
La gotta è una malattia che consiste nella deposizione anomala di acido urico in vari distretti del corpo. L’acido urico viene naturalmente prodotto dagli uccelli in seguito alla scomposizione delle proteine ed eliminato attraverso i reni. In caso di malattie renali i livelli di acido urico nel sangue aumentano, causando la sua deposizione a livello di articolazioni (gotta articolare) o sulla superficie degli organi interni (gotta viscerale). Sembra che la gotta viscerale sia più comune in caso di insufficienza renale acuta, mentre la gotta articolare in caso di malattia renale cronica.
In caso di gotta articolare le articolazioni colpite più spesso sono quelle delle estremità delle zampe. L’accumulo di acido urico nelle articolazioni provoca dei rigonfiamenti detti tofi gottosi, che causano infiammazione e dolore. Spesso sotto la pelle di questi noduli si intravede del materiale biancastro, costituito da acido urico.
La gotta viscerale colpisce prevalentemente il pericardio (la membrana che avvolge il cuore), il fegato e la milza. L’acido urico che si accumula nei reni li danneggia ulteriormente, peggiorando la malattia.
Segni clinici
La gotta viscerale non causa direttamente segni di malattia, che dipendono invece dal danno renale. Si possono osservare quindi debolezza, apatia, mancanza di appetito, perdita di peso, sete e urinazione eccessive, rigurgito o vomito, incoordinazione e talvolta morte improvvisa.
La gotta articolare causa dolore e quindi zoppicatura, difficoltà a muoversi e a restare sul posatoio e noduli visibili sulle zampe.
Diagnosi
In caso di gotta articolare la diagnosi è facilitata dalla presenza dei tofi gottosi. Il veterinario può prelevare con una siringa del materiale dai noduli delle zampe e osservarlo al microscopio (esame citologico), identificando in questo modo i cristalli di acido urico.

Voluminosi tofi gottosi nella zampa di una cocorita
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La freccia indica un accumulo di acido urico nella zampa di una cocorita
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In caso di gotta viscerale le lesioni non sono esplorabili direttamente e la diagnosi si basa sul riscontro di insufficienza renale tramite gli esami di laboratorio. Poiché l’acido urico nel sangue aumenta quando è perso almeno il 70% della funzionalità dei reni, spesso la diagnosi si effettua durante l’autopsia.
Terapia
In caso di gotta, si può tentare una terapia ma la prognosi è da riservata a infausta perché gli uccelli vengono spesso portati alla visita quando la malattia è avanzata. Inoltre, la malattia renale cronica è tipicamente progressiva nonostante il trattamento. In entrambe le forme, si effettuano periodicamente dei controlli per monitorare l’andamento della malattia e la risposta alla terapia.
Gotta articolare
La gotta articolare è molto dolorosa e causa una cattiva qualità di vita, pertanto è fondamentale una terapia analgesica. Se non è possibile controllare adeguatamente il dolore, è consigliabile l’eutanasia. Si utilizzano analgesici che non causano danni renali (ad esempio tramadolo e gabapentin) mentre i FANS come il meloxicam sono controindicati.
Si somministrano dei farmaci che abbassano il livello di acido urico. La rimozione chirurgica dei tofi non è in genere praticabile, sia per la loro estensione sulle zampe che per l’elevata vascolarizzazione che può portare a emorragie fatali. Inoltre, se non si interviene abbassando i livelli di acido urico, se ne riformerebbero di nuovi.
È utile modificare la voliera per facilitare l’appoggio, ad esempio utilizzando posatoi più larghi e delle rampe. I recipienti del cibo e i beverini possono essere riposizionati per renderli più accessibili. Sul fondo si mette del materiale morbido per attutire un’eventuale caduta. Se l’uccello non riesce a pulirsi la zona intorno alla cloaca la si deve pulire quotidianamente, in modo da prevenire infiammazioni e infezioni.
Gotta viscerale
Essendo secondaria all’insufficienza renale, il trattamento è volto a questa condizione. La terapia prevede la somministrazione di liquidi per la reidratazione, il sostegno nutrizionale, integratori e gastroprotettori.
