Le gastroenteriti nelle tartarughe possono avere molte cause, spesso difficili da determinare, anche perché i sintomi possono essere gli stessi in tutti i casi. Inoltre i sintomi principali delle malattie gastroenteriche (vomito, diarrea e anoressia) possono anche essere causati da malattie non gastroenteriche (tipico il caso del vomito dovuto a setticemia).

Per risalire alla causa pertanto il veterinario inizia con il raccogliere informazioni approfondite sulla gestione e l’alimentazione. Un frequente errore di gestione è rappresentato dalla temperatura ambientale troppo bassa, che ostacola la corretta digestione.

Gli errori dietetici possono contribuire in vario modo all’insorgenza di problemi intestinali, ad esempio per la somministrazione di alimenti inappropriati che l’intestino delle tartarughe non è in grado di digerire adeguatamente. La frutta può causare diarrea in specie adatte ad una dieta erbivora ricca di fibra, come le TestudoGeochelone pardalisG. sulcata, mentre altre specie, come G. carbonaria e G. denticulata, possono ingerire senza problemi grandi quantità di frutta.

Una dieta povera di calcio (tipico l’esempio delle Testudo alimentate ad insalata e pomodoro, se non addirittura pasta e mozzarella) può spingere il rettile ad ingerire sabbia e ghiaia nel tentativo di procurarsi questo minerale, con la comparsa di problemi enterici (dalla diarrea alla costipazione alla completa ostruzione) legati all’eccessiva presenza di materiale estraneo nel tratto digerente. L’ingestione di sassolini o addirittura il consumo di ossa è un comportamento normale in alcune specie di tartarughe, sia per sfruttare l’azione meccanica di triturazione del cibo che per rifornirsi di calcio (questo può spiegare l’inclinazione di alcune tartarughe ad ingoiare piccoli oggetti bianchi come pezzetti di ceramica); in condizioni di cattività questo comportamento può diventare eccessivo e inappropriato, causando problemi.

La flora intestinale delle tartarughe comprende numerose specie, tra cui alcune pericolose per l’uomo, come per esempio la Salmonella. Nelle forme di enteriti e coliti batteriche i microrganismi responsabili sono spesso normali residenti proliferati in modo eccessivo per problemi di immunosoppressione o malnutrizione.

Oltre alla terapia antibiotica, al miglioramento delle condizioni di allevamento e dell’alimentazione, nelle forme batteriche può essere utile l’utilizzo di probiotici, batteri benefici che colonizzano il tratto digerente ostacolando i batteri patogeni.

Sono segnalate anche infezioni del tratto digerente causate da funghi, probabilmente secondarie a problemi di immunosoppressione o a infezioni batteriche o virali.

gastroenterite cheloni

Diarrea in una Geochelone pardalis causata da una dieta povera di fibra