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Criptorchidismo

Il criptorchidismo (“testicolo nascosto”) è la condizione per cui i testicoli non sono presenti nel sacco scrotale ma si trovano dentro l’addome o a livello inguinale. Durante lo sviluppo fetale i testicoli sono dentro l’addome, dietro i reni, e progressivamente si sposano all’indietro verso l’anello inguinale. Alla nascita in cuccioli e gattini si trovano a livello inguinale. Nei cuccioli sono presenti nello scroto a 2-3 settimane di età, nei gatti sono palpabili nello scroto entro i 6 mesi di età.
Il percorso dei testicoli dall’interno dell’addome allo scroto è reso possibile da un legamento, detto gubernaculum testis, che connette il testicolo fetale al sacco scrotale e lo fa migrare progressivamente. Se il gubernaculum non si sviluppa adeguatamente il testicolo può fermarsi nell’addome o nella regione inguinale, dando luogo al criptorchidismo.

Il criptorchidismo può essere monolaterale (interessare un solo testicolo) e in questo caso riguarda quasi sempre il destro, o bilaterale (interessare entrambi).
Gli animali criptorchidi bilaterali in genere sono sterili, in quanto la temperatura presente all’interno del corpo impedisce la corretta maturazione degli spermatozoi, che hanno bisogno di temperature relativamente basse. Questi animali mantengono tuttavia il normale comportamento maschile.
Il criptorchidismo è una condizione piuttosto comune nei cani, sia di razza che meticci, ed è un tratto genetico (autosomico recessivo legato al cromosoma X). Nei gatti il criptorchidismo è raro e interessa più che altro i persiani.
Ci sono due buoni motivi per sterilizzare i cani criptorchidi (mono o bilaterali). La prima è che i testicoli ritenuti sono 11 volte più soggetti a sviluppare tumori di quelli in posizione normale, e possono andare incontro a un’altra condizione, la torsione testicolare. L’altro motivo sta nel fatto che la condizione può essere trasmessa ai figli.

Trattamento
Al contrario di quanto si effettua nei bambini affetti da criptorchidismo, nel cane non si deve mai tentare di riposizionare il testicolo nello scroto o effettuare trattamenti ormonali, spesso inefficaci. Se ciò venisse fatto in cani da esposizione o da vendere come riproduttori, si tratterebbe oltretutto di una truffa.
Il solo trattamento consiste nella sterilizzazione, con l’asportazione di entrambi i testicoli, anche se uno si trova in posizione corretta. Questo si effettua allo scopo di prevenire l’insorgenza di tumori o di torsione testicolare e la trasmissione del problema alla discendenza. In generale, se i testicoli non sono nella sede corretta entro i sei mesi di età, l’animale può essere considerato definitivamente criptorchide. Dopo i 6 mesi di età l’anello inguinale si chiude e impedisce l’eventuale discesa dei testicoli. Di norma però i testicoli dovrebbero essere in sede a due mesi. Si ritiene che i cani in cui la discesa dei testicoli è tardiva possano trasmettere i caratteri genetici del criptorchidismo.
Se il testicolo criptorchide si trova a livello inguinale (dove in genere è possibile palparlo) l’intervento chirurgico non differisce molto da quanto si effettua per asportare i testicoli normali. Nel caso di testicoli addominali, invece, la chirurgia è un po’ più complicata in quanto occorre aprire la cavità addominale, come si fa quando si operano le femmine.
Per identificare la posizione del testicolo ritenuto in addome è possibile fare ricorso all’esame ecografico, in modo da facilitare la sua localizzazione al momento dell’intervento chirurgico. I testicoli addominali sono infatti molto più piccoli di quelli normali, si possono trovare in qualunque posizione tra il rene e l’anello inguinale e possono essere difficili da localizzare.
Per maggiori informazioni sui vantaggi della sterilizzazione nei cani, leggi qui.