Le infezioni della corazza sono frequenti sia nelle tartarughe terrestri che in quelle d’acqua dolce. In genere l’infezione è secondaria a una lesione della corazza (ad esempio lesioni da monta nelle tartarughe terrestri o substrato abrasivo nel caso di quelle acquatiche). Sovraffollamento e condizioni igieniche scadenti (soprattutto nelle specie acquatiche) sono fattori favorenti.

Inizialmente si osserva un’alterazione di colore della corazza, che si allarga progressivamente, dovuta alla formazione di liquido sotto il rivestimento degli scuti. La parte di scuto colpita si solleva facilmente, rivelando la presenza di un essudato maleodorante. Sotto gli scuti possono essere evidenti soffusioni emorragiche.

Ecco alcuni esempi di lesioni in tartarughe d’acqua:

Le lesioni possono estendersi alla cute, che si distacca; possono essere presenti ascessi cutanei o distacco delle unghie. La lesione può approfondirsi colpendo l’osso sottostante, che muore e si separa dall’osso sano circostante, o che si trasforma in materiale purulento. L’infezione può coinvolgere il tessuto osseo a tutto spessore; nei casi estremi arriva a colpire gli organi interni o causa setticemia e quindi morte.

La terapia consiste nell’asportazione di tutto il tessuto morto della corazza; nei casi più gravi si effettua una sedazione della tartaruga per evitargli dolore. Si eseguono poi dei lavaggi con soluzioni disinfettanti di tutta la tartaruga. Si applicano sulle lesioni creme o pomate antibiotiche e si somministrano per antibiotici per bocca o più comunemente per iniezione.

Infezione del piastrone con estese aree di emorragia.

La stessa tartaruga dopo 5 settimane in via di guarigione.

Occorre anche correggere le condizioni di allevamento e fornire un’eventuale terapia di sostegno con idratazione e alimentazione forzata. Le specie acquatiche possono essere lasciate fuori dell’acqua per diversi giorni, ponendole in acqua solo per un breve periodo per alimentarle. In alcuni casi si possono effettuare delle fasciature, soprattutto nelle tartarughe di terra.

Poiché le infezioni della corazza se non trattate possono estendersi fino a provocare la morte della tartaruga è opportuno intervenire prima possibile quando si nota un’alterazione dell’aspetto della corazza.

La prevenzione si basa sulla corretta gestione. Nelle tartarughe d’acqua è essenziale curare molto l’igiene dell’acquario con filtri efficaci. Nelle tartarughe di terra si deve evitare di lasciare insieme maschi e femmine per evitare lesioni da monta.