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Il lori arcobaleno

A cura della dr. Silvia Calamandrei

Classificazione

Classe Aves
Ordine Psittaciformi
Famiglia Psittacidae
Sottofamiglia Psittacinae
Tribù Loriini
Genere Trichoglossus
Specie T. haematodus

Il lori (o lorichetto) arcobaleno è un uccello originari del Sud est Asiatico, della Nuova Zelanda e del Nord est dell’Australia. Questo coloratissimo pappagallo può occupare habitat molto diversi fra loro: dalle foreste pluviali alle aree urbane. È stanziale, ma può compiere piccole migrazioni per seguire la fioritura stagionale e la maturazione dei frutti.

Il lori arcobaleno (Trichoglossus haematodus) è la specie più diffusa come pet, tuttavia ne esistono diverse specie, tra cui T. ornatus, T. rubiginosus, T. johnstoniae, T. chlorolepidotus, T. euteles e T. flavoviridis. T. haematodus comprende numerose sottospecie.

Il lori arcobaleno come pet
Le dimensioni variano da 26 a 28 cm, con un’apertura alare di 17 cm circa. La colorazione brillante e vivace è una delle caratteristiche più apprezzate. I lori hanno bisogno di vivere in ambienti tranquilli, senza rumori eccessivi, e con temperatura controllata (tollerano poco temperature inferiori ai 15°C).
Sono animali longevi (possono superare i 20 anni d’età), molto dolci, si affezionano facilmente al proprietario. Sono dotati di grande intelletto e per garantire loro benessere fisico e psicologico è necessario fornire stimoli (arricchimenti sia ambientali che alimentari) che li mantengano in continuo esercizio. Sono animali arboricoli e quindi hanno bisogno di avere diversi posatoi, costituiti da rami di legno naturale, di diametro variabile e disposti a varie altezze. La gabbia che li ospita deve essere il più ampia possibile, sviluppata sia in larghezza che in altezza e rivestita di acciaio (rivestimento di altro materiale può essere ingerito e causare intossicazione).

Riproduzione
Il lori arcobaleno non presenta dimorfismo sessuale, per cui per poter stabilire il sesso è necessario effettuare il sessaggio con un esame di laboratorio effettuato sulle penne o con una endoscopia. I lori raggiungono la maturità sessuale a 18-24 mesi e dopo l’accoppiamento la femmina depone da 2 a 5 uova; il periodo di cova dura 25 giorni e solitamente si svolge da settembre a gennaio (periodo primaverile in Australia).

Alimentazione
In natura sono animali frugivori (si nutrono di frutta) o nettivari (si nutrono di nettare, infatti sulla lingua presentano delle papille che consentono di prelevare il nettare dai fiori). In cattività possono essere alimentati con apposite formulazioni commerciali oppure con preparati casalinghi a base di nettare, fiori edibili, frutta fresca, verdura a foglia verde e avena, legumi germinati e camole della farina e del miele.
L’acqua deve essere sempre a disposizione.

Igiene e gabbia
L’ambiente deve sempre essere mantenuto pulito rimuovendo quotidianamente deiezioni ed eventuali resti di cibo. Nutrendosi di nettare, i lori producono abbondanti feci liquide e quindi sporcano molto. Acqua calda e sapone rappresentano un buon metodo di pulizia, ma possono essere impiegati anche disinfettanti non irritanti, come varechina diluita e lisoformio. Per facilitare la pulizia della gabbia è possibile disporre sul fondo dei fogli di carta e sostituirli ogni giorno, tuttavia è consigliato disinfettare completamente la gabbia (compresi posatoi ed eventuali accessori) almeno una volta al mese.

Fuori dalla gabbia
Il lori può essere liberato all’interno di una stanza con finestre chiuse e vetri coperti da tende (per evitare che si scontri contro il vetro), tuttavia è importante scegliere con cura l’ambiente in cui liberarlo e controllarlo a vista per tutto il tempo.
Pericoli più comuni cui si può andare incontro durante la liberazione:

• annegamento (bacinelle o pentole piene d’acqua, la tazza del water)
• ustioni (caminetti, stufe, fornelli, candele o piastre elettriche accesi)
• folgorazione (fili elettrici)
• avvelenamento (sigarette, farmaci, cioccolata, prodotti per la casa, piccoli oggetti di zinco o piombo)
• morte (sedie a dondolo, ventilatori a soffitto)

Ovviamente durante la liberazione all’interno della stanza non devono essere presenti altri animali.