
Classificazione
Ordine: Caudata
Famiglia: Ambystomatidae
Origine e habitat naturale
Questo insolito anfibio acquatico ha un range naturale molto ristretto, il lago Xochimilco e il lago Chalco nel Messico centrale, di cui uno non esiste più e l’altro è in buona parte prosciugato, tanto che in natura l’axolotl è quasi estinto. È invece ampiamente diffuso come animale da laboratorio, per le sue peculiarità fisiologiche e la facilità di riproduzione.
Gli axolotl sono carnivori obbligati, che in natura consumano una varietà di vermi, molluschi, artropodi e piccoli pesci. Cacciano di notte e si infossano nella vegetazione e nel fango durante il giorno.
Caratteristiche fisiche
Si tratta di una specie cosiddetta neotenica, che per tutta la vita rimane nello stadio larvale e raggiunge la maturità sessuale senza subire la metamorfosi nella forma adulta. Sperimentalmente, si può indurre la metamorfosi negli axolotl con la somministrazione di iodio, che serve a produrre gli ormoni tiroidei; in tal caso si trasformano in salamandre adulte, a vita terrestre. Una volta compiuta la metamorfosi, la longevità dell’animale si riduce notevolmente. Per questo motivo non si devono usare prodotti contenenti iodio, come alcuni disinfettanti, negli axolotl.
Ecco come appare un axolotl che ha compiuto la metamorfosi nella forma adulta, che ha perso le branchie e respira con i polmoni:

Un’altra peculiare caratteristica di questo anfibio è la capacità di rigenerazione dei tessuti, tanto che può ricrescere un arto perduto. È una specie notturna; durante il giorno rimane inattivo sul fondo.
La lunghezza media è di 23 cm, ma può variare da 15 a 40. La femmina adulta media pesa 180 grammi e il maschio adulto 130 grammi. Presenta branchie esterne tipiche delle larve di salamandra, dall’aspetto piumato, con le quali assorbe l’ossigeno disciolto nell’acqua. La respirazione attraverso le branchie esterne è il metodo principale di scambio di ossigeno. Le branchie sono formate da tre rami su ogni lato della testa; la superficie posteriore di ogni ramo è rivestita da filamenti che facilitano lo scambio di ossigeno. L’axolotl può flettere ed estendere le branchie piumate per aumentare il flusso d’acqua, un’azione che aumenta con l’aumento della temperatura dell’acqua. Possiede anche polmoni e può quindi respirare aria atmosferica, emergendo in superficie. I polmoni sono rudimentali e vengono utilizzati principalmente per compensare un’eventuale carenza di ossigeno disciolto nell’acqua. Anche sulla superficie della pelle e all’interno della cavità buccale e della faringe avviene uno scambio gassoso, anche se limitato.
Gli arti, relativamente piccoli, sono utilizzati per camminare sul fondo. La coda è lunga e appiattita in senso laterale ed è utilizzata nel nuoto. La bocca possiede denti rudimentali, utilizzati per trattenere la preda e non per la masticazione. I colori originari sono marrone con macchie scure e nero; in cattività sono state sviluppate molte mutazioni di colore, tra cui albina (dorato o rosa chiaro, con occhi rosa) e leucistica (rosa chiaro con occhi neri). La pelle è ricoperta da muco protettivo prodotto da ghiandole dell’epidermide.
In cattività vive circa 10-15 anni, ma alcuni soggetti possono superare i 20 anni.

