Cane epatite

Il fegato è un organo vitale per il funzionamento di ogni organismo. Compie numerosi compiti essenziali per la vita:

  1. Filtra il sangue, eliminando tossine e sostanze nocive
  2. Produce la bile, importante per la digestione dei grassi
  3. Immagazzina nutrienti come vitamine e minerali
  4. Aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue
  5. Produce proteine necessarie per la coagulazione del sangue
  6. Supporta il sistema immunitario

L’epatite è l’infiammazione del fegato, una condizione che può avere molte cause. L’epatite può insorgere improvvisamente (epatite acuta) o decorrere a lungo (epatite cronica). L’epatite cronica con il tempo può causare la formazione di tessuto cicatriziale e portare alla cirrosi, una forma terminale in cui il tessuto del fegato viene sostituito da tessuto fibroso, non funzionante. L’epatite acuta, se non guarisce, può evolvere nella forma cronica.

Una delle cause di epatite è il virus dell’epatite infettiva del cane, ma è rara perché i cani vengono generalmente vaccinati fin da cuccioli con un vaccino polivalente che protegge anche da questa malattia. Il virus dell’epatite del cane non ha nessuna correlazione con i virus dell’epatite umana e non rappresenta alcun pericolo per le persone. Allo stesso modo, i virus dell’epatite umana non possono essere trasmessi ai cani.

Sono a rischio di contrarre l’epatite virale i cani non vaccinati, soprattutto i cuccioli, che vengono a contatto con cani infetti. I sintomi sono rappresentati da vomito, diarrea, febbre, depressione e dolore addominale. Non esiste una terapia specifica, ma solo un trattamento di sostegno con liquidi per la reidratazione per via endovenosa e prodotti che aiutano il fegato a funzionare (epatoprotettori), in attesa che il fegato rigeneri e guarisca.

Altre cause di epatite acuta comprendono batteri (in particolare la leptospirosi), altri virus, sostanze tossiche, alcuni farmaci (ad esempio il fenobarbitale) e funghi. Il paracetamolo, un prodotto usato comunemente nelle persone come analgesico, è molto tossico nel cane.

Le forme croniche possono essere causate anche da alterazioni del sistema immunitario, ma spesso non si riesce a identificare una causa precisa; in tal caso l’epatite viene definita idiopatica.

Segni clinici dell’epatite 

L’epatite acuta può avere diversi gradi di gravità, secondo la quantità di tessuto epatico coinvolto. Può manifestarsi con anoressia (mancanza di appetito), vomito, diarrea, febbre, depressione, disidratazione. Spesso è presente una tipica colorazione gialla delle mucose (e talvolta della pelle) detta ittero. Nei casi più gravi si osservano anche emorragie (sanguinamenti esterni, spesso dalla bocca o dal naso, o all’interno del corpo, ad esempio nell’intestino) in quanto i fattori della coagulazione vengono prodotti proprio dal fegato. 

L’epatite cronica, invece, spesso decorre per lungo tempo senza sintomi evidenti . Con il peggioramento progressivo appaiono scarso appetito, aumento della sete e dell’urinazione, vomito, diarrea, debolezza e perdita di peso. Nelle fasi terminali si osserva anche perdita della coordinazione, alterazioni del comportamento e sanguinamenti.

Diagnosi di epatite

Per prima cosa, in presenza di segni clinici compatibili, il veterinario si informa sullo stato vaccinale del cane e sulla possibile esposizione a sostanze tossiche o sull’assunzione di farmaci. L’esame del sangue può mostrare un’alterazione degli enzimi epatici, tuttavia non vi è una correlazione diretta tra un loro aumento e lo stato di salute del fegato. Infatti i valori degli esami di laboratorio del fegato possono alterarsi per malattie che colpiscono altri organi, e talvolta è presente un’epatite senza che aumentino gli enzimi epatici. Un test più preciso consiste nella valutazione degli acidi biliari. L’ecografia del fegato può mostrare eventuali alterazioni di dimensioni e struttura. Stabilito che esiste una malattia del fegato, questi esami tuttavia non chiariscono la causa, che può essere diagnosticata con precisione solo con una biopsia epatica.

Terapia

La terapia dell’epatite è principalmente di sostegno. Nelle forme acute si somministrano liquidi per la reidratazione, epatoprotettori e, se si sospetta una forma batterica, antibiotici. In genere vi sono buone possibilità di guarigione, se il fegato non è gravemente compromesso.

Nelle forme croniche la risposta alla terapia è più deludente. Occorre, se fattibile, eliminare le cause (es. farmaci tossici per il fegato), somministrare antinfiammatori, vitamine ed epatoprotettori. 

Mediamente l’aspettativa di vita dei cani con epatite cronica è di 2-3 anni, e molto più breve se è già presente cirrosi. La prognosi risulta più sfavorevole nei cani che presentano alterazione dei fattori della coagulazione (PT e aPTT), bassi livelli di albumina e aumento della bilirubina nel sangue.