canarino

Il canarino domestico (Serinus canaria) è un uccellino da compagnia molto comune. L’antenato del canarino è un uccellino verde grigiastro che vive nelle Isole Canarie, dalle quali deriva il suo nome. Attraverso secoli di selezione artificiale e incroci sono state sviluppate innumerevoli varietà di forma e colore. I maschi sono rinomati per il loro canto melodioso, meno sviluppato nelle femmine. Per la loro vivacità e la facilità di gestione i canarini sono tra gli uccelli da appartamento più popolari e sono indicati anche ai principianti, ma hanno bisogno comunque di cure appropriate. Anche se non sono animali adatti ad essere maneggiati, coccolati o liberati dalla gabbia, sono comunque molto piacevoli da osservare ed ascoltare. Questo li rende molto apprezzati come animali da compagnia. Non sono adatti ai bambini perché non amano essere maneggiati, e se afferrati possono facilmente scappare.

I canarini in natura vivono in gruppo, ma non sono particolarmente sociali. In cattività si possono tenere in coppia, tuttavia un canarino può stare da solo se gli si dedicano abbastanza attenzioni. Due maschi non vanno tenuti rinchiusi insieme perché possono litigare. Se tenuti in gruppo, occorre che vi siano posatoi, contenitori del cibo e dell’acqua e spazio sufficienti per tutti.

La vita media dei canarini è di 8-10 anni, ma possono arrivare a 15 e oltre se ben accuditi e ben nutriti.

La gabbia

La forma ideale della gabbia deve essere rettangolare, non rotonda. Maggiori sono le sue dimensioni, maggiore sarà il comfort per il canarino, che deve avere la possibilità di compiere qualche breve volo. L’esercizio fisico è infatti molto importante per la salute di questi uccellini e per il loro benessere psicologico. Per permettere il volo le dimensioni della gabbia devono essere sviluppate più in senso orizzontale che nel senso dell’altezza. Le dimensioni minime della gabbia dovrebbero essere di 100 cm x 40 x 40, tuttavia sono preferibili gabbie di maggiori dimensioni. I canarini si sentono più sicuri se la gabbia è posta relativamente in alto, perché in natura trovano rifugio volando nei rami più alti degli alberi. La sistemazione ideale è in un posto tranquillo, senza rumori molesti (lavatrice, televisione, radio o tv a tutto volume) o schiamazzi.

I posatoi di plastica, tipicamente venduti con le gabbie, non sono adatti alle zampe dei canarini perché hanno un diametro insufficiente e non permettono il consumo delle unghie. È preferibile usare dei legni naturali, di diametro tale che le zampe non li circondino completamente.

canarinoNella gabbia va sistemata la vaschetta per il bagno, sempre piena di acqua pulitissima. In commercio si trovano apposite vaschette da appendere a uno sportello della gabbia. I canarini amano fare il bagno ed è un’attività utile per la salute della pelle e delle penne.

Sul fondo della gabbia il fondo migliore è rappresentato da fogli di carta (da cucina, da pacchi, giornali). Sabbietta o materiali simili sono inutili e complicano solo la pulizia. La carta non è solo pratica e facile da sostituire, ma permette anche di osservare l’aspetto delle deiezioni e notare subito se ci sono anomalie.

Le zanzare rappresentano una seria minaccia per i canarini: non solo la loro puntura causa direttamente delle lesioni alla pelle, ma può trasmettere il temibile virus del vaiolo. Per proteggere i canarini dalla puntura di questi fastidiosi insetti è indispensabile proteggere la gabbia con una zanzariera (un velo di tulle, o anche un semplice telo leggero) che impedisca alle zanzare di arrivare ai canarini.

I canarini non vano tenuti a temperature inferiori a 15°C.

Alimentazione

I canarini sono considerati uccelli granivori (che si alimentano di semi), tuttavia una dieta basata esclusivamente su semi e acqua è gravemente squilibrata. Tradizionalmente i canarini vengono alimentati con miscele di semi già pronte contenenti scagliola con aggiunta di miglio, panico, niger, colza-ravizzone, canapa, lino avena decorticata, perilla e altro. Se reperibili, sono preferibili le miscele che contengono anche semi di piante di campo, più bilanciate e nutrienti.

