
L’incontinenza urinaria consiste nella perdita involontaria di urina. Il segno che l’animale soffre di incontinenza urinaria è dato dal ritrovamento di chiazze di urina in giro per casa. Si possono osservare piccole o grandi macchie di urina quando l’animale è in piedi, seduto o addirittura dorme. Queste minzioni involontarie non sono legate a problemi comportamentali e, nella maggior parte dei casi, l’animale stesso non sembra rendersi conto di ciò che sta accadendo. Si può notare anche che il posteriore bagnato e la pelle è irritata per il contatto con l’urina, e percepire un odore di urina persistente.
È cruciale distinguere l’incontinenza urinaria dalla minzione frequente (pollachiuria) che può essere legata a diverse condizioni (es. infezioni urinarie, diabete). Va distinta anche da problemi comportamentali come la minzione dovuta a paura o sottomissione, che è una risposta a specifici stimoli e non una condizione medica. In questi ultimi casi, il veterinario può offrire strategie comportamentali o indirizzare a uno specialista.
Cause dell’incontinenza urinaria
Le ragioni alla base dell’incontinenza urinaria possono essere diverse, da problematiche a carico della vescica o dell’uretra a difetti congeniti, anomalie o lesioni che interessano le aree del sistema nervoso centrale che controllano la minzione.
Una causa comune è l’incompetenza dello sfintere uretrale, più frequente nelle cagne sterilizzate di taglia grande, ma che può interessare anche femmine non sterilizzate, maschi e gatti.
Altre cause possono includere la presenza di calcoli vescicali, un’eccessiva sete (polidipsia), infezioni del tratto urinario e l’uretere ectopico, una condizione in cui l’urina non viene convogliata correttamente nella vescica.
Anche l’età può giocare un ruolo, con un indebolimento dei muscoli vescicali o problemi articolari che rendono difficile all’animale svuotare completamente la vescica. Proprio per questa varietà di possibili cause, una visita veterinaria accurata è indispensabile.
Soggetti a rischio
Alcune predisposizioni di razza o caratteristiche fisiche possano aumentare il rischio di incontinenza urinaria. Si stima che circa il 30% delle cagne che sviluppano incontinenza pesino più di 20 kg. Alcune razze considerate più predisposte includono:
- Boxer
- Dobermann pinscher
- Springer spaniel inglese
- Pastore Tedesco
- Schnauzer gigante
- Setter irlandese
- Bobtail
- Rottweiler
- Weimaraner
Diagnosi
La scelta degli esami diagnostici dipenderà dall’età dell’animale e da eventuali altri sintomi che presenta. Durante la visita, il veterinario si informa riguardo a:
- L’età in cui sono iniziati i problemi
- La frequenza delle minzioni
- La quantità di acqua che l’animale beve
- Eventuali farmaci assunti
- La presenza di sangue nelle urine
- Precedenti malattie o interventi chirurgici
- Segni di disagio durante la minzione
- I momenti in cui si verifica più spesso l’incontinenza
Oltre a un esame fisico completo, potranno essere necessari esami del sangue per valutare la funzionalità renale ed epatica (che possono influenzare la produzione di urina), esami delle urine e indagini radiografiche o ecografiche per visualizzare il tratto urinario.
Trattamento dell’incontinenza urinaria
Esistono diverse opzioni terapeutiche a seconda della causa dell’incontinenza. In alcuni casi, come in presenza di un uretere ectopico o di lesioni al midollo spinale, potrebbe essere necessario un intervento chirurgico. Le infezioni urinarie vanno trattate con antibiotici specifici, mentre patologie come il diabete richiedo farmaci per stabilizzare la condizione e ridurre l’incontinenza.
In altri casi, possono essere prescritti farmaci per rafforzare la muscolatura che controlla la ritenzione urinaria, come estrogeni, efedrina e fenilpropanolamina. Nei cani maschi si possono utilizzare iniezioni di testosterone, anche se spesso meno efficaci rispetto alla terapia estrogenica nelle femmine.
Anche quando il trattamento non risolve completamente il problema, il veterinario può consigliare modifiche ambientali e dello stile di vita per garantire all’animale una vita serena e pulita. Questo può includere l’uso di traversine o tappetini assorbenti facilmente lavabili, l’impiego di pannolini o fasce addominali per contenere le perdite e una pulizia regolare della zona genitale e delle zampe per prevenire irritazioni o infezioni. Nei cani e nei gatti a pelo lungo è opportuno tosare la zona perianale e la parte posteriore delle zampe per facilitare la pulizia ed evitare che l’urina impregni il pelo.

