Cromodacriorrea

La cromodacriorrea è l’emissione di lacrime rosse. È causata dall’eccessiva secrezione di porfirina, un pigmento rosso, da parte di una ghiandola lacrimale. Nonostante il colore non si tratta di sangue. Si verifica in periodi di stress, cattiva alimentazione, sovraffollamento e malattia. I segni clinici sono rappresentati dalla presenza di una secrezione rossastra intorno agli occhi e alle narici.

Di per sé questa condizione non richiede alcun trattamento, ma occorre indagare sulle cause che l’ha provocata.

topi e ratti malattie

Dacriorrea: emissione di lacrime rossastre

Infezioni croniche delle vie respiratorie

Topi e ratti sono soggetti a infezioni respiratori croniche causate da una varietà di virus e batter spesso in combinazione. I virus che possono essere coinvolti includono: virus Sendai (virus parainfluenzale), virus della polmonite dei topi (paramyxovirus), virus respiratorio del ratto (Hantavirus). I batteri coinvolti possono includere: Mycoplasma pulmonis, Streptococcus pneumonia, Corynebacterium, bacillo respiratorio associato alle ciglia (CAR), Haemophilus, ecc. I topi hanno maggiori probabilità di soffrire di M. pulmonis e virus Sendai. La scarsa pulizia può essere un fattore favorente in quando l’ammoniaca dell’urina è irritante per le vie aeree.

I segni clinici sono rappresentati da starnuti, secrezione nasale, difficoltà respiratoria, cromodacriorrea (lacrime rosse). Il malessere può causare dimagramento, mantello incolto e opaco, atteggiamento incurvato. L’esame radiografico può servire a determinare la gravità delle lesioni polmonari.

Il trattamento prevede il miglioramento delle condizioni di allevamento, pulendo la gabbia più frequentemente per ridurre i livelli di ammoniaca. La terapia antibiotica va proseguita per un minimo di tre settimane. In alcuni casi è utile una terapia con aerosol. Purtroppo è difficile una guarigione permanente e spesso l’infezione ritorna.

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Tumori mammari

I tumori mammari sono il tipo di tumore più comune nei topi e nei ratti. Occasionalmente possono essere colpiti anche i maschi. Appaiono come masse sottocutanee nella parte ventrale del corpo. La localizzazione può andare dall’ascella all’inguine, in quanto il tessuto mammario si estende dal collo all’area inguinale.

Sono tumori che posson raggiungere dimensioni enormi, tanto da rendere difficile al roditore muoversi.

L’aspetto del tumore è caratteristico e sufficiente per la diagnosi. Nei ratti la maggior parte dei tumori sono fibroadenomi benigni, e possono essere rimossi chirurgicamente. Va comunque tenuto conto che anche se si asporta un tumore, non vi è garanzia che non ne compaiano di nuovi; l’obesità è un fattore di rischio. Nei topi tuttavia sono generalmente carcinomi e adenocarcinomi maligni.

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Tumore mammario in una ratta

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Il tumore è stato asportato

Malocclusione degli incisivi

Topi e ratti hanno gli incisivi che continuano a crescere per tutta la vita, e restano della lunghezza corretta tramite il consumo. Traumi, infezioni e anomalie genetiche possono impedire la normale occlusione degli incisivi, che non sono più in contatto e continuano ad allunarsi indefinitamente, causando lesioni alle mucose della bocca. Si osservano anche incapacità di alimentarsi, dimagramento e perdita di saliva.

Gli incisivi possono essere accorciati alla lunghezza corretta dal veterinario con una piccola fresa, ma di norma sarà necessario ripetere la procedura a intervalli di un paio di settimane.

Malocclusione degli incisivi in un ratto

Malocclusione degli incisivi in un topo

Nefrosi cronica progressiva

Si tratta di una malattia dei ratti legata all’invecchiamento che provoca danni irreversibili al tessuto renale. I segni clinici sono rappresentati da perdita di peso, poliuria, letargia, pelo opaco, ascite (accumulo di liquido nell’addome). L’esame delle urine rileva alterazioni caratteristiche, come la diluizione eccessiva (diminuzione del peso specifico) e la presenza di proteine che vengono perse dai reni.

Non esiste una cura, ma solo rimedi palliativi per rallentare la progressione della malattia. Sono importanti le modificazioni dietetiche, limitando le calorie e le proteine. I ratti adulti necessitano solo del 14% di proteine ​​per il mantenimento, rispetto al 24% richiesto per la crescita. La soia può essere utilizzata come fonte di proteine. È fondamentale l’accesso costante ad acqua fresca. Altre misure di sostegno prevedono la somministrazione di vitamine del gruppo B e steroidi anabolizzanti.

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Parassiti esterni

Acari e pidocchi sono parassiti della pelle comuni in topi e ratti. Nei ratti, gli ectoparassiti includono Myobia musculi o Radfordia affinis. I topi possono essere colpiti da M. musculi, Myocoptes musculinus e Radifordia ensifera. Questi parassiti causano prurito e perdita di pelo dovuta al grattamento, ma nelle infestazioni lievi non si osservano segni clinici e i parassiti possono passare del tutto inosservati. Nei ratti è possibile la rogna causata dall’acaro Notoedres muri. È molto fastidioso e provoca un prurito intenso. Causa lesioni simili a noduli ed erosioni sulle orecchie, zampe, coda e genitali e croste sul naso.

Il veterinario può identificare questi parassiti osservando al microscopio dei campioni di pelo o dei raschiati della pelle. Il trattamento è semplice ed efficace e si effettua utilizzando vari tipi di antiparassitari da applicare sulla pelle.

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Aspetto al microscopio di un comune acaro del topo, Myocoptes musculinus

Tipiche lesioni causate da rogna notoedrica nell’orecchio di un ratto

Aspetto clinico di due topi affetti da parassiti della pelle che mostrano perdita di pelo, arrossamento, scaglie e croste

Barbering

Questo termine indica il rosicchiamento del pelo effettuato da un animale dominante sui sottomessi. Su questi si osserva una mancanza di baffi e peli attorno al muso o in altre zone del corpo. La pelle nella lesione è normale senza presenza di infiammazioni o croste. La diagnosi si basa sulla caratteristica distribuzione delle lesioni e sull’esclusione della presenza di parassiti esterni.

Per eliminare il problema non è sufficiente togliere dal gruppo l’animale dominante, perché un altro prenderà il suo posto perpetuando il comportamento di rosicchiamento. È necessario modificare l’ambiente aumentando lo spazio, riducendo il numero di animali e fornendo più rifugi, cibo e giochi.

Lesione da barbering da parte dei compagni di gabbia in un ratto

Pododermatite

La pododermatite è l’infiammazione/infezione della parte inferiore delle zampe. L’obesità, il fondo della gabbia in rete in rete metallica e la scarsa igiene della gabbia sono tutti fattori che possono causare questa condizione nei ratti. La pododermatite è una condizione dolorosa che causa zoppia. La superficie inferiore degli arti è infiammata e nei casi più gravi è ulcerata e infetta. Il ratto può essere letargico e anoressico.

Il trattamento mira a eliminare i fattori predisponenti. Inoltre si utilizzano antibiotici per bocca e analgesici. Poiché è molto difficile mantenere le fasciature sulle zampe dei ratti, le lesioni vengono trattate localmente applicando creme antisettiche e cicatrizzanti.

Pododermatite di grado avanzato in un ratto