L’alimento ideale è costituito dagli estrusi, mangimi in granuli che contengono tutti gli elementi necessari ad una dieta sana. In caso contrario le miscele di semi vanno integrate con una varietà di alimenti.

Si devono offrire tutti i giorni una varietà di frutta e verdura (tarassaco, broccoli, spinaci, insalata romana, radicchio, foglie di carota, carote grattate, cicoria, insalata belga, costa, catalogna, frutta di stagione). Il mais tenero è molto nutriente e apprezzato. Altri alimenti adatti sono pane secco integrale, grissini o fette biscottate integrali a pezzetti, patate. Come fonti proteiche sono adeguati  uovo sodo, formaggio grattugiato, tonno al naturale, pastoncino, larve di insetti. Anche piselli e fagioli lessi sono una buona fonte di proteine.

Come fonte di calcio si può utilizzare l’osso di seppia, oppure guscio d’uovo sterilizzato o carbonato di calcio in polvere distribuito sugli alimenti verdi.

I canarini devono avere sempre a disposizione acqua fresca e pulita. I contenitori ideali per l’acqua sono rappresentati dai beverini a tubo, che mantengono l’acqua più pulita. E’ tuttavia indispensabile che il contenitore dell’acqua sia lavato con cura tutti i giorni, in modo da evitare la proliferazione di batteri.

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La riproduzione

I canarini raggiungono la maturità sessuale a 5-8 mesi di età. La riproduzione è possibile se la coppia è soggetta ad almeno 14-15 ore di luce al giorno. Si deve lasciare a disposizione della coppia un nido di vimini fatto a coppa e del materiale per imbottirlo (es. fieno sottile, erba secca). La femmina di norma depone quattro – sei uova, con la cadenza di una al giorno.

La cova delle uova è affidata alla femmina, che lascia il nido solo per brevi momenti per defecare e bere; il maschio ha il compito di alimentare la compagna, che nutre con il cibo offerto direttamente dal suo gozzo.

Per fare in modo che tutti i piccoli nascano contemporaneamente migliorando le possibilità di sopravvivenza degli ultimi nati, è consuetudine sostituire l’uovo appena deposto con uno di plastica in un momento in cui l’uccellino lascia il nido per bere. Poiché le uova sono molto fragili devono essere asportate dal nido con un apposito cucchiaino (in vendita nei negozi per animali, come pure le uova finte). Nel frattempo le uova vere vengono conservate in un contenitore aperto, imbottito di cotone, al riparo dal caldo e dal freddo eccessivo.

Terminata la deposizione, le uova finte vengono sostituite con quelle vere.

Per tutto il periodo della cova occorre disturbare la coppia il meno possibile, per evitare che le uova vengano abbandonate. Le uova si schiudono in 12-14 giorni. I piccoli crescono in fretta e sono in grado di lasciare il nido in 11-17 giorni.

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Canarini appena nati

Caratteristiche di un canarino sano

  • Occhi chiari e luminosi (senza scolo)canarino
  • Becco liscio
  • Postura vigile e eretta
  • Narici asciutte e aperte
  • Piume lisce e luminose senza alterazioni di colore o bordi sfrangiati
  • Corpo privo di noduli o protuberanze
  • Superficie dei piedi uniforme
  • Unghie di lunghezza adeguata

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Principali problemi di salute

Patologie non infettive

Cisti delle penne

Le cisti delle penne sono alterazioni dei follicoli per cui invece di produrre una normale penna, il follicolo si riempie di cheratina (la sostanza che forma le penne). Si forma quindi un nodulo che può raggiungere anche dimensioni notevoli, impedendo con il suo peso al canarino di volare normalmente. Le cisti si possono formare in qualunque tratto della pelle dotato di follicoli, sia sul corpo che sulle ali.

