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Il duprasi

Habitat naturale e caratteristiche fisiche

Il duprasi (Pachyuromys duprasi) è un piccolo roditore che origina dal nord Africa, dall’Algeria all’Egitto, dove occupa aree sabbiose o rocciose caratterizzate da scarsa vegetazione; in natura scava gallerie profonde fino ad un metro. È un insettivoro: si nutre di invertebrati (es. coleotteri) ma integra la dieta con vegetali. È notturno, ma in cattività ha periodi di attività sia di giorno che di notte.  La vita media è di 2-4 anni in cattività.

Il duprasi è caratterizzato da un corpo tozzo e rotondeggiante con una folta pelliccia, color aguti (grigia e marrone) dorsalmente e bianca ventralmente. Il musetto è appuntito e dotato di lunghi baffi. La coda ha un aspetto caratteristico, quasi completamente priva di pelo e dalla forma a clava; rappresenta un deposito di tessuto adiposo, perciò nei soggetti sani e in stato di nutrizione ottimale è ben arrotondata. Il maschio (80-82 g) è più grande della femmina (55-60 g). Il corpo è lungo 10-13 cm e la coda circa 5 cm.

La dentatura comprende 4 incisivi e 12 molari, mentre non sono presenti canini e premolari; la formula dentale è I 1/1, C 0/0, PM 0/0, M 3/3.

Distinzione dei sessi

 Maschio e femmina si distinguono in base alla distanza ano-genitale (la distanza tra l’apertura genitale – il prepuzio nel maschio e la vulva nella femmina – e l’ano), che è maggiore nel maschio. Nei maschi adulti i testicoli sono voluminosi e si osservano facilmente quando si tiene il duprasi in posizione verticale. Nella femmina, dopo i 4 mesi di età sono visibili 4 paia di capezzoli, assenti nel maschio.

Allevamento

duprasiI duprasi vanno alloggiati in ampi contenitori (preferibilmente a pareti lisce) con il fondo pieno e un substrato abbondante di segatura o truciolato. È indispensabile che sia presente una casetta che fungerà da tana; come materiale per imbottirla si può lasciare a disposizione fieno morbido e sottile o carta da cucina a pezzi. La temperatura ideale è di 24°C e l’umidità di 35-50%. Essendo adattati ad un clima arido, i duprasi producono scarsa urina e quindi tendono a sporcare poco il fondo. Il materiale del fondo può essere sostituito una volta alla settimana, ma se sono presenti dei piccoli, non si deve effettuare alcuna pulizia fino a che i piccoli non hanno due settimane, per evitare di stressare la madre e causare la perdita dei piccoli. Si possono eventualmente pulire piccole zone della gabbia di tanto in tanto.

Nella gabbia va posta una ruota per criceti con il fondo pieno, per permettere al duprasi di fare attività. L’ambiente può essere arricchito con dei tubi di cartone e delle piccole tane, anche se questo roditore non è particolarmente attivo.
I duprasi possono essere tenuti singolarmente perché non soffrono la solitudine.

Alimentazione

L’alimento ideale è rappresentato da una dieta in pellet per roditori insettivori contenente il 18% di proteine. Si possono inoltre somministrare piccole quantità di vegetali, grilli e farfalle notturne. Le larve di insetti (come le tarme della farina e le larve di kaimani) vanno somministrati solo in piccole quantità, e integrate con calcio.
Gli alimenti per criceti, a base di semi, cereali e frutta secca, sono da evitare perché causano obesità.
Deve essere sempre lasciata a disposizione acqua da bere fresca e pulita, tramite un abbeveratoio a goccia. Se sono presenti dei piccoli occorre fare attenzione che riescano a raggiungere con facilità il beccuccio dell’abbeveratoio.

Come si maneggia

Il duprasi è un roditore tranquillo e dal temperamento molto docile, che si lascia maneggiare senza problemi. Per sollevarlo basta circondarlo con una mano e poggiarlo sul palmo dell’altra mano, facendo attenzione a non farlo cadere. I bambini piccoli devono essere sempre controllati da un adulto se vogliono interagire direttamente con l’animaletto.

Riproduzione

Come per tutti gli animali, prima di pensare alla riproduzione è bene considerare seriamente la possibilità di alloggiare adeguatamente, o trovare una nuova casa, a tutti i piccoli nati. Riportarli in negozio e abbandonarli al loro destino non è una scelta accettabile.

duprasi3I duprasi raggiungono la maturità sessuale a 2,5-3,5 mesi di età. Per riprodurre questi roditori il maschio e la femmina vanno messi insieme in un ambiente nuovo per entrambi, e osservati con attenzione per parecchi minuti per assicurarsi che non si azzuffino. Se la coppia si accetta, i due vanno lasciati insieme per una settimana, e quindi separati. In caso di lotta, si devono separare e si deve tentare accoppiando i due con altri soggetti. I duprasi non formano coppie fisse e accettano di accoppiarsi anche con soggetti non familiari.

La gravidanza dura 19-22 giorni. La femmina costruisce un nido in cui allevare i piccoli, che sono in media 3 per parto (con un range di 1-7). Alla nascita sono molto immaturi, ciechi, sordi e privi di pelo, con un peso di circa 2,5 g. I piccoli crescono velocemente, raddoppiando le dimensioni dopo la prima settimana di vita. A due settimane di età triplicano il peso alla nascita; a 16 giorni aprono gli occhi. Iniziano a consumare cibo solido (es. pellet) a 21 giorni di vita e a 28 sono svezzati. Dopo lo svezzamento si devono separare i figli dalla madre formando due gruppi di sesso opposto, o alloggiare i giovani singolarmente. La crescita è completa a 4-5 mesi di età.

Dopo lo svezzamento si deve lasciare riposare la femmina almeno un mese prima di tentare un nuovo accoppiamento. In cattività i duprasi sono in grado di riprodursi tutto l’anno.