferibile adottare un meticcio, perché senza pedigree un cane non può essere considerato di razza pura e dal punto di vista commerciale non ha valore. Non può essere ammesso a gare ed esposizioni e, soprattutto, non è stato selezionato per prevenire eventuali patologie genetiche. Il pedigree è la garanzia della serietà dell’allevatore.

Il contratto di compravendita

Il contratto d compravendita del cucciolo può essere stipulato oralmente, senza bisogno di un documento scritto. Tuttavia è consigliabile sempre avere un contratto scritto per dimostrare – in caso di eventuali contestazioni – i termini dell’accordo e le garanzie fornite sull’animale acquistato. Prima di firmare il contratto, fatevi dare una copia e studiatelo bene.

Può essere difficile scegliere nel gruppo il cucciolo “giusto” e anche qui non ci si deve lasciare guidare dall’emotività o dall’apparenza. Dopo lo stato di salute, il criterio migliore per la scelta è il temperamento. Per una persona non esperta valutare il carattere del cucciolo può essere difficile, ma è un fattore molto importante per avere un cane equilibrato e che sia un compagno piacevole. L’esperienza nelle primissime settimane di vita ha un’enorme influenza sul comportamento del cane da adulto e può essere difficile rimediare a problemi di carattere già acquisiti dal cucciolo.

Sedetevi accanto ai cuccioli e guardate come si comportano: ogni cucciolo ha la sua personalità. Alcuni cuccioli possono essere fiduciosi, curiosi e relativamente “impavidi” nell’incontrare nuove persone. Tuttavia, un cucciolo troppo intraprendente potrebbe aver bisogno di un addestramento da parte di una persona esperta per garantire che problemi come il gioco troppo vivace o la ricerca di attenzione non si trasformino in aggressività man mano che matura.

Alcuni cuccioli possono essere nervosi e impauriti o riluttanti a interagire con persone estranee. Un cucciolo che non si avvicina spontaneamente, in particolare se mostra segni di ansia come rannicchiarsi o indietreggiare, avrà bisogno di un’attenta socializzazione. Ci vuole molta pazienza per garantire che un cucciolo pauroso o ansioso non si sviluppi in problemi comportamentali quando diventa adulto.

Come regola generale, un cucciolo curioso e fiducioso sarà più adatto a un proprietario inesperto. I cuccioli più sottomessi hanno bisogno di molto più tempo, attenzione e socializzazione.

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Non commettere l’errore di comprare un cucciolo d’impulso. È consigliabile prendersi del tempo per riflettere, informarsi, parlarne con la famiglia e con persone esperte prima di impegnarsi. Un cane deve essere accudito per sempre e non abbandonato perché diventa troppo impegnativo, o non diventa quello che ci si aspettava, o ha bisogno di cure costose.

Non comprate mai un cucciolo, o qualunque altro animale, perché è tenuto male e fa pena. Non fareste altro che premiare un comportamento sbagliato da parte dell’allevatore. Piuttosto chiamate il servizio veterinario e denunciate la situazione.

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Dopo aver svolto tutte le ricerche, e aver visitato il cucciolo più volte, potete essere certi che sia l’animale giusto per la vostra famiglia e la vostra casa, a cui garantire tutte le cure. Il cucciolo non deve mai essere separato dalla madre e dai fratelli prima delle otto settimane di età per poter avere uno sviluppo psicologico equilibrato.

Prima di portarlo a casa dovete preparare tutto il necessario: cuccia, ciotole, cibo, collare e guinzaglio, qualche gioco, ad esempio. Se intendete cambiare alimento rispetto a quello che riceveva il cucciolo dall’allevatore, fatevi dare da lui una scorta per qualche giorno per fare un cambiamento graduale. In ogni caso è il veterinario la persona più esperta nel consigliare una dieta adeguata all’età e al tipo di cane. Fatevi consegnare la fattura o la ricevuta d’acquisto, anche per tutelarvi nel caso insorgano problemi.

È altamente consigliabile sottoscrivere una polizza assicurativa che comprenda non solo eventuali danni causati dal cane, ma anche le cure in caso di malattia o incidente.

Portate subito il cucciolo a visitare dal veterinario per verificare che sia tutto a posto e organizzare le vaccinazioni successive (l’ultimo vaccino va effettuato a 4 mesi di età) ed eventualmente la prevenzione della filariosi cardiopolmonare. Ricordate che, indipendentemente da ciò che sostiene il venditore, siete liberi di far visitare il cucciolo da un veterinario di vostra scelta.

In tutti i casi, per quanto abbiate scelto attentamente, nessun cucciolo è perfetto e lo dovrete accettare come è. Sicuramente ci sarà un periodo di adattamento per voi, la vostra famiglia, altri animali che avete in casa e il nuovo cucciolo. I cuccioli sono tutti individui unici che imparano e si adattano rapidamente al mondo che li circonda. Dovrete guidarlo e addestrarlo per farlo diventare un compagno felice e amato per voi e la vostra famiglia.

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Per vizi redibitori si intendono quei difetti così gravi da incidere sul valore o sull’utilizzo del bene acquistato. Nel caso dei cani (che la legge considera come oggetti) si tratta di difetti fisici o di malattie, ad esempio la displasia delle anche, una malformazione cardiaca o una malattia infettiva. Dei vizi redibitori è responsabile l’allevatore che è costretto a rimborsare l’acquirente se decide di restituire il cane. Perché un difetto fisico o una malattia siano considerati vizi redibitori occorre che siano presenti da prima dell’acquisto e che siano occulti, vale a dire non evidenti al momento dell’acquisto. Devono inoltre essere abbastanza gravi da far sì che il proprietario, se ne fosse stato a conoscenza, non avrebbe comprato il cane.

I difetti di carattere (un cane troppo pauroso, o troppo aggressivo) difficilmente possono rientrare tra i vizi redibitori. Sono infatti quasi sempre causati da una cattiva educazione da parte del proprietario.

La garanzia per i vizi redibitori per legge è sempre dovuta dal venditore, indipendentemente da quanto stipulato nel contratto di compravendita. Di fronte a un vizio redibitorio l’acquirente può decidere se restituire il cane e farsi rimborsare o tenere l’animale e chiedere una riduzione del prezzo.

La scoperta del vizio redibitorio va comunicata al venditore entro otto giorni e al massimo entro un anno dall’acquisto del cane.