Le cisti delle penne si formano spesso nei canarini Norwich e Gloucester, ma possono colpire ogni razza. Si ritiene che la condizione abbia una causa genetica (ereditaria).

La completa asportazione chirurgica del follicolo è difficile nei canarini, per la loro piccola taglia e il pericolo di emorragie. In genere si preferisce effettuare lo svuotamento, in modo da alleviare il disagio al canarino, anche se la cisti si può successivamente riformare.

I canarini affetti non dovrebbero essere riprodotti perché potrebbero trasmettere la condizione alla prole.

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Piccole cisti sull’ala

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Cisti delle penne sul corpo

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Grande cisti vicino alla cloaca

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Formazione multipla di cisti sul dorso

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Alopecia della testa (calvizie)

Un problema comune dei canarini è l’alopecia della testa. La condizione è paragonabile alla calvizie maschile umana. Le cause non sono ben chiare ma si pensa che siano implicati fattori ereditari e squilibri ormonali. Poiché la valutazione dei valori ormonali, e la successiva terapia sostitutiva, non è pratica nei canarini, in genere non si esegue alcuna terapia.

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Alopecia della testa

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Fratture delle zampe

Le fratture delle zampe si verificano quando i canarini restano incastrati tra le sbarre della gabbia, se non è ben costruita, o se la gabbia cade a terra. Nel 95% dei casi si frattura il segmento dell’arto detto tibio-tarso. Di solito è possibile riparare la frattura con una piccola fasciatura rigida.

Ritenzione dell’uovo

La ritenzione dell’uovo e la peritonite da uovo sono condizioni comuni nei canarini. Le possibili cause comprendono obesità, malnutrizione, carenza di calcio, di vitamina A, di proteine, di vitamina E o di selenio, produzione eccessiva di uova, uova malformate, prima deposizione, mancanza di esercizio fisico, stress, vecchiaia, e patologie o infezioni dell’ovidotto. Gli uccelli colpiti sono spesso letargici e riluttanti a stare sui posatoi. La cloaca può essere gonfia e può essere presente difficoltà respiratoria e debolezza. Occorre intervenire prontamente perché in genere il canarino muore entro poche ore.

Cataratta

La cataratta è molto comune nei canarini anziani. Consiste nell’opacità della lente dell’occhio, che dovrebbe essere trasparente. La cataratta causa la cecità ma i canarini ciechi si adattano molto bene alla condizione. Non esiste alcuna terapia o possibile prevenzione.

Lesioni da anellino

L’anellino può rappresentare un grave rischio per l’integrità della zampa. Sotto l’anellino possono accumularsi detriti cutanei che finiscono per bloccare la circolazione. La zampa prima si infiamma e si gonfia. Successivamente il circolo sanguigno si blocca completamente e il piede va in necrosi.

Se l’anellino mostra di dare problemi alla zampa va fatto rimuovere prima possibile. Se non si interviene per tempo il canarino rischia di perdere la zampa anche se si asporta l’anello.

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Malattie parassitarie

Rogna delle zampe

La rogna delle zampe (rogna cnemidocoptica) è poco comune nei canarini, contrariamente a quanto si verifica nelle cocorite. È causata da un parassita che scava gallerie nella pelle, causando la formazione di scaglie che si ingrossano progressivamente. In seguito si può sviluppare un’infezione batterica secondaria. Il trattamento si effettua con un prodotto antiparassitario, che però richiede trattamenti prolungati. Nelle forme avanzate la condizione è difficile da curare e la prognosi è riservata, a differenza che nelle cocorite.

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Rogna delle zampe

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Acari dei sacchi aerei

Il canarino può essere infestato da acari parassiti (Sternostoma tracheacolum) che si localizzano nell’apparato respiratorio. Si ritiene che i nidiacei vengano infettati dal consumo di cibo rigurgitato dai genitori. Gli uccelli adulti probabilmente si infettano tramite cibo e acqua contaminati, nonché dai compagni di gabbia che tossiscono o starnutiscono.