Gestione
L’axolotl è completamente acquatico e richiede quindi un acquario senza zona emersa; per un soggetto singolo la larghezza minima è di 45 cm, ma è preferibile una vasca di dimensioni maggiori; la profondità dell’acqua deve essere di circa 15-30 cm. Questo anfibio non si arrampica, ma può saltare fuori dalla vasca e morire, pertanto è necessario un coperchio.
La temperatura ideale è di 17-18 °C; il range tollerato è di 14-20 °C; temperature superiori a 24°C per periodi prolungati possono portare a morte gli axolotl. Temperature basse ne rallentano il metabolismo, ma non sono pericolose. Fluttuazioni repentine della temperatura anche di pochi gradi sono dannose, pertanto si deve cercare di mantenere una temperatura costante, anche tra giorno e notte. Se la vasca viene tenuta in una stanza fredda si può riscaldare l’acqua con un riscaldatore per acquari regolato a 18°C. Se la temperatura ambientale è elevata è necessario utilizzare un refrigeratore per acquari. È anche importante evitare cambi repentini di temperatura, che gli axolotl non tollerano.
L’acqua deve essere declorata con un decloratore per acquari o, in alternativa, lasciata riposare per diversi giorni prima di effettuare un cambio, in modo che il cloro evapori. Per valutare la quantità di cloro presente nell’acqua di rubinetto si possono usare gli appositi kit per acquari.
Prima di introdurre gli animali la vasca, come accade per gli acquari dei pesci, deve poter “invecchiare”, vale a dire che il filtro deve adeguatamente essere colonizzato dai batteri che assorbono l’ammoniaca. Dopo averla riempita d’acqua e aver collegato il filtro occorre attendere un paio di settimane per permettere la replicazione dei batteri.
La qualità dell’acqua è essenziale. Si deve scegliere un sistema di filtrazione proporzionato alle dimensioni della vasca, in modo da non creare un sostanziale flusso d’acqua, che disturberebbe gli animali. Il flusso può essere attenuto utilizzando una barra di spruzzatura o sistemando strategicamente delle decorazioni. Si devono eseguire cambi dell’acqua regolari, indicativamente il 10-20% del volume alla settimana, anche secondo la densità di animali e le dimensioni.
È consigliato un monitoraggio settimanale dei livelli di pH, ammoniaca, nitriti, nitrati, KH e GH utilizzando un kit di analisi della qualità dell’acqua disponibile in commercio. L’intervallo ideale di pH dell’acqua è 7,4-7,6, mentre gli intervalli da 6,5-8,0 sono considerati accettabili. La KH (durezza carbonatica o alcalinità) misura la capacità tampone dell’acqua e l’intervallo ideale per gli axolotl è 53-143 ppm. La GH (durezza generale) misura la quantità di minerali di calcio e magnesio nell’acqua e l’intervallo ideale per gli axolotl è 125-250 ppm. La temperatura dell’acqua deve essere costantemente monitorata con un termometro per acquario per mantenere un intervallo ideale.
La sabbia fine per acquari è la scelta di substrato più consigliata per gli axolotl adulti, poiché fornisce loro una superficie più strutturata su cui camminare e presenta un rischio minore di causare una costipazione gastrointestinale se ingerita accidentalmente. Una valida alternativa è costituita da sassi di fiume (lisci), purché siano almeno il doppio della larghezza della testa dell’axolotl per evitare l’ingestione accidentale. Altre opzioni includono piastrelle o tenerli in una vasca con fondo nudo; queste scelte sono sicure per quanto riguarda il pericolo di ingestione ma offrono un fondo con minore consistenza su cui camminare e riposare. Si consiglia di tenere gli axolotl giovani su un recinto con piastrelle o fondo nudo finché non sono lunghi almeno 15 cm.
È indispensabile mettere diversi nascondigli per evitare stress agli axolotl. L’intensità luminosa deve essere ridotta, come accade nel loro ambiente naturale. Se sono presenti piante vere che richiedono una fonte luminosa devono essere presenti varie aree nascoste in cui gli animali possono ritirarsi.
La vasca può essere decorata con piante (vere o artificiali), piccole grotte artificiali costruite con rocce o legni. Le decorazioni dell’acquario devono essere prive di bordi taglienti che potrebbero causare lesioni alla pelle delicata degli axolotl. Tutte le decorazioni dell’acquario devono essere più grandi della larghezza della bocca per ridurre al minimo il rischio di ingestione.
Non sono necessari particolari tipi di lampade, a meno che non si vogliano far crescere piante nella vasca.
Gli axolotl giovani devono essere tenuti individualmente, poiché possono essere cannibali. Gli axolotl adulti possono essere tenuti in coppia o in gruppo se sono di dimensioni simili. In tal caso l’acquario deve essere di dimensioni maggiori e si devono fornire più nascondigli. L’aggressività tra adulti è rara ed è spesso il risultato di uno spazio insufficiente o di competizione per i nascondigli o il cibo.

Alimentazione
La dieta deve essere variata; gli axolotl accettano sia cibo vivo che mangime. I giovani vanno alimentati 1-2 volte al giorno, utilizzando alimenti di piccole dimensioni quali gamberetti di artemia e dafnie vivi. Gli axolotl adulti dovrebbero essere alimentati due o tre volte alla settimana. Si possono offrire lombrichi, vermi neri (blackworm – Lumbriculus variegatus), Chironomus (bloodworm) e pellet commerciali affondanti per pesci. L’obesità è un problema comune per gli axolotl domestici, quindi è necessario prestare molta attenzione alla quantità e alla frequenza dell’alimentazione. Dovrebbe essere offerto solo la quantità di cibo che può essere consumato in 2 – 3 minuti. Il cibo che non viene consumato va rimosso dopo l’alimentazione per prevenire effetti negativi sulla qualità dell’acqua.
Riproduzione
La maturità sessuale si verifica intorno ai 10 mesi di età per i maschi e 12-18 mesi di età per le femmine. La maturità sessuale è indicata dalla presenza di un rigonfiamento cloacale nei maschi e dallo sviluppo di una colorazione nera sulle unghie negli axolotl di colore chiaro. Dopo la danza di corteggiamento il maschio depone delle capsule gelatinose contenente lo sperma, dette spermatofore, che la femmina raccoglie con la cloaca e conserva nel suo corpo, per la fecondazione interna delle uova che vengono deposte 24 ore dopo. Le uova (in media circa 200) vengono deposte su un substrato, a cui aderiscono grazie al muco con cui sono avvolte, e schiudono in 2-3 settimane. I piccoli alla nascita misurano 1,5 cm.
Legislazione
L’axolotl è in Appendice II CITES, pertanto all’acquisto il negoziante deve rilasciare un certificato che ne attesti l’origine legale. Tutti gli axolotl in vendita sono comunque riprodotti in cattività e non prelevati in natura.
Problemi di salute del’axolotl

