Cos'è il tetano
Il tetano è una malattia causata dalla tossina prodotta da un batterio, il Clostridium tetani (non direttamente dal batterio stesso). Questo microrganismo è anaerobio, significa che cresce in assenza di ossigeno, come ad esempio in una ferita profonda. Il Clostridium tetani si trova nel terreno, pertanto le ferite che con maggiore probabilità portano alla comparsa del tetano sono quelle contaminate con del terriccio. Questo può avvenire per una lesione causata da un chiodo o un filo metallico che si trova per terra, ma non è di per sé la ruggine di questi oggetti a provocare il tetano. Oggetti piccoli e appuntiti, sporchi di terra, possono inoculare in profondità nei tessuti il clostridio, che poi si replica perché trova l'ambiente ideale, privo di ossigeno. Quando il germe produce la tossina tetanica iniziano a comparire i sintomi del tetano. Anche le ferite da morso possono essere una causa di tetano, se si contaminano con il terreno. Spesso non è possibile individuare la ferita da cui è penetrato il batterio, perché è molto piccola o è già guarita quando si manifestano i sintomi.
La tossina prodotta da Clostridium tetani è una delle sostanze tossiche più potenti conosciute in natura. Si lega ai nervi periferici e migra fino al sistema nervoso centrale, dove interferisce con il rilascio di alcuni neurotrasmettitori, che hanno la funzione di modulare (inibire) il tono muscolare. Ne conseguono spasmi e rigidità muscolare, fino alla morte per paralisi dei muscoli respiratori.
Il tetano può colpire quasi tutti i mammiferi, compresa la specie umana, ma fortunatamente cani e gatti sono relativamente resistenti. Il tetano non si può trasmettere da individuo a individuo, ma solo da ferite contaminate.
Segni clinici
Il tetano può colpire sia l'uomo che gli animali. Oggi la morte per tetano nelle persone è un evento raro, se si interviene prontamente con la terapia. Nel cane i sintomi compaiono di solito entro 5-10 giorni dopo che si è procurato la ferita, ma il tempo di incubazione può variare da 3 a 21 giorni.
Nei cani i primi sintomi riguardano gli occhi: non sono più in grado di chiudere le palpebre e per proteggere l'occhio possono solo muovere la terza palpebra. Diventano sensibili alla luce e ai suoni: un rumore forte, come battere le mani, può scatenare convulsioni. Le orecchie si drizzano e i muscoli facciali si contraggono. Successivamente le zampe diventano rigide, per cui l'animale non riesce a camminare ma resta ritto in piedi oppure sta sdraiato su un fianco, con tutti i muscoli contratti. La difficoltà di deglutizione può causare aspirazione nei polmoni di saliva. A volte i muscoli delle mascelle si irrigidiscono, impedendo all'animale di alimentarsi.
È possibile anche una forma localizzata, in cui è coinvolto solo l'arto interessato dalla ferita che presenta tremori o rigidità.
Diagnosi
Non vi sono esami di laboratorio specifici per diagnosticare il tetano. La diagnosi si basa sul riscontro di una ferita compatibile e sui sintomi caratteristici.
Terapia del tetano
Si somministrano antibiotici per eliminare il clostridio e cessare la produzione di tossina tetanica. La ferita va lavata e disinfettata. Se sono presenti spasmi o convulsioni il cane viene sedato e si somministrano diversi tipi di farmaci per controllare la rigidità muscolare. Per ridurre la stimolazione si ricovera l'animale in una stanza buia e silenziosa. Il paziente va posto su un giaciglio morbido e girato spesso per prevenire le piaghe da decubito. Si somministrano liquidi per via endovenosa per la reidratazione. Se la mascella è bloccata il cane può essere nutrito con un sondino gastrico introdotto dal naso. Occorre tempo perché la tossina legata ai nervi venga eliminata. Con la terapia si dovrebbe notare un miglioramento entro una settimana, anche se il recupero completo può richiedere anche un mese.
L'utilizzo nel cane dell'antitossina tetanica è controverso, perché può causare una reazione anafilattica, essendo prodotta a partire dal sangue di cavallo o sangue umano. Inoltre, può essere efficace solo nelle forme iniziali e non è in grado di eliminare la tossina già legata ai nervi.
Prevenzione
Nelle persone si effettua la vaccinazione antitetanica durante l'infanzia, che andrebbe richiamata ogni dieci anni, ma nei cani (e nei gatti) l'incidenza di questa patologia è piuttosto bassa e non si effettua profilassi vaccinale. Dopo un episodio di tetano non si instaura una valida immunità.