I segni clinici includono dispnea, respirazione a bocca aperta, respiro sibilante, dimagramento, rumori respiratori (stridore), tosse, perdita della voce e scuotimento della testa.

Occasionalmente si possono visualizzare gli acari nella trachea inumidendo le penne del collo e poi illuminando la trachea con una forte luce. Gli acari appaiono come piccole macchie nere nella trachea. L’esame post mortem degli uccelli infetti mostra la presenza di acari nella trachea, nei polmoni e nei sacchi aerei e infiammazione dell’apparato respiratorio.

Il trattamento si effettua con un farmaco antiparassitario.

Coccidiosi

I coccidi sono parassiti microscopici, costituiti da una sola cellula, che si riproducono nel tessuto intestinale danneggiandolo. I coccidi causano diarrea ed emaciazione. La diagnosi si basa sull’esame delle feci che permette di osservare i coccidi nelle feci. La terapia si basa sulla somministrazione di farmaci anticoccidici e su una rigorosa igiene per eliminare le feci e i coccidi che contengono.

Atoxoplasma

L’atoxoplasmosi è causata da Isospora serina, un coccidio con un ciclo vitale asessuato negli organi interni e un ciclo sessuale nella mucosa intestinale. L’atoxoplasmosi è una malattia dei canarini giovani (di 2 – 9 mesi di età). I sintomi clinici sono: arruffamento, debilitazione, diarrea, a volte segni neurologici (nel 20% dei casi) e morte. I tassi di mortalità possono raggiungere l’80%. A volte si può osservare una macchia scura sul lato destro dell’addome, causata da un ingrossamento del fegato.

La conferma della diagnosi si può avere solo con l’esame post mortem di un soggetto morto o esaminando al microscopio uno striscio di sangue. L’esame delle feci, invece, non consente la diagnosi. Per il trattamento si somministra un farmaco anticoccidico.

Tricomoniasi

Trichomonas è un parassita microscopicoche colpisce sporadicamente i canarini invadendo il gozzo. Possono essere colpiti canarini di tutte le età. La trasmissione si verifica tra uccellini o tramite l’acqua da bere.

Questi parassiti causano problemi respiratori, la formazione di placche biancastre nella bocca, rigurgito, dimagramento e morte. La diagnosi può essere fatta in un uccello vivo con un tampone del gozzo. Il materiale raccolto viene immediatamente osservato al microscopio e se sono presenti i parassiti vengono identificati dai loro caratteristici movimenti. I parassiti possono essere trovati anche osservando al microscopio le feci freschi. La terapia si basa sulla somministrazione di uno specifico antibiotico.

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Infezioni batteriche

I canarini possono essere colpiti da una varietà di batteri, che possono causare infezioni in ogni distretto del corpo. Possono verificarsi ascessi, congiuntivite, sinusite, infezioni alle zampe, polmonite, infezioni intestinali ed epatiche. Le infezioni batteriche si trattano con la somministrazione di antibiotici, preferibilmente direttamente in bocca. La somministrazione nell’acqua da bere si effettua di solito nei grandi gruppi ma presenta lo svantaggio che l’assunzione di farmaco è variabile.

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Infezione dei seni (sinusite)

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Per una terapia antibiotica mirata si dovrebbe effettuare una coltura batterica a partire dalle lesioni. Ciò può essere poco pratico o impossibile da eseguire in un singolo canarino, ma in caso di infezioni diffuse in un gruppo di canarini è assolutamente consigliabile per ridurre la mortalità. Di seguito sono elencati i batteri implicati più spesso nelle infezioni dei canarini.

Enterobacteriaceae (Escherichia coli e altre enterobatteriacee)

I segni clinici dipendono dalla gravità della malattia e dagli organi colpiti. L’infezione può essere generalizzata (setticemia) e causare letargia, anoressia, piume arruffate, diarrea e urinazione eccessiva e morte.

Altri segni clinici possono essere perdita di peso, congiuntivite, rinite e difficoltà respiratoria. Escherichia coli può anche causare un’infezione dell’ovidotto.

