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Ipertrofia prostatica benigna

iperplasia prostatica cane

Cos’è la prostata?

La prostata è una ghiandola sessuale accessoria nel cane maschio; serve a produrre un liquido che favorisce il trasporto dello sperma. Si trova vicino alla base della vescica, appena sotto il colon e circonda l’uretra.

Cos’è l’ipertrofia prostatica benigna

L’ipertrofia prostatica benigna è una condizione comune nei cani più anziani: ne sono affetti circa il 50% dei cani non sterilizzati sopra i 4-5 anni di età. Molti cani colpiti non mostrano problemi clinici, tuttavia l’iperplasia prostatica predispone allo sviluppo di infezioni della prostata.

Iperplasia prostatica del cane

Cause

L’ipertrofia prostatica benigna è una conseguenza naturale dell’invecchiamento e dell’influenza degli ormoni sessuali sul tessuto prostatico. Le cellule della prostata diventano più grandi e si moltiplicano e possono anche formare piccole sacche di liquido (cisti) all’interno della ghiandola. A causa della sua associazione con gli ormoni secreti dai testicoli, questa condizione è presente solo nei cani maschi non sterilizzati. 

Sintomi

La maggior parte dei cani con iperplasia prostatica benigna non presentano segni clinici. I segni clinici eventuali comprendono presenza di sangue nelle urine (ematuria), fuoriuscita di sangue dal pene non associata alla minzione, infertilità nei cani da riproduzione. Occasionalmente la prostata ingrossata può ostacolare il passaggio delle feci causando costipazione e sforzi per defecare, a volte abbastanza gravi da provocare un’ernia perineale. Può anche verificarsi l’ostruzione del deflusso urinario, ma è raro.

Diagnosi

Il veterinario può eseguire un esame rettale e palpare la prostata attraverso il retto per valutare se è ingrossata, asimmetrica o dolente; nell’iperplasia benigna la prostata è aumentata di volume in modo  simmetrico e non è dolente. Anche l’esame radiografico può indicare che la prostata è aumentata di volume. Un esame ecografico e ulteriori test come la coltura delle urine, la valutazione dello sperma o l’aspirato prostatico forniranno ulteriori informazioni sul fatto che l’ingrossamento della prostata sia dovuto a qualche altro processo patologico come infezioni o tumori. Il liquido dalla prostata può essere prelevato e valutato al microscopio per aiutare ad escludere altre cause di ingrossamento della prostata (infezioni, cisti o tumori). 

Terapia

I cani asintomatici, in cui la prostata ingrossata non causa alcun sintomo, non richiedono trattamenti. Tuttavia vanno monitorati per l’eventuale insorgenza di sintomi e valutati periodicamente dal veterinario.

Nei cani sintomatici il trattamento più efficace e permanente di questa malattia è la sterilizzazione. Dopo la castrazione, una diminuzione palpabile delle dimensioni della prostata può essere apprezzata di solito entro 7-10 giorni dopo l’intervento. La dimensione della prostata diminuisce ulteriormente di circa il 50% entro 3 settimane e di >70% entro 9 settimane. Se la prostata non diminuisce, si deve riconsiderare la diagnosi e prendere in considerazione altre forme di malattia prostatica.

Se la sterilizzazione non è un’opzione ci sono alcuni trattamenti medici per gestire la malattia. Tuttavia, molti di questi farmaci hanno effetti collaterali negativi significativi e non sono soluzioni permanenti, o non sono altrettanto efficaci nel ridurre le dimensioni della prostata.

Il finasteride, un farmaco umano per il trattamento dell’ingrossamento della prostata, è un trattamento efficace che non ha un impatto sulla fertilità. Questo farmaco non va toccato dalle donne in età riproduttiva perché può causare malformazioni fetali (non nel cane). Si somministra una volta al giorno per 45 giorni. In seguito la dimensione della prostata va monitorata e si riprende un altro ciclo quando riprende ad aumentare.

Un’altra possibilità è la sterilizzazione chimica con un farmaco detto deslorelina. Ha un effetto temporaneo di circa un anno.