Yersiniosi (pseudotubercolosi)

I segni clinici causati da Yersinia pseudotuberculosis non sono specifici e comprendono piume arruffate, debilitazione e a volte morte improvvisa senza sintomi. La malattia subacuta o cronica può essere associata a emaciazione, deperimento e paresi o paralisi flaccida.

Salmonellosi

La salmonellosi è un’infezione che può decorre in modo acuto o cronico, ma può anche colpire i canarini senza causare sintomi. I sintomi più comuni sono depressione, letargia, anoressia, perdita di peso, diarrea, zoppia, riluttanza a muoversi, cloaca sporca, congiuntivite, convulsioni e morte improvvisa.

Campylobacteriosi

I segni clinici di infezione includono letargia, depressione, muta ritardata, escrementi gialli e voluminosi, morte, specialmente negli uccelli giovani. Gli escrementi chiari e voluminosi sono a volte indicati come “feci a popcorn” e dipendono dalla presenza di amido indigerito nelle feci. Si possono trovare anche porzioni non digerite di semi o semi interi nelle feci.

Staphylococcus e Streptococcus spp.

I segni clinici includono ascessi, dermatiti, infezioni delle zampe, congiuntivite, sinusite, rinite, artrite, polmonite e morte. Ci può essere un’elevata mortalità dei pulcini nell’uovo, infezione dell’ombelico e setticemia.

Enterococcus spp

I batteri di questo genere causano infezioni respiratorie con respiro difficoltoso, rumori respiratori e alterazioni della voce.

Pseudomonas spp

I segni clinici includono disidratazione, diarrea, dispnea, rinite, sinusite e laringite.

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Vaiolo

Il vaiolo è una malattia causata da un virus (poxvirus) e trasmessa dalla puntura delle zanzare. È una malattia grave che spesso porta alla morte. L’infezione viene trasmessa direttamente dagli insetti e dal contatto degli animali sani con quelli che presentano lesioni e indirettamente tramite aria, cibo e acqua di bevanda. Quando colpisce il canarino di un gruppo, l’infezione si diffonde rapidamente al resto del gruppo.

La malattia colpisce soprattutto durante la tarda estate e l’autunno, quando è massima la diffusione del virus nelle zanzare.

Il vaiolo del canarino si può presentare in tre forme, anche contemporaneamente:

  1. Forma cutanea, che si manifesta con croste e lesioni della pelle, particolarmente sulle palpebre, le commessure del becco e nei tratti di pelle senza follicoli delle penne.
  2. Forma difterica, con formazione di membrane nella bocca e nella laringe. Le membrane possono impedire al canarino di respirare e causarne la morte.
  3. Forma respiratoria, con una grave tracheite e occasionalmente lesioni polmonari. Possono essere colpiti uccelli di tutte le età e il tasso di mortalità è compreso tra il 20% e il 100%. I segni clinici sono: respirazione difficile, debolezza e morte. È la forma più comune nei canarini.

Non esiste un trattamento specifico per le infezioni da poxvirus. La terapia antibiotica viene utilizzata per trattare o prevenire le infezioni batteriche secondarie. L’integrazione di vitamina A può essere utile in molti casi di infezione da poxvirus. Le lesioni cutanee localizzate a livello delle palpebre possono essere trattate con pomate oftalmiche antibiotiche. Non si deve cercare di rimuovere le croste.

Il controllo di un’epidemia di poxvirus in una voliera di canarini prevede l’isolamento degli uccelli infetti, il controllo delle zanzare e la disinfezione delle superfici esposte agli uccelli infetti.

È disponibile un vaccino per immunizzare i canarini contro il poxvirus. I canarini risultano immuni due settimane dopo la vaccinazione, che va ripetuta una volta all’anno. La vaccinazione va effettuata entro l’inizio di giugno e può eseguita a partire dalle 6 settimane di età.

Ecco due esempi di lesioni vaiolose sulle zampe di due canarini:

malattie canarini

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